Ian Potter Centre è l’altra metà dell’importantissima National Gallery of Victoria, conosciuta anche con l’acronimo “NGV”, il più antico e più importante museo d’arte della città ed uno dei più prestigiosi del continente.

Questa struttura ospita un numero impressionante di opere di artisti australiani tra cui creazioni d’arte decorativa, fotografie, stampe e sculture che raccontano la storia dell’arte australiana. La galleria illustra l’arte del periodo coloniale fino all’arte contemporanea, con numerosi pezzi anche della Heidelberg School.

Per il design dell’edificio che ospita questo museo è stato incaricato lo Studio Lab Architecture, che ha operato in collaborazione con Bates, uno studio guidato da Peter Davidson e Donald Bates. Questa prestigiosa opera architettonica è valsa il Premio Nazionale RAIA per architettura d’interni.

Ian Potter Centre ha anche un progetto legato allo studio della provenienza delle opere, finalizzato a garantirne l’autenticità e, allo stesso tempo, studiare le tendenze e i cambiamenti del gusto dei collezionisti.

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Un esempio di pittura Papunya

Descrizione

Ian Potter Centre si trova nel seminterrato di Federation Square, la piazza che è il cuore di Melbourne e il luogo d’incontro più amato e visitato della città. Il centro si sviluppa su tre livelli che comprendono esposizioni permanenti, con ingresso sempre gratuito e mostre temporanee, per le quali bisogna pagare l’ingresso. Al piano terra del Centro si trova la mostra dedicata alla pittura aborigena.

Si tratta una produzione di artisti nativi contemporanei che si ispirano alla cultura tradizionale del loro popolo. Questa esposizione è davvero affascinante, in particolare vedrete alcuni raffinati esempi di pittura Papunya.

Queste opere furono realizzate dopo che, tra il 1971 e il 1972, l’insegnante d’arte Geoffrey Bardon spinse alcuni aborigeni di Papunya, a trasportare su tela le storie che originariamente raccontavano disegnando sulla sabbia. Pensate che nel 2000, un’opera di un artista Papunya, fu venduta al prezzo record di 486.500 dollari. In questa sezione sono molto belle anche i lavori realizzati con l’uso della corteccia e le sculture.

Ian Potter Centre
Gli interni del Ian Potter Centre

Al piano superiore potrete vedere alcune mostre permanenti di pittori coloniali come Arthur Streeton, un esponente di spicco della Scuola di Heidelberg, nota anche come l’impressionismo australiano. Sempre in questo piano sono esposte molte opere legate ad “Angry Penguins“, un movimento australiano di letteratura artistica d’avanguardia nato nel 1940.

Le sezioni che compongono la gallerie sono molte tra cui spicca quella dalla Fotografia internazionale, con opere Bruno Braquehais e la fotografia australiana, dove potrete vedere splendidi ritratti.

Infine, se al termine della vostra visita a questa splendida mostra vi sale un po’ di fame, potrete sempre fermarvi al Persimmon, il ristorante interno della struttura espositiva. Avrete l’opportunità di pranzare affacciati sulla più importante piazza di Melbourne assaggiando gli ottimo piatti che lo chef prepara ogni giorno.

Se preferite un pranzo più informale potrete approfittare della Gallery Kitchen, un bistrò in cui fermarsi per mangiare qualche stuzzichino e bere un buon caffè. All’interno dell’Ian Potter Centre potrete provare anche l’esperienza della pausa per il the nella Tea Room all’interno della galleria, avrete modo di sperimentare un’interpretazione moderna di un’antica tradizione.

Se volete portare a casa un ricordo di questa visita, allora potrete fare qualche acquisto allo store in cui troverete cataloghi, riproduzioni e oggetti prodotti dagli artisti contemporanei.

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Una sala espositiva

Informazioni utili

Sito Web: http://www.ngv.vic.gov.au/

Orario di apertura: tutti i giorni dalle 10:00-05:00, chiuso il lunedì

Come arrivare: Tram: 1, 3, 5, 6, 8, 16, 64, 67, 72 – Treno: Flinders St