Capitale del Camerun, Yaoundé è la seconda città più importante del paese dopo Douala sia dal punto di vista economico che demografico. Siamo nel sud del paese, su un altopiano che si trova tra i 720 e gli 800 metri sul livello del mare; la città è attraversata da piccoli fiumi come il Mefou, il Biemé ed il Mfoundi e poco distante si trova il Lago Central.

Il clima è tropicale ma le temperature non raggiungono picchi spropositati grazie all’altezza della città: calcolate che la temperatura media annua di Yaoundé è di circa 23°C.

Colonia tedesca dal 1889, anno della sua fondazione, ha legato il suo sviluppo commerciale all’esportazione dell’avorio; alla fine del primo conflitto mondiale parte del Camerun, e con esso anche Yaoundé, passò alla Francia fino all’indipendenza che avvenne nel 1960 (nel 1961 anche la zona meridionale dello stato che era divenuto Mandato britannico si unificò).

Città moderna ma caratterizzata dal verde, la capitale del Camerun è tra le mete più visitate del paese: con i suoi parchi, i giardini e il clima diverso dal resto delle classiche città africane si presenta come una tappa interessante all’interno di un tour alla scoperta di questa parte del continente nero.

yaounde-panorama
Un panorama di Yaoundé

Cosa vedere

In questa splendida città giardino che è Yaoundé vediamo quali sono le attrazioni più interessanti da non perdere.

Parco Nazionale del Mefou

A circa un’ora di autobus ad est di Yaoundé si trova questo centro CWAF (Cameroon Wildlife Aid Fund) che si occupa di ospitare e proteggere dei primati feriti o orfani. Gli animali, tenuti nel loro ambiente naturale, sono divisi in base alla specie: oltre ai gorilla di pianura ci sono scimpanzé, diverse varietà di scimmie e mandrilli e ognuno di loro vive in grandi zone di foreste recintate in modo da impedir loro di entrare in città ma di vivere comunque nel loro ambiente naturale. Se volete vedere da vicino un primate questa riserva è l’unica possibilità: questi animali vivono infatti in zone della foresta altrimenti inaccessibili e fuggono da ogni presenza umana.

mefou-national-park
Alcuni gorilla ospitati nel Parco Nazionale del Mefou

In questa riserva sono ospitati esemplari splendidi di gorilla di pianura dalle schiene argentate, altri gorilla dei monti Virunga (riconoscibili perché più alti), vere e proprie famiglie di scimpanzé adulti o coppie alle quali è stato affidato un cucciolo rimasto orfano della madre naturale, mandrilli dal fondoschiena pigmentato con i loro colori che vanno dal viola al lilla e ancora piccoli cuccioli di scimpanzé che vengono curati come fossero bambini (vengono allattati con biberon e viene insegnato loro ad arrampicarsi tramite giochi). Grazie al lavoro che si svolge all’interno di questo parco vicino Yaoundé dei primati in difficoltà riescono a reinserirsi nel loro habitat naturale.

Il Mvog-Betsi Zoo

Tra i migliori parchi dell’Africa occidentale, il Mvog-Betsi Zoo vicino a Yaoundé è gestito dalla britannica CWAF (Cameroon Wildlife Aid Fund) in collaborazione con il Ministero delle Risorse Naturali e Forestali. Fondato nel 1951, copre una superficie di circa 330 mila metri quadrati: per entrare occorre pagare un biglietto di circa 3€ (con macchina fotografica 8€). Al suo interno sono ospitati molti primati per lo più salvati dai commercianti di carne di animali selvatici e da cacciatori di frodo. Potrete allora vedere gorilla, mandrilli, scimpanzé ma anche gazzelle, istrici, leoni, iene, lucertole, pitoni, cobra, coccodrilli e molte varietà di volatili dai pappagalli agli struzzi.

Mvog-Betsi-Zoo-Botanical-park
L’entrata del Mvog-Betsi Zoo vicino Yaoundé

Parco Botanico all’avanguardia, il Mvog-Betsi Zoo contribuisce alla salvaguardia della flora e della fauna del Camerun ricreando ambienti naturali nei quali far vivere le diverse specie animali e far crescere le piante locali. Lo zoo è inoltre impegnato in progetti di educazione ambientale dedicati ai ragazzi: vengono infatti organizzate visite guidate molto interessanti.

All’interno del parco si trova un anfiteatro, una biblioteca ed i laboratori per bambini ma non è finita qui: c’è anche un museo, un ristorante-bar dove sostare, un negozio di souvenir ed infine un parco giochi con tanto di piscina per i più piccoli.

I musei di Yaoundé

Yaoundé è ricca di attrazioni museali: se siete qui non perdete allora l’occasione di visitare il Museo d’Arte Camerunense, il più importante tra tutti. Si trova nel quartiere Fébé, a nord dal centro città, ospitato nello splendido monastero benedettino sul Monte Fébé: al suo interno potrete vedere da vicino una vasta collezione di oggetti in bronzo, maschere, oggetti in legno intagliato, opere d’arte camerunense, ciotole, zampogne bamoun in bronzo e i kora, degli strumenti tipici di questa zona dell’Africa che vengono suonati durante le messe della domenica ( si tratta di un incrocio tra un liuto ed un’arpa). Il museo è aperto il giovedì, il sabato e la domenica dalle 15 alle 18 ed il biglietto d’ingresso costa circa 3€. Visto che ci siete fate una visita anche alla cappella del monastero, decorata con manufatti locali. Il museo è raggiungibile facilmente in autobus o in taxi dal centro.

Maschere
Esempi di maschere tipiche camerunensi

Un altro museo da visitare a Yaoundé è il Museo Nazionale. Si trova in quello che un tempo era il palazzo imperiale e ospita molte tipologie di sculture e maschere provenienti da tutto il Camerun. Molto interessante è anche il Musée Afhemi: si tratta in realtà di una casa privata allestita come una gallera d’arte nella quale sono esposte opere, tutte di fattura camerunense, che riflettono i gusti eclettici del proprietario.

Spostandoci nel quartiere Melen, a ovest del centro, potete poi visitare il Musée d’Art Nègre. Tra i manufatti in esposizione ci sono zampogne bamoun del Camerun nord-occidentale, maschere congolesi-zairesi, tessuti baoulé della Costa d’Avorio e manufatti provenienti dall’Etiopia e dall’Algeria.

Visto che siete in zona fate una capatina nella Paroisse de N’Djong Melen: all’esterno di questa chiesa, la domenica, è possibile assistere alla celebrazione della funzione in ewondo che viene accompagnata per circa due ore con canti e danze africane al ritmo delle percussioni.