Yamoussoukro rappresenta la capitale amministrativa della Costa d’Avorio, e presenta delle caratteristiche alquanto singolari per trattarsi di una capitale: non c’è nessuna ambasciata, nessun ministero e nessuna attività produttiva di rilievo. Divenne capitale nel 1983, subentrando alla ben più conosciuta e attrezzata Abidjan, capitale nei 50 anni precedenti.

La città di Yamoussoukro deve gran parte della sua fortuna ad una persona in particolare: Félix Houphouët-Boigny, il politico di maggior spessore dell’intera Costa d’Avorio che, durante il periodo del colonialismo, era il capo-villaggio della città ivoriana; fu questo importante personaggio, infatti, ad essere il primo Presidente della Costa d’Avorio, nel 1960, dopo che lo Stato africano ottenne l’indipendenza, e fu lui che, almeno nelle intenzioni, volle fare di Yamoussoukro “la città più bella del mondo”.

La maggior parte delle attrazioni che troverete nella capitale ivoriana, infatti, sono direttamente o indirettamente legate a questa personalità di spicco all’interno della politica ivoriana, che ha dato un incredibile contributo alla crescita e allo sviluppo di questa città.

Situata al centro del Paese, nella cosiddetta Regione dei Laghi, a circa 250 chilometri dalla vecchia capitale Abidjan, Yamoussoukro è situata in pianura, circondata dalla savana e attraversata dal Marahoué e dal N’Zi, due affluenti del fiume Bandama.

Come facilmente immaginabile dalla sua posizione geografica, a Yamoussoukro troverete un clima equatoriale, con la temibile stagione delle piogge (tra metà marzo e metà luglio) in cui, pur non piovendo tante volte, non di rado capita che queste piogge, molto violente, continuino per diversi giorni senza mai smettere. Il nostro consiglio, quindi, è quello di evitare questo periodo dell’anno per visitarla: nei restanti mesi, scoprirete una città che vi lascerà senza parole!

Guida di Yamoussoukro
La Basilica di Yamoussoukro

Cosa vedere

Ecco a voi un elenco delle principali attrazioni che troverete nella capitale della Costa d’Avorio, che vi lasceranno sicuramente soddisfatti della vostra scelta!

La Basilica di Nostra Signora della Pace

La Basilica di Nostra Signora della Pace a Yamoussoukro è una basilica minore costruita tra il 1985 e il 1989, e si tratta addirittura della chiesa cristiana più grande del mondo, superiore anche a quella di San Pietro, a cui il disegno della cupola e della piazza si ispirano. Consacrata il 10 settembre 1990 da Papa Giovanni Paolo II, la basilica in questione non è una cattedrale: questo ruolo spetta alla vicina Cattedrale di Sant’Agostino, sede del vescovo della Diocesi di Yamoussoukro.

Le sue dimensioni sono stupefacenti: una superficie di 30.000 metri quadrati e un’altezza di ben 158, può ospitare fino 18.000 fedeli alla volta e, proprio a causa di ciò, la struttura è stata fortemente criticata a causa del confronto tra l’edificio sontuoso e i dintorni di miseria e disperazione. La Basilica di Nostra Signora della Pace è stata costruita dalla Dumez, una società di costruzioni francese, e rappresenta una sorta di auto-commemorazione da parte di Félix Houphouët-Boigny, che si è fatto anche raffigurare affianco al Cristo in una delle vetrate colorate della chiesa.

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La Basilica di Nostra Signora della Pace di Yamoussoukro

La Diga di Kossou

A circa una quarantina di chilometri dalla città, troverete la maestosa Diga di Kossou, che contiene circa 30 miliardi di metri cubi di acqua e forma un lago lungo circa 150 km, che copre 1.700 chilometri quadrati di superficie. Importantissimo per agricoltura, pesca, elettricità e trasporti, la costruzione della diga, la terza nella Costa d’Avorio, iniziò nel 1969 e cambiò radicalmente la vita degli agricoltori che vivevano nelle zone circostanti.

Per la costruzione della diga, diversi villaggi dovettero venire sommersi dall’acqua della nuova costruzione, incontrando l’ostilità degli abitanti del posto: furono circa 200 i villaggi sacrificati. Nel 1978, nove anni dopo l’inizio della sua costruzione, si comprese come il rendimento dell’impianto idroelettrico non era così elevata come inizialmente previsto, e scoppiano le polemiche, in parte placate dalla ricostruzione di parte dei villaggi sommersi.

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L’imponente Diga di Kossou, una delle più grandi della Costa d’Avorio

La Fondazione Félix Houphouët-Boigny

La Fondazione Félix Houphouët-Boigny (ufficialmente Félix Houphouët-Boigny Foundation for Peace Research) è un istituto di ricerca sui temi della pace situato a Yamoussoukro. Fondato nel 1973 con il nome di Félix Houphouët-Boigny, assunse la sua attuale denominazione nel 1997, ed è qui che vennero organizzati il Congresso Internazionale sulla Pace del 1989 e della Dichiarazione di Yamoussoukro per la Pace del 1997.

Il progetto dell’edificio è il risultato di dieci anni di lavoro orchestrato dall’architetto Olivier Clement Cacoub; la Fondazione ospita due anfiteatri (di cui uno da duemila posti), sale riunioni (dotate di sistemi di traduzione simultanea per otto lingue), salotti e uffici per ospitare tutte le riunioni ufficiali e private sul tema. Inoltre, quasi 9.000 metri quadri dell’edificio sono dedicati alla ricerca, oltre ad esserci una biblioteca di oltre 5000 metri quadri; c’è anche un’area dedicata alle mostre permanenti e temporanee: il Museo della Pace, una sala espositiva di 530 metri quadrati.

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L’edificio della Fondazione Félix Houphouët-Boigny

Il Palazzo Presidenziale e il “Lago dei Coccodrilli”

Il Palazzo Presidenziale di Yamoussoukro, anch’esso progettato dall’architetto Olivier Clement Cacoub, è stato costruito su richiesta del presidente e fondatore della Repubblica di Costa d’Avorio Felix Houphouet-Boigny, ed è in questo palazzo che si trovano le tombe della sua famiglia. Recintato per 22 km dal cerchio che circonda il sito originale di N’Gokro, su cui l’edificio è costruito, il Palazzo Presidenziale ha un ingresso fiancheggiato su entrambi i lati da due arieti di grandi dimensioni, ed è disposto su sei piani, seguendo lo stile architettonico contemporaneo.

Nei pressi del Palazzo Presidenziale di Yamoussoukro, inoltre, si trova un lago famoso per i suoi coccodrilli, della specie del Nilo, di circa 6 metri di lunghezza. Il lago è diventato un’attrazione turistica, più del palazzo stesso, e sono anch’essi simbolo della potenza politica di Felix Houphouet-Boigny, che ha voluto utilizzare un animale fortemente emblematico dell’Africa intera. Nell’agosto del 2012, un terribile incidente vide la morte di uno dei giardinieri del palazzo, che venne aggredito e ucciso da uno dei coccodrilli, dopo averlo trascinato in acqua per sbranarlo; e in effetti, quella della sicurezza è uno dei più gravosi problemi di questo giardino, per cui… occhio: fatevi accompagnare sempre da una guida esperta!

Il Palazzo Presidenziale e il "Lago dei Coccodrilli"
Il Palazzo Presidenziale e il “Lago dei Coccodrilli”