Il Cairo Copto è una parte della Città Vecchia de Il Cairo dove si trovano la Fortezza di Babilonia, il Museo Copto, la Chiesa Sospesa, la Chiesa greca di San Giorgio e molte altre chiese copte e siti storici che, ogni anno, attirano milioni di turisti nella splendida capitale egiziana.

Fino all’avvento dell’era islamica, in Egitto Il Cairo Copto fu una vera e propria roccaforte per del cristianesimo; nonostante ciò, la maggior parte degli edifici e delle chiese attualmente visibili è stata costruita dopo la conquista dell’Egitto da parte dei musulmani.

Cenni storici

Studi, ricerche e scavi archeologici effettuati nell’area de Il Cairo Copto hanno reso possibile accertare che i primi ad insediarsi nella zona furono i Persiani. Questi, al loro arrivo in Egitto – avvenuto nel VI secolo a.C. -, costruirono una fortezza sul Nilo a nord della città di Memphis e un canale che dal Nilo – partendo dai pressi della città di Fustat – permetteva di raggiungere il Mar Rosso.

Questo primo insediamento venne chiamato dai Persiani Babilonia, proprio come l’antica città costruita sulle rive del fiume Eufrate; così, mentre Babilonia si ingrandiva e andava via via guadagnando importanza, le vicine città di Memphis ed Heliopolis passavano velocemente in secondo piano, venendo poco a poco dimenticati, così come succederà allo stesso insediamento persiano durante il periodo tolemaico.

Il Cairo Copto
La fortezza di Babilonia

Secondo la tradizione, in seguito all’arrivo di San Marco ad Alessandria e all’inizio della diffusione del cristianesimo nel territorio egiziano, la popolazione locale organizzò una grande rivolta alla quale i Romani, ben consci dell’importante posizione strategica che la città e l’intera regione avevano, risposero occupando la Fortezza di Babilonia ed assicurandosi, in questo modo, un migliore controllo sulla zona; successivamente, l’Imperatore Traiano riaprì il canale che portava al Mar Rosso, aumentando così gli scambi commerciali che portarono nuove entrate all’Impero Romano.

Durante la dominazione dei Romani, San Marco e i suoi successori convertirono al cristianesimo una parte consistente della popolazione residente a Il Cairo Copto e in tutto il territorio circostante, facendo sì che le comunità cristiane in Egitto crescessero molto velocemente. Proprio per questo motivo, a partire dal 300 d.C. l’Imperatore Diocleziano iniziò a perseguitare i copti, e le persecuzioni continuarono anche dopo che, con l’editto di Milano, era stato dichiarato lo stato di tolleranza delle religioni.

Dopo che la Chiesa copta si separò dalla chiesa dei Romani e dei Bizantini, l’Imperatore bizantino Arcadio diede alla popolazione locale il via libera per la costruzione di numerose chiese copte a Il Cairo Copto, progetto che continuò anche nel corso dei primi anni di dominazione araba.

Nel 1115, la Sinagoga Ben Ezra prese il posto di in quella che in precedenza era stata una chiesa copta costruita a Il Cairo Copto nell’VIII secolo. Nel XII secolo, invece, Il Cairo Copto ha ospitato la sede del Papa copto ortodosso di Alessandria, per poi accogliere – dopo l’invasione dell’Egitto da parte degli Arabi – il Papa Cristodulos, che prese come sua residenza fissa la splendida Chiesa Sospesa ancora oggi visibile a Il Cairo Copto.

Il Cairo Copto
La chiesa greco-ortodossa di San Giorgio

Cosa vedere

Se soggiornate a Il Cairo, una gita a Il Cairo Copto è più che d’obbligo. La splendida Città Vecchia, infatti, custodisce veri e propri capolavori dell’arte copta, e non solo. Imperdibili sono sicuramente le antichissime rovine della Fortezza di Babilonia, che venne costruita dai Persiani sulle rive del Nilo quando ancora Il Cairo Copto si chiamava Babilonia, per essere poi trasferita nel luogo in cui si trova oggi dall’Imperatore Traiano.

Poco distante dalla Fortezza di Babilonia sorge poi la Chiesa greca ortodossa di San Giorgio, costruita probabilmente nel X secolo ma in gran parte ricostruita in seguito ad un terribile incendio scoppiato nel 1904.

Da visitare assolutamente anche la Chiesa copta ortodossa della Santa Maria Vergine – chiamata ‘la Chiesa Sospesa‘ – de Il Cairo Copto, una delle chiese più antiche di tutto l’Egitto, nonché luogo in cui, a partire dal 1047, venne trasferita la residenza fissa ed ufficiale del papa copto (fino a quel momento stabile ad Alessandria).

Luogo di fondamentale importanza per i fedeli ebrei – e splendido luogo ricco di opere d’arte da ammirare – è la Sinagoga Ben Ezra, chiamata anche Sinagoga al-Geniza; l’edificio sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, era stato ritrovato il piccolo Mosè.

Un tour a Il Cairo Copto non può essere completa senza una visita al Museo Copto. Situato dietro alle mura della fortezza romana di Babilonia, il museo racconta la storia del periodo copto in Egitto e, grazie alla presenza di numerosi monumenti ed edifici storici che lo circondano, sembra essere un grande museo all’aria aperta in cui collezioni d’arte copta di inestimabile valore e stili architettonici e artistici diversi si fondono creando un’atmosfera magica che trasuda arte, storia e tradizione.

Il Cairo Copto
La chiesa sospesa a Il Cairo Copto

Come arrivare

Il Cairo Copto è comodamente raggiungibile prendendo la metropolitana da una delle stazione metro in centro città – ad esempio la stazione di Malik al-Salih – in direzione sud e scendendo alla stazione di Mar Girgis, situata a pochi metri dalla vostra destinazione.

Contatti e informazioni utili

Museo Copto

Sito web: www.coptic-cairo.com
Tel.: 02 2363 9742
Indirizzo: 3 Sharia Mar Girgis – Il Cairo Copto
Orari d’apertura: h.9.00-17.00; durante il Ramadan h.9.00-15.00.
Costo biglietto: studenti 20 EGP (circa 2,30€), non studenti 40 EGP (circa 4,60€).