Siracusa è una vera e propria meraviglia siciliana che in passato venne considerata come una delle più grandi città del mondo antico. Siracusa vanta un repertorio artistico, storico ed architettonico che le ha permesso di diventare, a pieno titolo, Patrimonio dell’Unesco.

Questo gioiello siciliano si trova sulla costa sud-orientale della Sicilia esattamente tra Capo Santa Panagia e “Plemmirio“. Conseguente alla sua espansione, avvenuta in particolar modo durante il V secolo, Siracusa catalizzò la sua attenzione su Ortigia che, attualmente, incarna il cuore pulsante più antico della città. Successivamente l’espansione urbanistica della città di Siracusa si indirizzò precipuamente verso la costa e l’area archeologica che comprende le Latomie.

La città di Siracusa si presenta quindi dicotomizzata: Ortigia che custodisce l’aspetto barocco nato post terremoto del 1693 e la città moderna estesa, invece, sulla terraferma.

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Siracusa, il Teatro Greco, una delle meraviglie storiche della città

Cenni storici

La storia di Siracusa, come già è stato tratteggiato, l’ha vista protagonista di domini differenti, che l’hanno resa la città di oggi. Alcune egemonie contribuirono alla sua decadenza ed alla sua sofferenza. Si tratta di una città dalle origini antichissime; Siracusa venne fondata nel 734 a.C. grazie ai Greci di Corinto ed in virtù della sua posizione di strategico rilievo, si espanse e si sviluppò facilmente sia dal punto di vista economico che politico.

Con l’arrivo del tiranno Gelone, il quale sconfisse i cartaginesi, Siracusa divenne protagonista di una crescente ed ascensionale attività culturale grazie a cui vennero edificati monumenti di notevole pregio e di indescrivibile bellezza, come il Teatro Greco in cui, tutt’ora, durante la stagione estiva, vengono inscenate opere teatrali.

Siracusa subì l’egemonia di diversi popoli, dagli arabi ai bizantini, ai normanni, dagli spagnoli agli Asburgo. Nel 1693 un violento sisma distrusse l’intera città radendola al suolo con la conseguente rinascita della Siracusa odierna firmata stile barocco sia a livello architettonico che urbanistico.

Cosa vedere

Siracusa è un vero e proprio scrigno di tesori e meraviglie da vedere; una città che prende per mano il turista e lo conduce ad esplorare con lo sguardo la sua variegata ricchezza storica, naturalistica, architettonica ed artistica. Si tratta di una delle città più belle d’Italia, un viaggio attraverso l’antichità e la modernità di un museo a cielo aperto che non lesinerà emozioni e sensazioni di intensa bellezza.

L’Oasi Faunistica di Vendicari

L’Oasi Faunistica di Vendicari è un’oasi splendida caratterizzata da diversità ambientali che la rendono unica nel suo genere. Essa è particolarmente conosciuta anche per la presenza di pantani che rappresentano la “piazzola di sosta” nella migrazione degli uccelli. Grazie ai pantani ed alla forte salinità ivi presente si è originato un ecosistema singolare che impersonifica il precipuo punto di riferimento per gli uccelli provenienti dall’Africa. L’Oasi di Vendicari è una zona umida di spesso rilievo biologico: è presente una zona costiera, una rocciosa, una sabbiosa ed i pantani. 

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La caratteristica Oasi Faunistica di Vendicari a Siracusa

Castello Maniace

Il Castello Maniace venne edificato tra il 1232 ed il 1240 grazie alla volontà di Federico II e svetta sulla punta estrema dell’isola di Ortigia. Si tratta di una struttura di 51 metri con 4 torri cilindriche poste ai lati. Nella parte ovest del Castello Maniace è sito l’ingresso caratterizzato da un meraviglioso arco ad ogiva sopra cui spicca lo stemma imperiale di Carlo V rappresentante un’aquila con due teste. Vicino alla torre ovest si trova il Bagno della Regina che, si diceva, fosse impreziosito da marmi di pregio, sedie e vasche. L’interno del Castello, al piano terra, si presenta come un unico e vasto salone coperto da 24 crociere costolonate sorrette da ben 16 colonne. L’intero Castello Maniace è abbracciato da fortificazioni e vi si riesce ad accedere solo grazie ad un ponte di pietra edificato su volere di Carlo V nel XVI secolo.

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Il Castello Maniace, fortezza del 1232, struttura voluta da Carlo V

Santuario della Madonna delle Lacrime

Il Santuario della Madonna delle Lacrime è una splendida struttura dalle sembianze coniche alta circa 74 m che funge da sentinella dell’intera città di Siracusa. Il santuario venne costruito in memoria ed omaggio ad un evento miracoloso verificatosi nell’umile dimora di una coppia di coniugi in Via Orti; il miracolo riguardò la lacrimazione di un’effige in gesso della Vergine Maria, posta all’acme della loro abitazione. Si tratta di una struttura decisamente massiccia, costruita interamente in cemento armato; all’interno della cripta, in posizione centrale, si trova l’altare maggiore su cui brilla il quadro della Madonnina.

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Il monumentale Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa

Cavagrande del Cassibile

Cavagrande del Cassibile è una meravigliosa Riserva istituita nel 1990 che si estende nei territori di Siracusa, Noto ed Avola. Si tratta di una Riserva attraversata dal fiume Cassibile che scorrendo ha continuato, nel tempo, a modellare la terra originando spettacoli naturali degni di nota. In questa splendida Riserva sono ubicati due villaggi rupestri di epoca antica, delle grotte dal fascino particolare come la Grotta dei Briganti. Oltre ai villaggi e le grotte si può ammirare il Belvedere di Avola Antica che offre agli occhi dei visitatori dei panorami davvero unici.

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Il Fiume Cassibile all’interno dell’omonima Riserva

Riserva Naturale Pantalica e Valle dell’Anapo

La Riserva Naturale Pantalica è composta da elementi di forte interesse, sia dal punto naturalistico che archeologico, che contribuiscono a renderla una delle riserve più spettacolari al mondo. Nelle pareti della riserva, intagliata nella roccia, si trova la Necropoli più grande d’Europa, caratterizzata dalla ferale presenza di ben 5.000 feretri.

La Valle dell’Anapo, invece, rappresenta uno scrigno di tesori naturali che la rendono uno tra i luoghi di maggior interesse a livello archeologico, storico, paesaggistico e naturalistico della Sicilia sud-orientale.

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Riserva Pantalica a Siracusa, un paradiso naturale ed archeologico

Parco Archeologico della Neapolis

Il Parco Archeologico della Neapolis rappresenta la meta più ambita di ogni visitatore che si reca a Siracusa data la sua monumentale bellezza e la sua munificenza architettonica, storica ed artistica. All’interno del Parco, infatti, si trovano i resti della Siracusa greca nonché il Teatro greco, l’Anfiteatro romano, l’Ara di Lerone II e le Latomie del Paradiso. Il Parco della Neapolis è un vero e proprio scrigno, custode di un patrimonio storico di rara ed unica bellezza.

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Il Parco Archeologico della Neapolis a Siracusa, in tutta la sua grandiosa maestosità

Catacombe di San Giovanni

Le Catacombe di San Giovanni a Siracusa, risalgono al IV secolo e vennero ampliate sino al V secolo e ricordano, a livello plantare, il castrum, ovvero l’accampamento militare. Le Catacombe sono caratterizzate da una galleria primaria e dieci secondarie che accompagnano il visitatore a quattro rotonde: la rotonda Marina, la rotonda di Antiochia, la rotonda di Adelphia ed infine la rotonda dei Sarcofaghi.

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le Catacombe di San Giovanni nella splendida città di Siracusa

Isola di Ortigia e Tempio di Apollo

Ortigia è una delle più grandi metropoli del Mediterraneo antico ed uno dei pochissimi centri urbani che continua a custodire l’orientamento a “pettine” che dalla via principale si dirama per l’intero centro storico isolano. Nonostante le dimensioni ridotte, l’isola di Ortigia è foriera di grande interesse architettonico ed artistico. Il Tempio di Apollo, invece, risale al VI secolo a.C..; si trova in discrete condizioni estetiche e strutturali e come molti templi dell’epoca, il Tempio di Apollo era ricoperto da una decorazione in terracotta colorata.

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Il Tempio di Apollo risalente al VI secolo a.C.

Orecchio di Dioniso

L’Orecchio di Dioniso è una splendida grotta facente parte delle Latomie del Paradiso all’interno del Parco Archeologico della Neapolis. Il nome “Orecchio di Dioniso” le venne dato da Caravaggio (l’illustre pittore) che, quando la visitò nel 1608, a causa della sua particolare forma ad S ricordante quella del padiglione auricolare decise di battezzarla in quel modo anche per la sua notevole potenza acustica. Dioniso era solito incarcerare i suoi nemici all’interno di questa grotta ed origliarne i discorsi al fine di conoscere anticipatamente le loro mosse.

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L’Orecchio di Dioniso nel Parco Archeologico della Neapolis a Siracusa