Lukla, l’aeroporto più pericoloso del mondo si trova in Nepal

Chi non sogna una vacanza alle pendici delle vette più alte e maestose del mondo?

Bene, per chi da Kathmandu volesse partire alla volta del monte Everest, un passaggio quasi obbilgato è l’aeroporto di Lukla, nell’Himalaya nepalese, recentemente ribattezzato aeroporto di Tenzing-Hillary, in onore di Sir Edmund Hillary e dello sherpa Tenzing Norgay, che il 29 maggio del 1953 per primi arrivarono in cima agli 8.850 del monte Everest.

L’aeroporto di Tenzing-Hillary è considerato uno dei più pericolosi del mondo, e non c’è da stupirsi, visti i 2.843 metri di altitudine, l’orografia del territorio circostante e la conseguente “soggezione” dell’area a correnti e intemperie ben oltre la norma.

Ma nonostante questo, ogni giorno atterrano a Lukla una ventina di aerei carichi di alpinisti diretti sulla montagne, in particolare nella zona dell’Everest.

L’effetto è sicuramente spaventoso o perlomeno anacronistico, e la qualità del comfort dei servizi a terra non aiuta.

Inoltre, negli anni scorsi non sono mancati gli incidenti, come quello avvenuto l’8 ottobre 2008, in cui un DHC-6 Twin Otter 9N-AFE della Yeti Airlines precipitò durante la fase finale dell’atterraggio e s’incendiò, causando la morte dei sedici passeggeri e di due membri dell’equipaggio. Solo il comandante riuscì a salvarsi dal disastro.

In altre parole, uno scalo poco adatto alle persone deboli di cuore.

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