La ‘città degli innamorati’, la ‘città d’arte’, la ‘città sull’acqua’; mille sono i modi per provare a definire questo capolavoro di città, perfetta e affascinante in ogni sua manifestazione. A dire il vero, Venezia è tutto fuorché una semplice etichetta. La sua particolare posizione geografica, unita ad una storia ultramillenaria in cui ha sempre recitato un ruolo da protagonista, hanno reso questa città magica come poche: non è un caso se oltre 14 milioni di turisti, lo scorso anno, abbiano deciso di regalare a se stessi e ai propri occhi questa splendida visione.

Raccogliere in un unico articolo tutte le meraviglie di questa splendida città, è cosa impossibile: per forza di cose, abbiamo dovuto fare una sofferta selezione che, speriamo, vi risulterà utile. Di una cosa, però, siamo certi: sarà straordinario, per voi, scoprire che tutto ciò che si dice di Venezia, in realtà è…. vero!

Uno dei simboli indiscussi di Venezia: le gondole
Uno dei simboli indiscussi di Venezia: le gondole

Soggiornare a Venezia

Prima di partire con i monumenti da vedere, però, vogliamo prima darvi qualche ‘dritta’ per alloggiare in città. Come ogni grande città turistica, e in misura ancora maggiore a Venezia, le strutture ricettive sono ben organizzate e, in una certa misura, anche adatte a ogni tipo di tasca e di esigenza; ‘in una certa misura’ poiché, ovviamente, non vi potrete aspettare di risparmiare se scegliete di soggiornare in pieno centro storico, vicino ai principali monumenti.

La fortuna di Venezia, semmai, è che anche qualora decidiate di spostarvi dal centro (risparmiando così una discreta somma di denaro), non cambia l’atmosfera di una città magica in ogni suo punto; i mezzi di trasporto, poi, oltre ad essere decisamente funzionali per gli spostamenti in città sono essi stessi attrazione della città: parliamo del caratteristico giro in gondola, certo, ma anche dei vaporetti che vi faranno ammirare dal Canal Grande le meraviglie di Venezia.

Un piccolo consiglio: è proprio a Venezia che troverete il vincitore del ‘premio Oscar degli Hotel’, l’Hotel Moresco, che è risultato essere l’hotel preferito nel 2014 dagli utenti di Trip Advisor, il più grande sito web al mondo di recensione di viaggi.

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Uno dei canali di Venezia

Cosa vedere a Venezia

Ecco a voi la nostra personale selezione delle principali attrattive di Venezia, consci del fatto che, più che una lista esaustiva, è un modo per incentivarvi a scoprire il più possibile i luoghi di questa meravigliosa città!

Canal Grande

Impossibile non citare il corso d’acqua più famoso al mondo, il Canal Grande, uno dei simboli più importanti della città oltre ad essere, da un punto meramente pratico, il canale più grande di Venezia. Attraversando in vaporetto (o, magari, in gondola) il Canal Grande, riuscirete ad ammirare molti dei principali edifici della città lagunare, attraversando anche i meravigliosi quattro ponti che legano le due sponde. Oltre al valore storico degli edifici circostanti, un giro in Canal Grande è d’obbligo per il suo indubbio fascino, essendo di fatto il percorso più caratteristico di Venezia ed il più apprezzato dai turisti di tutto il mondo.

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Il Canal Grande

Piazza San Marco

Quando si parla di Venezia, non può che venire in mente, come prima immagine, la meravigliosa Piazza San Marco, tra le più conosciute e visitate al mondo; uno di quei posti, per intenderci, che non mancano mai sulle cartoline delle bancarelle veneziane. Innanzitutto, qui potrete ammirare la meravigliosa Basilica di San Marco, con la sua superba facciata che rispecchia il multiculturalismo della città veneta: i mosaici, l’arco inflesso della tradizione araba, la lunetta dell’epoca romanica rendono un’idea di quanto questa struttura porti con sé una storia quasi millenaria, rappresentativa come poche dell’evoluzione della Serenissima.

In piazza, potrete ammirare anche il fantastico Campanile di San Marco, alto quasi 100 metri, che svetta sulla piazza e sulla città, con la famosa statua dell’arcangelo Gabriele a vegliare su Venezia. La forma attuale risale al 1903, dopo che l’anno precedente un improvviso crollo del campanile distrusse questo e la loggetta sottostante; la struttura, per fortuna, è stata ricostruita però in maniera del tutto identica a quella precedente.

Le sue famose campane, scandiscono da diversi secoli ormai la vita della città; la loggetta, come detto rimaneggiata in seguito al crollo del 1902, è invece ricchissima di meravigliose decorazioni, all’esterno come all’interno.

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La celebre Piazza San Marco

Altro simbolo indiscusso della piazza e della città, è sicuramente il famoso Palazzo Ducale, sede secolare dei dogi che si sono susseguiti alla guida della Repubblica di Venezia; con l’annessione di Venezia al Regno d’Italia, fu convertito a museo: il famoso Museo dell’Opera. Eretto dal doge Angelo Partecipazio nell’812, il Palazzo Ducale ha avuto una storia densa di avvenimenti, strettamente connessa con quella della Repubblica di cui era la principale sede amministrativa; per quel che riguarda il patrimonio in esso conservato, sono tristemente famosi i tre incendi che, dal 1483 al 1577, ne compromisero in pesantemente la sua conservazione. Entrando dalla Scala dei Giganti, però, riuscirete ad ammirarne la bellezza architettonica e le meravigliose testimonianze conservate nei musei al suo interno.

Infine, l’ultimo dei monumenti da noi presentati in Piazza San Marco è la famosa Torre dell’Orologio che, oltre a raffigurare le ore e i minuti, presenta sul suo quadrante anche le fasi lunari e i segni zodiacali. Oltre alla meravigliosa costruzione, e ai due mori posti ai lati della campana (da qui ‘Torre dei Mori’, un altro dei nomi con cui è conosciuta la torre) è l’orologio stesso ad essere la principale attrazione della Torre. Costruito dai fratelli Ranieri, esso rappresenta infatti un capolavoro di ingegneria meccanica: oltre ai vari pianeti allora conosciuti in movimento, l’Orologio presentava anche una scena animata dei tre Re Magi che si dirigono in processione verso la Madonna. La leggenda narra (ma, badate bene, è documentato che di leggenda si tratta!) che la Serenissima fece cavare gli occhi ai fratelli Ranieri affinché non potessero mai più compiere un capolavoro che superasse questo in magnificenza.

I ponti di Venezia

Venezia è anche la città dei ponti, che collegano un edificio all’altro sovrastando i vari canali della città. Tra i più famosi, vi è sicuramente il Ponte di Rialto, uno dei quattro ponti che attraversa il Canal Grande, una vera icona di Venezia; costruito nel 1255 (era già presente dal 1181 nella stessa zona un ponte di barche), fino al 1853 fu l’unico ponte che collegava le due sponde del Canal Grande. In quella data, infatti, fu costruito il Ponte della Carità, che ebbe però vita breve: dopo una serie di cedimenti (di cui, peraltro, era stato vittima anche il Ponte di Rialto), si decise di abbatterlo e di ricostruirne ex-novo. Il ponte di legno che venne creato provvisoriamente (1933), progettato da Eugenio Miozzi, si dimostrò talmente solido che si decise per il suo mantenimento: nasce il Ponte dell’Accademia, un altro tra i più famosi di Venezia.

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Il meraviglioso Ponte di Rialto

Non si trova sul Canal Grande, invece, l’altro ponte simbolo della città lagunare: parliamo, ovviamente, del Ponte dei Sospiri, così chiamato per i sospiri, appunto, dei carcerati che si recavano in tribunale in attesa di sentenza o, nel peggiore dei casi, erano già stati condannati. Il ponte infatti collegava le Prigioni Nuove con il Palazzo Ducale, sede, oltre che del Doge, anche del Tribunale di Venezia. Costruito tra il 1600 e il 1603, è diventato nel tempo uno dei più famosi monumenti di Venezia.

Le Gallerie dell’Accademia

Il Ponte dell’Accademia, deve il suo nome al fatto che una delle sue sponde arriva alle famose Gallerie dell’Accademia, il museo statale più importante di Venezia. Opere di Giorgione, Tiziano, Tintoretto, e anche il celeberrimo Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci sono conservati in questo splendido edificio, che ospita l’Accademia dal 1807; superato il periodo del dominio napoleonico, anch’essa fu oggetto di numerose riorganizzazioni che l’hanno portata, già da diversi anni, ad essere un imprescindibile punto di riferimento culturale della città.

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Le Gallerie dell’Accademia

Il Teatro La Fenice

Sede dei più importanti spettacoli della città, il Teatro La Fenice è uno dei più famosi teatri italiani. Costruito nel 1792, i due incendi del 1836 e del 1996 hanno totalmente distrutto la struttura originaria; dopo un restauro dal 1996 al 2003, però, il Teatro La Fenice è tornato a disposizione della comunità veneziana, ricostruito precisamente com’era.

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Il Teatro La Fenice

La Collezione Peggy Guggenheim

Insieme alle Gallerie dell’Accademia e al Museo dell’Opera nel Palazzo Ducale, la Collezione Peggy Guggenheim è il museo più famoso di Venezia. Il museo nasce nel 1948 quando Peggy Guggenheim, nipote del collezionista Salomon Guggenheim (a cui è dedicato il famoso Guggenheim Museum di New York), decide di collocare la sua collezione privata d’arte d’avanguardia a Palazzo Venier; innamorata follemente di Venezia, la Guggenheim utilizzerà il Palazzo Venier nella doppia veste di museo e residenza personale fino al 1979, anno della sua morte. Se siete in cerca dei capolavori dell’arte contemporanea, la Collezione Peggy Guggenheim è il posto che fa per voi.

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L’attracco per le gondole del Museo Guggenheim

Le Chiese di Venezia

Oltre alla meravigliosa Basilica di San Marco, sono numerose le chiese dal grande interesse storico presenti a Venezia. Innanzitutto, la più importante è sicuramente la Basilica dei Frari (elevata a basilica minore nel 1926) costruita tra il 1250 e il 1338, chiesa gotico-cisternense che presenta al suo interno un numero incredibile di capolavori, tra gli altri, del Bellini e di Donatello, la cui unica opera veneziana è qui custodita.

Di notevole importanza è anche la basilica del Santissimo Redentore, meglio conosciuta come Chiesa del Redentore, che venne edificata per scongiurare la terribile peste che colpì Venezia nel 1575, arrivando a ridurre la popolazione della Serenissima di circa un terzo; per festeggiare la fine della peste, nell’estate del ’77, partì una processione verso la Chiesa che da allora è diventata una delle tradizioni più conosciute della città lagunare, conosciuta come la Festa del Redentore. Oltre al valore simbolico che la chiesa assume per la città, la Chiesa del Redentore spicca anche per l’indubbio valore artistico dell’edificio: ci riferiamo in particolare alla facciata, dove sono presenti le splendide statue raffiguranti San Lorenzo Giustiniani e Sant’Antonio da Padova, e alle pale degli altari, ad opera di grandi artisti come il Bassano, il Veronese e, soprattutto, il Tintoretto.

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La Chiesa del Redentore

La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, invece, è l’edificio religioso più grande di Venezia. Situata nel sestiere di Castello, la struttura originaria della chiesa risale al Duecento, ma il suo aspetto attuale deriva da un recentissimo restauro, protrattosi per oltre sessant’anni, che si rese necessario dopo il terribile incendio del 1867; costruito in un maestoso stile gotico, la chiesa si configura come una sorta di ‘pantheon’ veneziano, custodendo al suo interno le salme di ben 27 dogi che governarono la Serenissima nei secoli passati. Di una certa rilevanza è anche la Chiesa di Santo Stefano, che conserva le spoglie del santo protomartire, oltre ad alcuni capolavori come l’Ultima Cena del Tintoretto e il chiostro realizzato dallo Scarpagnino, con gli affreschi ad opera del Pordenone.

La Chiesa di San Giacomo dell’Orio, è invece una delle chiese più antiche di Venezia, risalente al X secolo circa; dal grande valore artistico, oltre ai dipinti di Varotari, di Tizianello e di Jacopo Palma il Giovane. Infine, impossibile non menzionare la Chiesa di San Zaccaria, la cui costruzione originaria risale addirittura al IX secolo, ma che è stata rifatta nel ‘400 dal grande architetto Mauro Codussi. Noterete subito il suo stile ibrido, con gli elementi gotici e rinascimentali della facciata che vanno a mischiarsi allo stile bizantino del campanile; consigliamo anche di soffermarvi sulla magnifica Pala d’altare del Bellini, del 1505, intitolata La Madonna in trono col Bambino e santi.

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La Chiesa di San Zaccaria

La Giudecca

Tra le isole veneziane, la Giudecca è la più grande e la più famosa; anzi, per essere precisi, sono otto isolotti collegati tra loro. Diversi i monumenti religiosi che l’isola può vantare: c’è la già citata Chiesa del Redentore, ma anche la Chiesa delle Zitelle e la Chiesa di Sant’Eufemia, una delle più antiche della città (IX secolo). Una volta sull’isola, che vi consigliamo assolutamente di visitare, vi è il famoso Molino Stucky, oggi uno degli alberghi della catena Hilton; altrettanto conosciuti sono l’Hotel Cipriani, e la bellissima Casa dei Tre Oci, uno dei più puri esempi dell’arte neogotica veneziana.

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L’Isola Giudecca

La Scuola Grande di San Rocco

La Scuola Grande di San Rocco è uno degli edifici più famosi della città, ed ospitava una confraternita di nobili della città, che qui organizzavano opere benefiche a favore degli indigenti veneziani. Nata nel 1478, la confraternita divenne Scuola Grande dopo pochi anni grazie all’aumento esponenziale del numero dei confratelli e all’arrivo delle spoglie di San Rocco.

L’edificio, sfarzoso all’esterno e meravigliosamente decorato all’interno, ha la particolarità di contenere quasi tutti gli affreschi realizzati da Tintoretto e dai suoi allievi; fa eccezione il meraviglioso Cristo Portacroce, attribuibile a Giorgione o a Tiziano.

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Lo splendido edificio della Scuola Grande di San Rocco

L’Arsenale di Venezia

L’Arsenale di Venezia è un enorme ex-complesso industriale del comune di Venezia, ed ha rappresentato per secoli il vero punto di forza della Repubblica di Venezia; qui, infatti, vi era l’industria navale che ha fatto sì che la Serenissima imponesse la propria supremazia militare e mercantile nei mari di tutta Europa. La superficie massima raggiunta dall’area fu di oltre 25 ettari ma, come diverse strutture alla caduta della Serenissima (e all’arrivo di Napoleone), dal 1797 non raggiunse più i fasti del periodo della Repubblica.

Il lento declino si è reso ancora più evidente nel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, quando si evidenziò l’obsolescenza delle attrezzature industriali, non più competitive rispetto alle nascenti industrie navali delle altre nazioni. Oggi, la meravigliosa area è utilizzata soprattutto come sala espositiva: in particolare, è una delle ‘filiali’ fisse della Biennale di Venezia.

Le Mercerie

Le Mercerie rappresentavano il collegamento tra l’area politico-religiosa di San Marco e l’area commerciale-mercantile del Rialto. Arteria commerciale di Venezia, oggi è la zona dove troverete i principali negozi e botteghe della città, dagli articoli di lusso ai ‘meno pregiati’, e si divide in quattro ‘aree’ principali: Mercerie dell’Orologio, Mercerie di San Zulian, Mercerie del Capitello e Mercerie di San Salvador; proprio quest’ultima, è particolarmente famosa per le botteghe dei principali editori musicali e dei grandi maestri liutai nel periodo della Serenissima.

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Le trafficatissime Mercerie di Venezia

Il Museo Ebraico

Nel 1516, probabilmente in seguito alle paure generate dalla guerra della Lega di Cambrai, il Senato decise di delimitare l’area in cui potevano vivere i cittadini di origine ebraica: è il primo esempio di ghetto. Al suo interno, durante il corso dei secoli, si sviluppa un’incredibile attività commerciale all’interno di questa zona, che porta nel giro di qualche anno a dover allargare l’area concessa, soprattutto dopo l’arrivo degli ebrei dalla penisola iberica e dall’Impero Ottomano; l’obbligo di residenza nel ghetto resiste fino alla caduta della Repubblica di Venezia (1797), quando Napoleone equiparò i cittadini ebraici a tutti gli altri, emancipandoli da quasi tre secoli di discriminazione. L’affascinante storia degli ebrei di Venezia è raccontata dal Museo Ebraico, la maggiore raccolta documentaria sull’argomento: vi consigliamo vivamente di farci un salto!

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Il Ghetto Nuovo di Venezia

Il Carnevale di Venezia

Venezia è conosciuta nel mondo anche per il celeberrimo Carnevale, un evento che porta nella città lagunare ogni anno milioni e milioni di turisti da ogni angolo del globo. Il Carnevale che abbiamo definito per comodità ‘antico’, ha origini remote, anche se il primo documento che lo eleva a festa ufficiale risale ‘solo’ al 1296; diventata nei secoli ben più di una semplice tradizione per la città, fu bruscamente abolita da Napoleone alla caduta della Serenissima (1797). Ripresa solo nel 1979, la manifestazione in pochi anni (grazie anche ad una sapiente pubblicità mediatica) riesce subito a diventare un evento di fama mondiale: inserite all’interno degli 11 giorni di festa vi sono anche la celebre ‘Festa delle Marie’ o il ‘Volo dell’Angelo’, manifestazioni conosciute in ogni parte della terra.

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Le tradizionali maschere del Carnevale di Venezia

Jesolo e Chioggia

Se avete voglia di fare un giro per il litorale veneziano, il nostro consiglio è quello di fare una ‘capatina’ almeno a Jesolo, una delle storiche località del divertimento in Veneto (Aqualandia vi ricorda qualcosa?), dove troverete alcune tra le più famose discoteche della zona e la spiaggia che ogni anno viene presa d’assalto dai turisti del nord Europa, e a Chioggia, il settimo comune per popolazione del Veneto, col suo delizioso centro storico e alcune tra le località più frequentate delle estati venete, tra cui la famosa Sottomarina.

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Le spiagge di Jesolo

Enogastronomia veneziana

Partendo dal presupposto che, quando si vuole mangiare bene in un posto, bisognerebbe immedesimarsi nella giornata-tipo dell’abitante del luogo, a Venezia non potrete esimervi dal far vostra la consolidata tradizione dell’aperitivo, con i famosi stuzzichini a base di carne (cicheti) e, soprattutto, lo Spritz e il Bellini, due drink conosciuti a livello internazionale, di cui il Veneto può vantare la paternità. Se preferite, invece, soluzioni più ‘tradizionali’, tra i primi tipici veneziani impossibile non citare il riso e bisi (riso e piselli) o i famosi bigoi mori in salsa, se siete amanti dei sapori forti.

Tra i secondi che potrete gustare a Venezia, oltre al famosissimo fegato alla veneziana, vi sono soprattutto i ‘piatti di mare’: la seppia col nero, il bisato su l’ara e le sarde in saor sono solo alcuni dei piatti che potrete trovare. Anche l’arte pasticciera trova in Venezia una grande interprete: oltre ai famosi Mori di Venezia e i baci di gondola, vi sono diversi dolci, soprattutto a base di mandorle e nocciole, una vera delizia per i vostri palati!

Il Veneto, poi, è anche una delle regioni più rinomate per i suoi vini: il Pinot Grigio, il Prosecco di Valdobbiadene, il Cabernet Sauvignon e il Merlot sono vini dalla fama mondiale.

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Lo spritz, uno dei cocktail più in voga a Venezia

La vita notturna a Venezia

Venezia, che di sera è circondata da un’aura di magia e romanticismo, è in realtà una città ricca anche di divertimento per le vostre serate! Se siete amanti della vita ‘di piazza’, impossibile non menzionarvi il Campo Santa Margherita a Dorsoduro, Fondamenta degli Ormesini e Fondamenta della Misericordia a Cannaregio e la zona dell’Erbaria, sul Canal Grande, dove di recente hanno aperto numerosi locali e pub.

Se invece siete alla ricerca di qualcosa di più ‘tradizionale’, una serata per godervi in tranquillità l’aria di questa splendida città, la zona di San Marco è quella che fa per voi. Infatti, la piazza di sera è molto diversa da come siete abituati a guardarla nelle ore diurne, con i turisti che la prendono letteralmente d’assalto! Se siete in vacanza col vostro partner, non dimenticate, poi, di fare un giro sui romantici ponti sul Canal Grande!

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Lo spettacolare scenario del Canal Grande di sera

Venezia è anche e soprattutto cultura: oltre a La Fenice, anche il teatro Goldoni e il Teatro Malibran offrono serate all’insegna di concerti e spettacoli; prima di uscire, date sempre un’occhiata ai loro palinsesti! Per gli appassionati del gioco d’azzardo, inoltre, sarà impossibile non visitare il Casinò di Venezia, la casa da gioco più antica d’Europa.

Dopo una giornata tra musei, piazze e monumenti, insomma, la vita notturna della città lagunare rappresenterà la tipica ciliegina sulla torta!