San Francisco è il centro culturale, commerciale e finanziario della regione della Northern California, negli Stati Uniti. Fondata il 29 giugno 1776 da un gruppo di coloni spagnoli che si stabilirono presso il Golden Gate, la città prende il nome da la Misión de Nuestro Padre San Francisco de Asís, ma era originariamente chiamata Yerba Buena, nome col quale gli spagnoli chiamavano – e tutt’ora chiamano – una pianta simile alla menta che cresceva rigogliosa attorno alla Missione di San Francesco d’Assisi.

Divenuta parte del Messico in seguito alla proclamazione dell’indipendenza messicana dal governo spagnolo, San Francisco passò sotto il governo degli Stati Uniti durante la guerra messicano-statunitense; il conflitto, terminato nel 1848 – anno in cui Yerba Buena cambiò ufficialmente il suo nome in San Francisco -, si concluse con il Trattato di Guadalupe Hidalgo e vide gli Stati Uniti ‘nuovi proprietari’ non solo della California, ma anche del Texas, del Nevada, dello Utah e di territori facenti parte degli attuali Stati di Colorado, Arizona, Nuovo Messico e Wyoming.

Caratterizzata da un territorio per lo più collinare, San Francisco è formata anche da alcune isole – tra le quali Alcatraz e Treasure Island – e, grazie ai suoi meravigliosi parchi, ai famosissimi ponti e agli splendidi e caratteristici quartieri, attira ogni anno milioni di visitatori. L’unica cosa da tenere sempre presente è l’alto rischio sismico da cui è caratterizzata la città, dovuto alla presenza delle vicine faglie di Sant’Andreas e di Hayward.

Guida di San Francisco
Panorama di San Francisco e Bay Bridge di notte

Cosa vedere

Ecco a voi un piccolo elenco di alcuni dei luoghi più importanti di San Francisco, i posti in cui non potete proprio non visitare durante il vostro soggiorno in questa splendida città nordcaliforniana!

Golden Gate Bridge

Il simbolo massimo e più conosciuto di San Francisco è senza ombra di dubbio il Golden Gate Bridge, il ponte sospeso che attraversa lo stretto del Golden Gate, il canale lungo tre miglia che collega la Baia di San Francisco all’Oceano Pacifico, mettendo in comunicazione la città di San Francisco e la Contea di Marin (la Marin County, situata a nord della città).

I lavori di costruzione del Golden Gate Bridge iniziarono nel 1933 e si conclusero nel giro di 4 anni. Inaugurato ed aperto al traffico nel 1937, il ponte detenne il primato di ponte sospeso con la campata più lunga del mondo fino al 1964, anno in cui fu superato dal Ponte di Verrazzano – Verrazzano-Narrows Bridge – che congiunge i due quartieri newyorkesi di Staten Island e Brooklyn.

Prima della costruzione del ponte – che da pilastro a pilastro è lungo ben 2737 metri – l’unico modo per raggiungere Marin County da San Francisco (o viceversa) era via mare, attraverso il servizio traghetto attivato per l’attraversamento dello stretto già all’inizio degli anni 20 dell’Ottocento.

Particolare è sicuramente il colore scelto per il Golden Gate Bridge, ovvero un acceso arancione internazionale; questa scelta è stata fatta consultando l’architetto Irving Morrow, il quale ha optato per questo colore perché si integrava bene nell’ambiente naturale e permetteva di migliorare la visibilità del grande ponte in caso di nebbia.

Grazie alle corsie riservate a pedoni e ciclisti, il Golden Gate Bridge è un’ottima passerella panoramica che permette di godere del suggestivo skyline di San Francisco di giorno come di sera, quando il sole scende e le luci dei palazzi i accendono una dopo l’altra.

Golden Gate Bridge
Golden Gate Bridge

Mission District

Mission District – chiamato anche più semplicemente The Mission – è il quartiere di San Francisco in cui ancora oggi si trova l’edificio più antico di tutta la città: il complesso religioso della Mission Dolores, costruito tra il 1782 e il 1791 dai missionari della Misión San Francisco de Asís che nel 1776 fondarono Yerba Buena; accanto alla chiesa – che costituisce uno dei simboli più importanti delle radici coloniali di San Francisco – sorge oggi anche una basilica costruita nel 1918.

Proprio per questo motivo, in origine il quartiere veniva chiamato ‘The Mission Lands’ (”le terre della Missione”), in riferimento al luogo in cui si erano stanziati i coloni spagnoli della Missione di San Francesco d’Assisi. Mission District è un quartiere imperdibile soprattutto per i più giovani, grazie ai numerosi spazi commerciali, ai prezzi bassi degli alloggi e alla grande presenza di attrazioni culturali e artistiche, oltre che di ristoranti e locali.

Per quanto riguarda i ristoranti, in particolare, il quartiere è ricco di taquerías, ristoranti messicani ma anche salvadoregni, guatemalesi e nicaraguensi; da ricordare, poi, che il Mission Burrito – un particolare tipo di burrito che si distingue dagli altri burritos per le grandi dimensioni e l’abbondanza di ingredienti aggiuntivi – nasce proprio per le strade di Mission District!

Per quanto riguarda, invece, l’aspetto artistico e musicale, Mission District è probabilmente uno dei quartieri più vivi di tutta San Francisco. Sede di un vivace movimento punk tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, la zona ha poi raccolto gli influssi musicali portati dai sempre più numerosi giovani sudamericani che si trasferivano a San Francisco, spostando il genere musicale verso stili come Hip Hop, rap e R&B e colorando le strade con magnifici murales, degni delle opere che si possono trovare all’interno dei numerosissimi spazi espositivi allestiti nella zona.

Mission District
Mission District

Castro District

Castro District  è un altro quartiere imperdibile di San Francisco. Trasformato in un quartiere operaio nel corso degli anni Sessanta e Settanta, Castro Ditrict è nato come uno dei primissimi quartieri gay di tutti gli Stati Uniti e ancora oggi rimane uno dei luoghi più importanti – nonché uno dei simboli più conosciuti – in cui vengono organizzati manifestazioni ed eventi dedicati a lesbiche, gay, bisessuali e transessuali.

Nato nel 1887, Castro District è stata meta di insediamento per una grande numero di finlandesi, cosa che ha portato alla costruzione di numerose Terme Finlandesi che ancora oggi attirano abitanti e turisti in cerca di un po’ di relax; nei primi 20 anni del Novecento, proprio grazie alla grande presenza di finlandesi – ma anche norvegesi e svedesi! -, il quartiere era conosciuto come Little Scandinavia.

Diventato un quartiere operaio irlandese negli anni Trenta, Castro District iniziò ad ospitare numerosi militari gay negli anni ’40, quando l’esercito americano congedò con disonore migliaia di militari gay durante la seconda guerra mondiale proprio a causa della loro sessualità. Nel 1967, con la Summer of Love nel vicino distretto di Haight-Ashbury, il quartiere diventò una vera e propria mecca per la popolazione LGBT, e un numero incredibile soprattutto di giovani vi si trasferì da tutti gli Stati Uniti, per raggiungere le comunità hippie e gay che abitavano questa zona di San Francisco dando vita ad un centro urbano lussuoso e alla moda già a partire dagli anni Settanta.

Famoso anche per la presenza del Castro Theatre – un palazzo del cinema costruito nel 1922 – e del Museo di Storia GLBT, il quartiere è stato ed è tutt’ora uno splendido luogo in cui sono stati e vengono ancora organizzati molti eventi storici, marce e proteste.

Castro District - San Francisco
Castro District – San Francisco

Union Square

Union Square è la piazza centrale di San Francisco, il luogo in cui sorgono gli hotel e i teatri più lussuosi e prestigiosi, nonché le boutique e i numerosissimi negozi in cui scatenarsi con lo shopping sfrenato. In origine nient’altro che un’alta duna di sabbia, Union Square fu trasformata in una vera e propria piazza con annesso un parco pubblico nel 1850; fu in quello stesso anno che venne dedicata al primo sindaco americano di San Francisco John Geary e venne chiamata col nome che porta tutt’ora in ricordo dei raduni pre-unione che lì si erano tenuti prima e durante la guerra civile degli Stati Uniti.

Col passare degli anni la piazza ha subito diversi cambiamenti, i più importanti dei quali sono stati l’erezione, nel 1903, del monumento commemorativo della vittoria dell’ammiraglio George Dewey nella battaglia di Manila Bay durante la guerra ispano-americana e la costruzione, tra il 1939 e il 1941, di un grande parcheggio sotterraneo, il primo ad essere costruito di tutto il mondo.

A partire dalla fine degli anni Settanta, Union Square versò in uno stato di semi-abbandono e sempre più crescente degrado destinato a durare un ventennio e dovuto soprattutto all’arrivo di un numero sempre più alto di senzatetto che si accampavano nella zona; a partire dal 1998, però, gli urbanisti di San Francisco hanno dato il via a diversi progetti di riurbanizzazione e di rinnovo dell’area che hanno permesso di dare nuova vita alla piazza.

In occasione della riapertura del parco di Union Square – riaperto dopo due anni di lavori nel 2002 – l’allora sindaco di San Francisco Willie Brown si era rivolto ai cittadini invitandoli all’utilizzo della piazza con poche semplici parole: “Use it, it’s your square!” (“Usatela, è la vostra piazza!”): l’invito è stato accolto, ed oggi Union Square ricopre finalmente il suo ruolo di cuore della città, animato da numerosi eventi, concerti, iniziative e manifestazioni che vi vengono organizzati durante tutto l’anno.

The Union Square in San Francisco
The Union Square in San Francisco

Golden Gate Park

Il Golden Gate Park è uno splendido parco pubblico che copre una superficie totale di 4,5 chilometri quadrati – misura 5 chilometri in lunghezza e 800 metri in larghezza -, costituendo un vero e proprio polmone verde per la città di San Francisco. Con i suoi 13 milioni di visitatori all’anno, questo meraviglioso parco è il terzo più visitato degli Stati Uniti, preceduto solamente dal Central Park  di New York e dal Lincoln Park di Chicago.

Durante un soggiorno a San Francisco questo è sicuramente uno di quei luoghi in cui è obbligatorio passare una giornata! 10 chilometri di piste ciclabili e oltre un milione di alberi fanno da cornice a una moltitudine di edifici, monumenti e giardini disseminati in questa paradisiaca area verde urbana. Imperdibili sono la California Academy of Sciences – museo di storia naturale ospitato in un modernissimo edificio progettato dall’architetto Renzo Piano e all’interno del quale trovano posto anche lo Steinhart Aquarium ed il Morrison Planetarium – e il De Young Memorial Museum, che ospita nelle sue sale  opere d’arte americana, africana, orientale e delle civiltà precolombiane; c’è poi il National AIDS Memorial Grove, il primo memoriale ad essere stato costruito negli Stati Uniti (1988) in cui sono stati raccolti i nomi dei malati di AIDS.

Camminando per il Golden Gate Park ci si imbatte poi nel recinto dei bisonti (il Bison paddock), in due splendidi laghi artificiali – il lago Stow e il lago Spreckels, affiancati da altri laghetti naturali – e in diversi giardini e orti botanici, tra cui: il meraviglioso Japanese Tea Garden, il Conservatory of Flowers – una delle serre vittoriane più grandi al mondo e costruita nel 1878 – e il San Francisco Botanical Garden at Strybing Arboretum.

Da non dimenticare anche il Golden Gate Park Stadium, oggi utilizzato più che altro come campo da polo ma luogo dalla grande importanza per essere stato, nel 1967, il teatro dello Human Be-In, evento che ha preceduto la Summer of Love di San Francisco!

The Japanese Tea Garden all'interno del  Golden Gate Park, San Francisco.
The Japanese Tea Garden all’interno del Golden Gate Park, San Francisco

Alcatraz

Alcatraz Island – chiamata anche più semplicemente Alcatraz – si trova nella baia di San Francisco, circa 2 chilometri e mezzo al largo di San Francisco. Spesso chiamata “the Rock” (“la Roccia”), la piccola isola è dotata di un faro e ospita una fortificazione militare, una vecchia prigione militare in disuso dal 1868 e la famosissima prigione federale che l’ha resa così popolare e l’ha messa al centro di numerose storie, leggende e polemiche a partire dal 1933 – anno dell’apertura del carcere di massima sicurezza dell’isola – fino al 1963 – anno della sua chiusura – e ben oltre.

A partire dal novembre del 1969, l’isola fu occupata per oltre un anno e mezzo da un gruppo di aborigeni provenienti da San Francisco – gli United Indians of All Tribes -, i quali facevano parte di un movimento di attivismo nativo che coinvolse pian piano soprattutto giovani provenienti da tutta la nazione, che durante gli anni Settanta organizzarono numerose proteste e manifestazioni pubbliche per protestare contro le politiche federali messe in atto contro gli Indiani d’America.

Nel 1976, l’isola di Alcatraz è stata inserita nel Registro Nazionale dei luoghi storici, per poi essere dichiarata Monumento storico nazionale nel 1986. Nel 1993, inoltre, il National Park Service ha pubblicato un piano intitolato  Alcatraz Development Concept and Environmental Assessment che ha raddoppiato la superficie di Alcatraz accessibile ai visitatori, consentendo così al pubblico di godere della vista del meraviglioso paesaggio e della fauna presente sull’isola. Le strutture dell’isola sono oggi gestite dal National Park Service come parte della Golden Gate National Recreation Area che mette a disposizione interessanti visite guidate.

Alcatraz Island
L’isola di Alcatraz