L'anfiteatro di Pompei diventa arena musicale

Un tempo il grande anfiteatro di Pompei ospitava circa 20.000 spettatori ed era luogo di combattimenti tra gladiatori. Quanti di noi hanno pensato sia un vero peccato lasciar in disuso grandi spazi, dal grande rilievo storico artistico e culturale, come questo? Oggi alcuni enti colgono questa necessità facendo diventare il Teatro Grande un’arena di spettacoli teatrali e musicali.

La Fondazione Carnovale e l’Associazione Sviluppo Sinfonico hanno firmato una convenzione con la Soprintendenza Speciale ai Beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, con la quale da un lato assicurano spettacoli all’interno del Teatro Grande per quattro anni, e dall’altro, in cambio di questo, due enti privati cercheranno di rendere un’arena anche l’anfiteatro di Pompei. Si chiama “progetto Arena” e con questa mossa verrà assicurata la fruizione da parte di molte persone grazie ai 20 mila posti presenti. Lo scopo primario è quello della valorizzazione del luogo, richiamando l’attenzione di un vasto pubblico tramite stagioni concertistiche e spettacoli con artisti di fama internazionale.

La realizzazione dello studio è stata assegnata a Paolo Portoghesi, architetto e collaboratore della Fondazione Carnovale, capeggiata dal professore Giovanni Maria Carnovale.

Il Progetto Arena – dice Carnovale – è molto ambizioso e importante per il rilancio di Pompei. Per le sue caratteristiche, riteniamo che l’Anfiteatro potrebbe ospitare spettacoli per tre o quattro mesi all’anno, diventando un punto di riferimento culturale per l’intero Mediterraneo e avvicinando le persone alla cultura e al mondo della lirica.”

La maggior parte dell’impresa è stata finanziata dai due enti privati, ma stanno contribuendo anche Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Nando Uliano, sindaco di Pompei, Pasquale Sommesse, assessore regionale al Turismo e la Soprintendenza di Pompei, con la direzione di Massimo Osanna.

L’entusiasmo è alle stelle; in attesa della realizzazione di questo progetto, l’obbiettivo è quello di promuovere le attività del Teatro Grande con le sue molte iniziative. Per iniziare infatti, la prima di “La Boheme” di Puccini, diretta dal maestro Alberto Veronesi, eseguita dall’Orchestra del Bellini di Catania, interpretata dal tenore Vittorio Grigolo e dal soprano Maria Carfora Saccà.

Tale evento avrà maggior visibilità anche grazie alla messa in onda sui migliori canali culturali Sky e sulle reti Rai.