Parigi, da molti chiamata anche Ville Lumière, è senza ombra di dubbio una delle città più affascinanti del mondo, in grado di emozionare con le sue attrazioni, opere storiche ed architettoniche, panorami suggestivi, una metro efficiente ed una cultura che va oltre ogni aspettativa, fonte di ispirazione nei secoli di numerosi artisti come Claude Monet, Maurice Boitel, Pablo Picasso, Van Gogh, Eugéne Delacroix, Amedeo Modigliani e Victor Hugo.

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Il bellissimo panorama parigino di sera

Il capoluogo francese ospita una popolazione che supera gli 11 milioni di abitanti su una superficie di circa 15 mila km quadrati, fregiandosi per questo del titolo europeo di città più vasta, insieme alla cugina londinese che sta oltre la Manica. I territori parigini hanno il pregio di essere bagnati dal fiume Senna, che divide la città in due parti, note come la Rive Droite (la parte posta a Nord) e la Rive Gauche (posta ovviamente più a Sud).

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Una passeggiata lungo la Senna nel periodo estivo

La città, nota al mondo per il maestoso simbolo di ferro, la Tour Eiffel, si distingue nel contesto europeo e mondiale per le scelte fatte in passato da menti elastiche e futuristiche, che hanno dato vita ad alcuni “grandi errori” che sono, invece, stati il punto di partenza della storia fortunata della città che conta ogni anno svariati milioni di visitatori.

Parigi, simbolo della Francia, è una città che ben si adatta ad ogni tipo di vacanza, da quella più breve in 3 giorni a quella da 7 giorni, per single o per famiglie, ma anche per le coppie che troveranno fra i boulevards ed i Champs Elysées un luogo dove far fiorire ancora di più il loro amore, magari cullandolo per cena con una crociera sul fiume Senna a bordo dei Bateaux Mouches.

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Crociera sulla Senna

La città di Parigi è davvero molto vasta ed ogni angolo merita di essere visto, cosa purtroppo non possibile se si conta di stare a Parigi solo 3 giorni. Ognuno dei venti arrondissement in cui è suddiviso il capoluogo parigino offre delle mete turistiche di inestimabile valore, tanto che spesso ci si ritrova nella difficile posizione di scegliere un hotel dove alloggiare piuttosto che un altro proprio per l’imbarazzo della scelta di attrazione visibili nelle immediate vicinanze di ogni struttura.

La Tour Eiffel, il palazzo del Trocadero, la cattedrale di Notre Dame, il Panthéon, l’Arco di Trionfo, la basilica di Sacro Cuore, l’Università de la Sorbonne, il Quartiere Latino, il Quartiere Montmartre, il Moulin Rouge, il Museo del Louvre, il Museo d’Orsay, il Museo del Pompidou, le varie stazioni della metropolitana in stile liberty, i Boulevards, gli Champs Elysées, la Place de la Concorde, Place des Vosges, i giardini du Luxembourg, l’area de Les Tuileries, Bois de Boulogne e la Reggia di Versailles sono solo alcuni punti di riferimento che danno una risposta a quei turisti che una volta giunti in città si  pongono il quesito di cosa vedere a Parigi.

Ma Parigi non è solo storia, arte e cultura, non è solo monumenti, statue e musei. Parigi è anche divertimento, grazie ai suoi parchi divertimento firmati Disney. Tutto i bambini, anche quelli che cominciano ad avere i capelli bianchi, rimarranno a bocca aperta una volta  entrati nel grande mondo di Disneyland Paris, un universo parallelo al nostro fatto di personaggi dei cartoon televisivi storici come Topolino, Paperino, Pluto e Minnie, aree a tema con la saghe televisive più moderne, giostre dalle altezze vertiginose e velocità stratosferiche.

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Disneyland Paris

Il capoluogo francese riveste anche una certa importanza sotto l’aspetto politico ed economico, anche a livello internazionale, con i suoi quartieri generali dell’UNESCO e dell’OECD.

Il meteo di Parigi è influenzato da un clima che si pone a metà fra quello oceanico e quello continentale. La variabilità è dovuta in linea di massima alle perturbazioni atlantiche e le piogge sono distribuite in modo quasi omogeneo nei 12 mesi, con precipitazioni in genere poco intense, ad eccezione dei temporali improvvisi della stagione estiva. Le correnti provenienti da nord-est rendono l’inverno molto rigido, ma in alcuni casi possono essere mitigati dall’azione delle meno fredde correnti oceaniche occidentali. Le condizioni meteo di Parigi in primavera sono forse le più idonee per visitare ogni angolo della città, apprezzando le numerose aiuole fiorite ed i grandi viali alberati (si pensi alla bellezza dei maestosi giardini della Reggia di Versailles in fiore). Le giornate, inoltre, si fanno più via via più lunghe e miti, caratteristiche che consentono di stare in giro fino a tarda notte. Le temperature medie in questo periodo dell’anno sono di circa 20° centigradi.

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Un’atmosfera autunnale suggestiva, che fa “fiorire” l’amore

Per poter reggere l’enorme flusso di turisti, oltre alla frenetica popolazione parigina, la città ha sviluppato nel tempo un sistema di trasporto multimodale davvero efficiente, con stazioni di interscambio fra metro, RER, linee ferroviarie ad alta velocità e bus, oltre a 3 aeroporti (il Charles de Gaulle, l’Orly, il Parigi-Beauvais) ed una fitta rete autostradale.

Viaggia sulla stessa lunghezza d’onda anche l’offerta di hotel, strutture alberghiere, bed and breakfast ed appartamenti, di tutte le stelle, per ogni gusto e per tutte le tasche, che regalano un riposo sicuro a chiunque si rechi a Parigi, alla scoperta di un mondo dentro al mondo, ricco d’avventura e storia, attraversando gli appartamenti del Re Sole, la culla di pittori rinomati o mura napoleoniche volute da condottieri importanti.

Vediamo ora nel dettaglio cosa vedere a Parigi, con un elenco di attrazioni seguite da una breve descrizione e qualche informazione utile per visitarla.

La Tour Eiffel

La prima cosa da vedere a Parigi è la Tour Eiffel, così da scoprire subito cosa si cela al suo interno, dal momento che la sua vista vi accompagnerà in ogni angolo della città e per tutto il vostro soggiorno a Parigi. La Tour Eiffel è raggiungibile in modo semplice e veloce con la metro, scendendo alle fermate Bir-Hakeim, Trocadéro oppure Ecole Militaire. La Tour Eiffel è già molto suggestiva dal basso, soprattutto se vista dalla terrazza del Trocadéro, però l’ebbrezza di avvertire l’aria rarefatta sul viso a ben 324 metri di altezza o gustare una baguette farcita in un self service della “signora di ferro” potrebbero essere delle scelte di cui certamente andare fieri. Per salire sulla Tour Eiffel ci si può servire di uno degli ascensori panoramici oppure se abbiamo a disposizione tempo e gambe allenate, è possibile salire i 704 gradini che portano al secondo piano. Si tratta di un’attrazione molto suggestiva anche di sera, quando si illumina di scintille nei primi 5 minuti di ogni ora, grazie a 20 mila lampadine. La Tour Eiffel è aperta tutti i giorni e nella stagione estiva è possibile visitarla dalle 9.00 del mattino fino alle 00:45.

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La Tour Eiffel vista dalla Terrazza del Trocadéro

La Cattedrale di Notre Dame

Prendendo la Linea 1 e scendendo alla stazione Hôtel de Ville o Châtelet, oppure la Linea 4 con fermata alla stazione Cité o Saint-Michel, si giungerà alla bellissima Cattedrale di Notre Dame di Parigi, che vi colpirà fin dagli esterni molto curati con gli sguardi cupi e misteriosi di Gargouille e Chimere (sculture che rivestono in effetti uno scopo funzionale oltre che estetico) che vi  osserveranno fino a che non sarete dentro la chiesa. La cattedrale di Notre Dame deve probabilmente la sua attuale fortuna alle scritture di Victor Hugo. Se la visita ricade nel primo venerdì del mese, si avrà la possibilità di osservare le reliquie di Cristo, ed in particolare un chiodo, un pezzo di croce e la corona di spine. Anche se non sono state ancora ufficializzate dalla Chiesa Romana, rimangono comunque una visione toccante ed emozionante soprattutto per i cristiani credenti. Oltre a salire sulla torre nord per guardare più da vicino i mostri di Notre Dame, ammirare le vetrate della cattedrale e la sua cripta, ci si deve fermare qualche secondo nel piazzale antistante la Cattedrale di Notre Dame per fotografare il Punto Zero, dal quale vengono prese tutte le distanze stradali della Francia.

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Una vista laterale della Cattedrale di Notre Dame, Parigi

Il Museo del Louvre

La prossima attrazione da visitare è quella del Museo del Louvre, raggiungibile scendendo alle fermate metro Palais Royal Musèe du Louvre/Louvre Rivoli. Se vi state chiedendo il perché probabilmente non sapete che al suo interno è custodita gelosamente La Gioconda di Leonardo Da Vinci, una visione che da sola ripaga i costi sostenuti per il viaggio, oltre alla Venere di Milo, la Vittoria di Samotracia ed altri importanti tele come Le Sacre di Napoleone di David, La liberté guidant le peuple di Eugène Delacroix oppure Le radeau de la Méduse di Géricault. Lasciatevi, inoltre, suggestionare dalla bellezza dei contrasti fra antico e moderno sulla piazza, ammirando uno dei “grandi errori” parigini: la Piramide di cristallo del Louvre. Il Museo del Louvre apre le porte tutti i giorni, ad eccezione del martedì, dalle 9:00 alle 18:00 ed è chiuso pure nei giorni del 1° Gennaio, 1° Maggio e 25 Dicembre. Inoltre, il Museo del Louvre resta aperto fino alle 21:45 il mercoledì ed il venerdì.

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Vista notturna del Museo del Louvre di Parigi

L’Arco di Trionfo

Alzate lo sguardo e partite alla conquista dell’Arco di Trionfo: sarete colpiti dalla bellezza Napoleonica di questo monumento, sulle cui pareti sono incisi i nomi dei 558 generali francesi, alcuni dei quali sono sottolineati per evidenziare quelli che morirono in guerra. L’area è raggiungibile con le linee 1, 2 e 6, scendendo alla stazione Charles-de-Gaulle-Etoile. Concedetevi del tempo ed apprezzate anche le meraviglie dei dintorni, in modo tale da essere ancora sul posto alle 18:30, ora in cui viene rinnovata la fiamma eterna. Anche se avete visto Parigi dall’alto della Tour Eiffel, non perdetevi il suggestivo panorama della Terrazza dell’Arco di Trionfo. Alla base di ciascuna colonna dell’Arco di Trionfo è presente una scultura ed in particolare “Il trionfo del 1810” di Jean Pierre Cortot, “La Resistenza” e “La Pace” di Antoine Etex e “La Marseillaise” di Francois Rude.  Si può visitare tutto l’anno dalle 10:00 alle 22.30, ad eccezione dei giorni del 1 Gennaio, 1 Maggio ed, infine, il 25 Dicembre, in cui sarà chiuso, e nei giorni del 8 Maggio, 14 Luglio ed 11 Novembre, in cui osserverà solo un chiusura mattutina, aprendo le porte nelle ore pomeridiane.

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L’Arco di Trionfo risplende nell’atmosfera notturna

Quartiere Montmartre

Quella che un tempo fu la culla di Renoir, Delacroix, Picasso, Modigliani, Van Gogh e Utrillo, la terre libre des artistes ora, invece, è diventata una delle mete turistiche più apprezzate da una cerchia di turisti che si recano a Parigi, con locali a luci rosse ed una moltitudine di artisti di strada.

Dopo aver fatto un giro fra le caratteristiche viuzze del Quartiere Montmartre e magari fatto una pausa pranzo in uno dei tipici ristoranti della zona, potrete deliziarvi con la visita di numerose attrazioni.

Sarà possibile arrivare al quartiere Montmartre scendendo ad una delle fermate metro distribuite in tutta la collina ed, in particolare, Anvers, Abbesses, Pigalle, Blanche e Lamarck-Caulaincourt.

Basilica del Sacro Cuore

Spicca nella zona la candida presenza della basilica del Sacro Cuore, una struttura dallo stile romanico-bizantino, voluta dalla chiesa cattolica e finanziata da privati per espiare i crimini della Comune di Parigi. Si viene subito colpiti dal bianco accecante della basilica, che domina su Parigi e visibile quasi da ogni angolo della città. Il colore bianco di questo edificio è dovuto alla pietra di Château-Landon con la quale è stata costruita e che produce con l’acido delle piogge la calcina, una sostanza di colore bianco. Si può anche fare a meno di visitare l’interno ma non bisogna perdersi la salita alla cupola, che dopo 300 stretti gradini, regala forse la migliore vista di Parigi. La Basilica del Sacro Cuore, nel quartiere Montmartre, è aperta alle visite tutti i giorni dalle 6.00 alle 22.30, mentre la cripta ha un calendario variabile. Per chi fosse interessato a salire sulla cupola potrà, invece, farlo dalle 9.00 alle 17.45.

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La basilica del Sacro Cuore che domina dalla collina di Montmartre

Moulin Rouge

Una delle zone di Parigi più conosciute al mondo è senza dubbio quella del Moulin Rouge, che dovrebbe essere in cima alle vostre priorità dei posti da visitare a Montmartre dopo il Sacro Cuore. L’area è famosa per le serate festose e per il French CanCan, una danza femminile con spaccate leggiadre e merletti che svolazzano. Attualmente va in scena l’opera Féerie – La Revue con un cast stratosferico fra cui 60 Doriss Girls. Se avete un centinaio di euro in più in tasca, è vivamente consigliato lo spettacolo esilarante con tocchi fugaci di erotismo. In tal caso, vista l’affluenza strabiliante dovrete prenotarvi con molto anticipo. Gli spettacoli del Moulin Rouge hanno inizio alle ore 21:00 ed alle 23:00, mentre per le cene Mistinguett, Toulose Lautrec e Belle Epoque l’ingresso è previsto per le 19:00.

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Esterni del Moulin Rouge, nel quartiere Montmartre

Il Quartiere Latino

Il Quartiere Latino è una delle zone più famose della città di Parigi, dove si concentrano una moltitudine di fast-food, caffé, ristoranti tipici, oltre a boutique di abbigliamento, librerie e negozi di dischi in vinile. Questa area mantiene le radici urbanistiche tipiche del periodo in cui è sorto, con piazzette deliziose e piccoli vicoli, poiché la riforma haussmanniana ha riguardato il Quartiere Latino solo in modo marginale, con la realizzazione dei boulevard St.Michel e St.Germain.

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Una via del Quartiere Latino

Chi pensa di recarsi in questo quartiere per trovare una sorta di movida brasiliana, rimarrà deluso. Il Quartiere Latino, che è situato sulla riva sinistra della Senna nel 5° arrondissement, infatti, deve il suo nome alla funzione storica di quel territorio, che ospitò già nel XII secolo la sede dell’Università di Parigi ed il Collegio di Francia, attirando dunque tantissimi studenti che parlavano per l’appunto il latino.

Da non perdere assolutamente in quest’area la chiesa di Saint Séverin, dallo stile gotico, oppure quella di Saint Julien le Pauvre, l’Università de la Sorbonne e il boulevard di St. Michel. Ancora avanti, si trova si trovano i giardini dello square Viviani e la rue de la Bûcherie, nota per la libreria “Shakespeare & Company”, ovviamente in stile anglosassone.

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Interno della Chiesa di Saint Séverin, nel Quartiere Latino

Panthéon

Uno dei monumenti più importanti del Quartiere Latino è senza ombra di dubbio il Panthéon, tanto odiato da Victor Hugo, che lo definì una torta meringata, anche se proprio in quel luogo (forse per ironia della sorte) fu portata la sua salma, nel 1885. Da quel momento il Panthéon divenne il tempio “per  gli uomini che si seppero distinguere”. La sua costruzione partì sotto Luigi XV e furono necessari 26 anni di lavoro per completarlo. Dopo la rivoluzione Francese il Panthéon fu scelto come Tempio della Nazione, accogliendo le spoglie di Rosseau e Mirabeau, per diventare nuovamente luogo cristiano con il funerale di Victor Hugo. Il Panthéon è noto anche per ospitare la salma di Marie Curie. Al centro del Panthéon è possibile vedere il famoso Pendolo di Foucault, che servì allo scienziato per dimostrare il movimento della terra. Inoltre, nel periodo che va da Aprile ad Ottobre è possibile salire sulla sommità per ammirare un panorama parigino a 360°. Il Panthéon può essere raggiunto con la linea 10 della Metro scendendo alla fermata Cardinal Lemoine o Maubert-Mutualitée, con la linea RER B, stazione Luxembourg oppure in bus con le linee 21, 27, 38, 82, 84, 85, 89 ed è aperto tutti i giorni, tranne il 1° gennaio, 1° Maggio e 25 dicembre. Dal 1° aprile al 30 settembre le porte saranno aperte dalle 10.00 alle 18.30, mentre dal 1° ottobre al 31 marzo si potrà visitare la struttura dalle 10.00 alle 18.00.

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Colonnato principale del Panthéon, nel Quartiere Latino

La Bastiglia

Si tratta forse di uno dei monumenti maggiormente legati alla Rivoluzione Francese, anche se le sue origini sono ben più antiche e risalenti al Re Carlo V, che volle un’opera che incrementasse la difesa della parte orientale della città di Parigi. Con il passare del tempo, quella che era nata come massiccia fortezza con tanto di fossato e ponte levatoio, divenne una prigione d’elite, per esponenti aristocratici e politici che potevano così scontare la propria pena in modo decisamente più comodo.

Si ricorda in modo particolare la data del 14 luglio del 1789, giorno in cui avvenne la presa della Bastiglia ad opera di rivoluzionari che intendevano liberare i prigionieri, saccheggiandola persino delle sue stesse pietre con le quali era stata edificata per dare le prime forme al Pont de la Conconde. Quindi, oggi, possiamo apprezzare solo alcuni resti come la Torre della Libertà. Nei pressi della Bastiglia, al centro della bella Place de la Bastille è possibile visitare la Colonne de Juillet, voluta dal re Luigi Filippo nel 1840 e che intendeva raffigurare lo Spirito della Libertà.

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Place de la Bastille ed al centro la Colonne de Juillet

Il Museo d’Orsay

Se nell’arco di 26 anni sono stati circa 74 milioni i visitatori, vuol dire che il Museo d’Orsay ha davvero qualcosa d’importante da vedere e che non bisogna perdersi per nessun motivo.

Il Museo d’Orsay, realizzato al posto dell’omonima stazione ferroviaria, ha una struttura davvero imponente, come molte altre della città di Parigi. Si pensi che copre un’area lunga 188 metri e larga ben 75 metri e fra le varie curiosità che riguardano la sua costruzione non possono passare inosservate i 35 mila metri quadrati di vetrate oppure i 600 cassettoni con rosoni a stucco.

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Il Museo d’Orsay visto dalla Senna

Nel Museo d’Orsay, raggiungibile in modo semplice prendendo la linea 12 della Metro e scendendo alle fermate Solférino o Assemblée Nationale oppure con la RER C fermata Musée d’Orsay, è possibile trovare le opere provenienti fondamentalmente da tre musei: il Museo del Louvre, il museo del Jue de Paume ed il Centro Georges Pompidou. Vi si tova l’arte in ogni sua forma come pitture su tela, sculture, oggetti d’arte, fotografie, opere grafice e riferimenti alla storia dell’architettura. Fra le altre opere, si potranno ammirare le realizzazioni di grandi pittori come Monet, Cezanne, Renoir o Degas.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica nella fascia oraria che va dalle 9.30 alle 18:00 mentre il Giovedì rimane aperto fino alle 21:45. Il Museo d’Orsay, come molte altre attrazioni parigine, osserva la chiusura nei giorni del 25 Dicembre, 1° Gennaio e 1° Maggio, oltre ad ogni Lunedì.

Hôtel des Invalides

Si tratta di una struttura nata per ospitare gli invalidi di guerra, anche se in realtà è composta da più unità dallo stile neoclassico che risalgono al XVII secolo. Fra le cose più importanti da vedere la cupola dalla forma ovoidale del Dôme des Invalides, che ha svolto la funzione di cappella privata del re Luigi XIV, oltre a custodire la tomba di Napoleone, e la chiesa di Saint Louis, che all’interno della sua mole imponente ospita le spoglie di alcuni ufficiali morti in guerra.

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Hôtel des Invalides

La Reggia di Versailles

La Reggia di Versailles, altrimenti nota ai francesi come Chateau de Versailles, è forse l’opera architettonica più bella e maestosa che si possa visitare a Parigi, o meglio nei suoi dintorni, dal momento che la città di Versailles dista 20 km dal capoluogo.

La Reggia di Versailles ha una lunga storia molto travagliata che parte dalle volontà del Re Sole, che fece realizzare una struttura così grande che visitarla interamente in un solo giorno è pressoché impossibile, oltre che poco soddisfacente, perché bisogna soffermarsi, prima all’esterno e poi all’interno, ad ammirare quell’eleganza straordinaria e provare per un secondo, chiudendo gli occhi, ad andare indietro nel tempo e respirare l’aria lussuosa che rinfrescava le giornate del Re Sole.

La visita della Reggia di Versailles si divide fondamentalmente in tre itinerari alternativi (se avete poco tempo a disposizione): il Castello, il Parco ed il Trianon, anche se pure la città di Versailles meriterebbe qualche scatto ricordo. Se è possibile scegliere, è preferibile visitare la Reggia Versailles nel periodo primaverile/estivo, quando si può assistere ad uno spettacolo unico: quello delle fontane musicali.

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I giardini della Reggia di Versailles in primavera