Il monastero di Rila è una meta davvero affascinante, un luogo particolarmente suggestivo inserito in un contesto ambientale davvero unico che vi impressionerà senza dubbio. Il monastero sorge sulla catena montuosa più alta dei Balcani, sul monte Rila, a 1.147 metri sopra il livello del mare ed è circondato dai piccoli fiumi Rila e Drušljavica.

Gli appassionati di escursionismo potrebbero includerlo all’interno del percorso verso la vetta Maliovica, la più alta dei Balcani, che dista circa 4 ore di cammino dal monastero. Il monastero di Rila dista circa 120 km da Sofia, si trova a pochi chilometri dalla strada statale che unisce la città greca di Salonicco a Sofia e da cui è raggiungibile per un’uscita giornaliera.

Rila è il più grande e famoso monastero ortodosso della Bulgaria, grazie alle prestigiose opere d’arte in esso racchiuse e alla sua pregevole architettura: nel 1983 è stato iscritto dall’Unesco nella lista dei luoghi patrimonio dell’umanità per il suo valore storico e culturale.

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Il fabbricato che opsita le celle

Cenni storici

Il monastero è stato fondato dai discepoli dell’eremita san Giovanni di Rila nel X secolo. San Giovanni, meglio conosciuto come Ivan Rilski, è tutt’oggi il santo più amato dai bulgari; egli passò la maggior parte della sua vita in solitudine, sfuggendo alla civiltà e all’uomo. Venuto a conoscenza della storia dell’eremita Rilski, anche lo zar bulgaro San Pietro fu molto impressionato e tentò in molti modi di incontrarlo, ma senza successo.

Con il passare del tempo la fama di Rilski aumentò e molti discepoli si avvicinavano a lui per studiare e pregare. Furono proprio i suoi seguaci che avviarono la costruzione del monastero nel luogo in cui lui era in solitudine. Il monastero fu da subito molto rispettato ed ebbe innumerevoli privilegi e agevolazioni da parte di tutti i re bulgari, a partire da Ivan Asen II.

Il periodo più florido del monastero si ebbe tra il XII ed il XIV secolo, seguirono, poi, anni di invasioni ottomane che culminarono, nel 1378, con la conquista da parte degli invasori e la distruzione del monastero da parte di bande di predoni. Fortunatamente le opere letterarie e gli scritti furono salvati e oggi sono gelosamente conservate nella biblioteca.

Durante il Risorgimento nazionale, nei secoli XVIII e XIX, il monastero fu ricostruito grazie alle numerose offerte provenienti dai bulgari più facoltosi. Nel 1469 le spoglie di san Giovanni di Rila furono portate al Monastero ricostruito e qui, da allora, vengono venerate e pregate da numerosi fedeli. Nel 1961 il Monastero fu confiscato dal regime comunista che lo convertì in Museo nazionale, ma tanta fu la pressione popolare che i monaci dovettero tornarono presto presso il monastero.

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I bellissimi e coloratissimi affreschi

Descrizione

Rila è stato un luogo frequentato da molti scrittori che in questo luogo di serenità cercavano ispirazione e pace per realizzare le proprie opere ed oggi è il cuore del cristianesimo bulgaro e della stessa cultura nazionale. Ogni anno arrivano a Rila circa trecentomila visitatori.

Il monastero si presenta con alte mura di cinta e molteplici feritoie che lo fanno assomigliare ad una fortezza. La chiesa è a tre navate decorate con affreschi dai colori vivaci che narrano temi tratti dalla Bibbia. Anche sull’esterno sono presenti dipinti con soggetti biblici che rendono le facciate davvero splendide. La presenza degli affreschi esterni è dovuta all’antica credenza che un luogo spoglio fosse un luogo dove il diavolo potesse avere accesso. Le facciate presentano fasce colorate, bianche, rosse e nere, che lo impreziosiscono ancor di più.

All’interno potrete ammirare molti ritratti di santi e la famosa icona dorata della Vergine Odigítria del XII secolo. Questa preziosissima opera è ornata di pietre preziose e viene custodita all’interno di una cappella. L’icona fu offerta dall’Imperatore bizantino Michele Comneno, nel XIII secolo, in segno di gratitudine a seguito di una guarigione avvenuta per intercessione riconosciuta ad una reliquia di San Giovanni da Rila.

Splendida anche l’iconostasi dorata, ovvero la parete divisoria decorata con icone sacre che separa la navata dal presbiterio nelle chiese ortodosse, composta da 36 scene bibliche.

Il santuario, oltre alla chiesa, comprende un monastero di quattro piani con 300 celle, un grande cortile, un museo e la torre del despota Hrelio. All’interno del monastero si trova la biblioteca che oggi conta circa 32.000 opere di cui 9.000 sono preziosissimi manoscritti.

Informazioni utili

Il monastero di Rila è un luogo storicamente e artisticamente importante, ma vi ricordiamo che è, prima di tutto, un luogo di culto, pertanto vi verrà chiesto di entrarvi almeno con le spalle e le gambe coperte.

Se vi piace l’atmosfera raccolta e cercate un luogo adatto in cui meditare, c’è la possibilità di fermarsi a dormire presso il monastero. Infatti, i monaci saranno lieti di ospitarvi in una delle cellette e condividere con voi il loro tempo.