La Kasba degli Oudaïa è una vera e propria ‘città nella città’, situata nella periferia a nord di Rabat, che rappresenta però un mondo a sé, quasi sospeso nel tempo. Ma se dovessimo consigliarvi un posto, uno solo, da poter visitare a Rabat la nostra scelta ricadrebbe (a malincuore) proprio su questo quartiere fortificato, una delle attrazioni principali della capitale marocchina. A maggior ragione se avete del tempo a vostra disposizione, non potete esimervi dallo spendere una delle vostre giornate di vacanza in questa splendida fortezza!

Cenni storici

Costruita nel XII secolo dagli Almoravidi, il suo nome originario era Mehdiya. Il nome di questa kasbah, ribat, diede il nome all’intera città. Per ribat, infatti, si intendeva proprio un convento fortificato; nella fattispecie, in questo si insediarono i monaci-soldati che, di lì a poco, sarebbero partiti alla volta della Spagna per combattere la Guerra Santa contro i cristiani. Il ribat è poi diventato “Ribat El Fath” (ribat della vittoria), e di qui arriviamo a… Rabat.

Quando i moriscos, i musulmani andalusi espulsi dalla Spagna, arrivarono qui agli inizi del XVII secolo, questa struttura prese il nome di Kasba Andalusa, divenendo al contempo una repubblica autonoma di corsari, nel periodo che va dal 1621 fino al 1647. Il nome attuale, quello di Kasba degli Oudaïa, gli fu affibbiato quando la tribù Oudaya fu cacciata da Fès (l’allora capitale del Marocco) dal sultano Moulay Abderrahman vi si stabilì.

Kasba degli Oudaïa a Rabat
Un vicolo della Kasba degli Oudaïa a Rabat

Quella che oggi conosciamo come Kasba degli Oudaïa è relativamente nuova: risale, infatti, al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Durante la sua storia, però, oltre alla sua funzione di palazzo-fortezza, questa struttura è divenuta anche residenza per soldati benestanti o è servito da rifugi di di fortuna per coloro i quali si trovavano nei paraggi.

Paradossalmente la Kasba degli Oudaïa, fortificato per resistere agli attacchi nemici, e regolarmente bombardato dalle flotte europee – in particolare durante il secolo dei corsari -, è ora il luogo più tranquillo di Rabat! E’ probabile che è proprio per la l’inespugnabilità della sua Kasbah che Rabat ha avuto il privilegio di diventare la capitale imperiale, sotto il sultano Mohammed Ben Abdellah (1757-1790) il quale, stanco delle rivolte del popolo di Fés e Marrakech, ne fece il suo ultimo rifugio.

Descrizione

Quando si entra all’interno del perimetro della Kasba degli Oudaïa, si nota subito per l’imponente e magnifico Bab-Al-Bab El Kebir, il monumentale ingresso alla fortezza, dal quale notiamo subito l’influenza dell’arte andalusa; tutto, qui, ricorda la Spagna: le pareti uniformemente ricoperte di calce, il blu presente praticamente ovunque, le strade lastricate, le massicce porte con modanature colorate.

Ed è stato proprio il popolo degli Oudaïa a conservare in perfetto stato questa struttura, ‘osteggiato’ in questo dal Comune di Rabat che, comprendendo i vantaggi che potrebbe trarre per il turismo da questo sito eccezionale, ha creato al suo interno costruzioni eterogenee che deturpano l’area, creando accese dispute con alcuni residenti, che vogliono rispettare pienamente la tradizione.

All’interno della Kasba degli Oudaïa, in netto contrasto con la Medina che si trova a poche centinaia di metri di distanza, il mondo scorre più lentamente; questo sublime silenzio è interrotto, a ritmi regolari, dal richiamo del muezzin dal minareto della moschea di Al-Jamaa-Atiq, un’altra delle meraviglie della kasba, ovvero il più antico edificio religioso di Rabat. Oggi, la Kasba degli Oudaïa è diventato un rifugio per sempre più artisti, attratti dalla bellezza del luogo, e dalla pace che traspira dai suoi vicoli.

Kasba degli Oudaïa a Rabat
Bab-Al-Bab El Kebir, il monumentale ingresso alla fortezza

Come arrivare

Dalla Stazione Bab Chellah, la più vicina alla vostra destinazione, la Kasba degli Oudaïa dista poco più di un chilometro. Per arrivarci, una volta usciti dalla stazione, girate subito a sinistra su Hassan II Ave, per poi girare, dopo pochi metri, nuovamente a sinistra su Avenue Chellah; proseguite per circa 200 metri, per poi girare a destra su Souk Sabbate Street; girate alla 3° a sinistra, Rue de Consuls, e proseguite per circa 800 metri, per poi svoltare a destra e seguire la strada; troverete l’ingresso della Kasba degli Oudaïa dopo circa 150 metri. Tempo di percorrenza: 15 minuti circa.