Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo

Ogni anno, milioni di turisti si recano a quello che è il museo più importante di San Pietroburgo e uno dei più importanti al mondo: parliamo, ovviamente, dell'Ermitage, che ospita oltre 3 milioni di opere su una superficie di oltre 230 mila metri quadri

Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo

Il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo – anche chiamato semplicemente Ermitage o Hermitage – è uno dei più grandi musei di tutto il mondo, sia per estensione che per il numero di opere esposte al suo interno. Con una superficie totale di 233.345 metri quadrati, infatti, il museo ospita oltre 3 milioni di opere, tra cui la più vasta collezione di dipinti del mondo, divise tra 6 edifici, di cui cinque ospitano esposizioni permanenti.

Ssi tratta del famoso Palazzo d’Inverno, del Piccolo Ermitage, del Grande Ermitage, del Nuovo Ermitage e del Teatro dell’Ermitage. Sono presenti, inoltre, diverse sedi espositive sparse per tutto il mondo; inutile dirvi che, se siete in visita nella meravigliosa città russa, una visita a questo immenso museo è d’obbligo!

Cenni storici

Il Museo dell’Ermitage è uno dei più grandi e più antichi musei del mondo. Convenzionalmente, la data di nascita del museo viene indicata come il 1764, quando Caterina la Grande, la neo-imperatrice di Russia (1762), acquista alcuni dipinti dal mercante berlinese Johann Ernst Gotzkowsky: l’obiettivo era quello di allestire una collezione da donare a Federico II di Prussia, che però rifiutò.

La collezione era composta da alcuni dipinti di Rembrandt, Rubens, Jordaens, van Dyck, Paolo Veronese e altri, tra cui un’opera di Tiziano; uno dei dipinti più famosi di questa prima collezione era Danae, dipinto di Rembrandt risalente al 1636. Nel primo decennio di apertura, la sede del Museo dell’Ermitage venne ulteriormente ampliata, con la costruzione del Piccolo Ermitage; durante l’impero di Caterina, il Museo dell’Ermitage non era un museo pubblico, e solo pochi ‘intimi’ potevano goderne delle indiscutibili bellezze.

Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo

Il Palazzo d’Inverno

In quegli anni, l’Ermitage dava alloggio e lavoro a circa un migliaio di persone, tra cui la famiglia imperiale, oltre ad essere vetrina di sfoggio per i nobili russi, che qui esponevano le proprie stravaganti collezioni e i propri oggetti d’arte. Caterina, inoltre, qui organizzava fastose feste e banchetti, oltre ad importanti spettacoli; situato nella Piazza del Palazzo, centro nevralgico di San Pietroburgo, l’Ermitage diviene sempre più un importante simbolo dell’Impero russo.

Nel frattempo, la collezione dell’Ermitage continua a crescere, grazie alle continue acquisizioni di Caterina: la collezione Brühl (oltre 600 dipinti), la collezione Crozat (grazie all’intercessione di Denis Diderot), la collezione Walpole e quella del Conte Baldovino, nel 1781, solo per citare le più importanti; durante la sua vita, Caterina acquisì circa 4.000 dipinti, 38.000 libri, 10.000 disegni e 16.000 monete e medaglie, così da rendere necessaria la costruzione (1771) di un altro edificio: nasce il Grande Ermitage.

Il progetto di Caterina, per mole e valore artistico, fece sì che la Russia si rimettesse in breve tempo al passo delle altre democrazie europee, per quel che riguarda il campo dell’arte: fu l’esempio mai più raggiunto di mecenatismo illuminato in Russia.

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Le splendide scale del Palazzo d’Inverno

I suoi successori, Paolo I e Nicola I, proseguirono sul solco tracciato da Caterina. La data che segnò l’apertura al mondo dell’Ermitage è quella del 5 febbraio del 1852, quando il museo venne aperto al pubblico, dopo che negli anni precedenti un numero enorme di lavori ampliarono e decorarono gli edifici di Piazza del Palazzo, mentre continuano le acquisizioni del museo.

Con la rivoluzione d’Ottobre (1917), l’Ermitage e il Palazzo d’Inverno, quest’ultimo fino ad allora esclusivamente residenze reali, furono uniti in un unico museo statale, arricchito ulteriormente dai tesori degli zar, che vennero ridistribuiti tra i musei statali pubblici. La tendenza del governo sovietico, negli anni successivi, fu quella di concentrare nel grandioso Ermitage le principali opere d’arte della nazione, che furono evacuate durante il secondo conflitto mondiale, durante il quale gli edifici furono danneggiati dai bombardamenti.

Nell’ultimo ventennio, furono inoltre esposte due mostre di opere saccheggiate ai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, che ancora oggi attirano milioni di turisti nello splendido museo di San Pietroburgo.

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La Piazza del Palazzo, che ospita il complesso museale dell’Ermitage

Le collezioni

Numerose sono le collezioni esposte nel Museo dell’Ermitage. Innanzitutto, la Sala Egiziana, situata al piano terra nel lato est del Palazzo d’Inverno, i cui preziosi reperti risalgono alla collezione acquistata nel 1852, anno di apertura al pubblico dell’Ermitage; molto importante è anche la collezione di antichità classiche, che occupa gran parte del piano terra del Nuovo Ermitage, dentro il quale spicca la Sala delle Venti Colonne, destinata ai reperti greco-etruschi; nell’ala ovest, invece, è presente la Sala del Grande Vaso, che deve il nome alla presenza del vaso Kolyvan, alto oltre 2 metri e mezzo, installato prima della costruzione delle pareti stesse della sala.

Fondamentale, tra le meraviglie dell’Ermitage, è anche la collezione dell’arte preistorica, custodita nell’ala occidentale del Palazzo d’Inverno, con reperti dal Paleolitico all’età del ferro, nella zona dell’intera Unione Sovietica; quattro piccole sale al piano terra del Nuovo Ermitage, invece, sono dedicate ai gioielli e all’arte decorativa, a partire dal 4° millennio a.C. fino ad arrivare al secolo scorso.

La Sala del Padiglione è invece collocata al primo piano del Piccolo Hermitage, ed è progettato da Andrei Stackenschneider proprio come le camere al primo piano del Grande Ermitage, dedicato alle opere dei grandi artisti del Rinascimento italiano, tra cui Giorgione, Tiziano e Paolo Veronese; a questa grande stagione artistica è dedicata anche l’ala orientale del Nuovo Ermitage.

Il primo piano del Nuovo Ermitage è invece dedicato all’arte italiana e spagnola dal XVI al XVIII secolo, mentre nella parte orientale dell’edificio è anche presente la famosa Sala dei Cavalieri, che ospita un’importante collezione di armi ed armature risalenti al periodo tra il XV e il XVII secolo; affianco ad essa, è situata la Galleria di Storia della pittura antica; la sala è stata progettata da Leo von Klenze, e presenta alcune sculture del Canova (tra cui le Tre Grazie).

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Le Tre Grazie del Canova, tra le opere più importanti esposte all’Ermitage

La Sala Rubens è dedicata invece all’età dell’oro olandese e all’arte fiamminga barocca, mentre una grandissima collezione di arte tedesca, britannica, svizzera francese è situata nelle camere sulla facciata sud del Palazzo d’Inverno, con opere dei maggiori artisti compresi nel periodo tra il XVI e il XIX secolo.

Immancabile, ovviamente, una ricca collezione riguardante l’arte russa dall’XI al XIX secolo, posta ancora all’interno del Palazzo d’Inverno; nel secondo piano dell’edificio, invece, l’unica ala aperta al pubblico è quella riguardante il periodo impressionista e post-impressionista, con opere di autori del calibro di Renoir, Monet, Van Gogh e Gaugain, oltre che di Cézanne e Degas. Sul lato meridionale, infine, troviamo i più grandi artisti del Novecento: Picasso, Kandinskij e Morandi sono solo alcuni tra i pittori esposti.

La disamina dell’Ermitage, che noi abbiamo dovuto tagliare, è potenzialmente infinita: si calcola che per visitare le circa 3 milioni di opere esposte, dedicando un minuto ad ognuna di essa, si impiegherebbe circa 11 anni a visitarlo tutto! Nonostante ciò, farsi scoraggiare non sarebbe la migliore delle scelte: vi perdereste uno dei musei più belli e importanti del mondo!

Come arrivare

In metropolitana

Per raggiungere il Museo dell’Ermitage in metropolitana prendete la Linea 5 viola (Frunsensko – Primorskaja) e scendete alla fermata ‘Admiral’tejskaja’, sulla Prospettiva Nevskij; da qui procedete in direzione nordovest su Via Kirpichnyj e, dopo circa 50 metri, svoltate leggermente a destra su Via Malaja Morskaja, fino ad incrociare la Prospettiva Nevsky, che imboccherete girando sulla vostra sinistra; continuate, quindi, su Via Dvorcovaja per poi svoltare, dopo circa 150 metri, sulla vostra destra, rimanendo su questa strada: troverete il Museo dell’Ermitage sulla vostra sinistra, dopo meno di 200 metri.

In bus

I bus che lasciano nei pressi del Museo dell’Ermitage sono le linee 7, 10 e 24.

Orari e tariffe

Orari: martedì h.10.30-18.00, mercoledì h.10.30-21.00, giovedì-domenica h.10.30-18.00; chiuso il lunedì.
Prezzi: biglietto intero 400 rubli (circa 4,70€), biglietto ridotto (per cittadini russi e bielorussi) 350 rubli (circa 4,00€); ingresso gratuito per bambini, studenti e pensionati russi; ingresso gratuito per tutti il primo mercoledì di ogni mese e il 10 dicembre.

Contatti

Sito web: bit.ly/13v9uK7
E-mail: [email protected]
Telefono: +7 (812) 571 34 65; +7 (812) 710 90 79
Indirizzo: Palace Square, 2 – 190000 San Pietroburgo

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