Kotor, affascinante fiordo tra Croazia e Montenegro

Oltre il confine tra Croazia e Montenegro, la strada piena di curve porta ad un territorio compreso tra ampie vallate che continuano fino all’entroterra: è qui che si trovano le “Bocche di Cattaro”, che i montenegrini chiamano Boka Kotorska. Il nome è originario dalla città vicina, che sorge oltre le valli, e dove alla fine si apre il fiordo mostrando le bellezze della fantastica Kotor.

Il fiordo è una dei posti più belli da esplorare, vicino all’Italia e facile da raggiungere. Si estende su 12000 ettari di territorio carsico, con tanti fiumi sotterranei che sfociano nel mare ed è anche uno dei migliori porti naturali europei. Circondato da monti che  raggiungono altezze di 1895 metri, come il Monte Orjen, è caratterizzato dal clima mediterraneo e da quello sub-alpino, con fauna e flora ricca e rigogliosa. Le Bocche di Cattaro hanno sempre goduto di un fiorente commercio e già nel passato era luogo di un porto importante per gli scambi tra il Mediterraneo e i Balcani.

La città di Risan fu capoluogo prima di Kotor e ancora oggi è un’affascinate località sotto la protezione dell’Unesco e che conserva templi, ville, edifici e spettacolari mosaici. Anche Perast è molto bella da visitare, con le sue caverne prestoriche o  Lipci, con i suoi dipinti datati all’età del Bronzo che simboleggiano sette cervi in corsa. Proprio alla fine del fiordo, spunta la bellissima città Kotor, capoluogo politico e amministrativo delle Bocche di Cattaro: la città è anch’essa patrimonio Unesco ed ha un’atmosfera davvero magica.

Il centro di Kotor è circondato da mura antiche che conservano trenta chiese e dodici piazze. Da visitare Piazza d’Armi, il Palazzo Ducale in stile rinascimentale e barocco, la medioevale Torre dell’orologio e il teatro, risalente all’inizio del XIX secolo. Spettacolare è la cattedrale di San Trifon, che all’interno conserva affreschi risalenti al XIV secolo. Da vedere anche la Piazza della Farina, il palazzo Pima e palazzo Grgurin; e poi scoprire, attraverso le antiche carte nautiche storiche, gli scambi di culture tra Est ed Ovest che avvenivano nel fiordo. Una frase del poeta Ljuba Nenadovic rimane memorabile per descrivere Kotor: “Mi sembra strano che il sole possa tramontare su tale bellezza”.