Potsdam è una città di circa 160.500 abitanti, ed è la capitale e centro maggiore del Brandeburgo. Si trova a sud della capitale, Berlino, ed è un importante centro nella regione metropolitana di Berlino/Brandeburgo.

Viene chiamata anche la Versailles Tedesca, per via dei suoi bellissimi e numerosi palazzi e grandi giardini. Alcuni di questi furono usati come residenza dal re di Prussia nel passato più remoto. Per questa grande presenza di grandi palazzi la città è stata messa all’interno della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La città presenta anche un grande centro industriale e scientifico di rilievo con più di 30 istituti di ricerca.

Potsdam dista 128 km da Magdeburgo, 37 da Brandeburgo sull’Havel, circa 30 sud ovest di Berlino. Con la capitale è contigua nei quartieri periferici di Kladow e Wannsee. Nella città il fiume Havel ingrossa il suo alveo (già dai quartieri berlinesi di Kladow e Wannsee), formando un’area lacustre contornata da ampie zone forestali tipica dei paesaggi modellati dalle glaciazioni.

La zona è caratterizzata dall’alternanza di ampie pianure e morene, come quella di Saarmund. Il punto più elevato della città è la collina Kleine Ravensberg a 114,2 metri. Il punto più basso si trova a 29 metri sul livello medio del mare. Il territorio cittadino è oggi composto per circa il 75% da foreste, superfici idriche e terreni agricoli, il 25% sono edifici ed opere di urbanizzazione.

St. Nikolai Church - Potsdam
St. Nikolai Church – Potsdam

Cosa vedere

Potsdam è una città monumentale, i cui palazzi e parchi sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Vi sono molti punti di attrazione, fra i quali il Castello di Sanssouci, il Palazzo dei Marmi, il Castello di Babelsberg, la Colonia Russia di Alexandrowka, la Kaiser-Bahnhof al Park Sanssouci, il Neues Palais, il Vecchio Municipio, il “ponte delle spie” Glienicker Brücke, il Duomo, la St. Nikolaikirchen la Nauener Tor, la Einsteinturm e molto altro. È d’interesse anche il parco cinematografico di Babelsberg.

Ecco quindi una piccola lista dei posti migliori.

Il Castello di Sanssouci

Si tratta della residenza estiva voluta dal re Federico II di Prussia per riposarsi dagli incarichi e le incombenze della sovranità: “sans souci” in francese significa infatti “senza preoccupazioni”. Il sovrano aveva una particolare predilezione per l’edificazione di maestosi palazzi, e la sua influenza nella scelta dello stile e delle decorazioni del castello ha fatto sì che si parlasse di Rococò fredriciano. Questo è il primo dei tanti palazzi elencati dall’Unesco.

E’ circondato da un immenso giardino di 290 ettari che comprende numerose eleganti strutture. Tra questi l’Orangery, il palazzo riservato agli ospiti reali; il castello di Charlottenhof, un tempo residenza estiva del principe Federico Guglielmo; il Palazzo Nuovo, un capolavoro barocco; la Chinesisches Haus, un padiglione per il tè in stile cinese; i Bagni Romani, ispirati alle antiche terme di Roma. E ancora tempietti, fontane, giardini, una galleria d’arte e tanti palazzi. Lo stesso Castello di Sanssouci accoglie solo 2000 visitatori al giorno, per cui occorre recarsi al mattino presto per garantirsi un ingresso.

Il Castello di Sanssouci
Il Castello di Sanssouci

Cecilienhof

Il Giardino Nuovo fu invece creato da Federico Guglielmo II di Prussia, che ne diede il nome proprio per risaltare il nuovo stile da lui apportato, più ispirato ai giardini all’inglese. Si tratta di un’area verde di 102 ettari che si affaccia sui laghi Heiliger See and Jungfernsee. Il Palazzo di Marmo, in stile classicista, era riservato a uso privato del re. Il parco comprende inoltre un’altra Orangery, una biblioteca gotica, delle case giardino e delle piramidi.

Ma l’edificio più importante di tutti è il Palazzo Cecilienhof, ultima residenza della casata degli Hohenzollern. Qui nel 1945 si incontrarono Truman, Churchill e Stalin, i capi delle potenze che avevano vinto la Seconda Guerra Mondiale. La conferenza di Potsdam fu l’ultimo degli incontri organizzati nell’immediato dopoguerra: questa in particolare sancì le sorti della Germania. Furono tracciati i confini con la Polonia e il paese venne diviso in quattro zone d’occupazione (amministrate da Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Francia). Questa divisione fu solo la premessa di quegli avvenimenti che portarono 16 anni dopo alla costruzione del Muro di Berlino, che arrivava fino a Potsdam.

Holländisches Viertel

Il quartiere olandese rappresenta davvero una peculiarità all’interno di Potsdam. Fu costruito nel XVIII secolo dall’architetto olandese Jan Bouman per attrarre altri artigiani da Amsterdam, invitati dal re Federico Guglielmo I. È costituito da 134 case di mattoni rossi in puro stile olandese, ed è considerata la più grande collezione di questo tipo al di fuori dei Paesi Bassi. In una di queste case, in Mittelstraße 8, vi è un museo che racconta la storia del quartiere.

Altrettanto interessante è Babelsberg: qui si trova un enorme parco di 114 ettari, affacciato sul lago Tiefen See. Tra vari edifici e palazzi troviamo anche la Dampfmaschinenhaus, la casa delle macchine a vapore che alimentava gli impianti idraulici del parco di Sanssouci. Il parco è anche sede di una delle facoltà dell’Università di Potsdam, ed è per questo gremito di studenti. Il quartiere è conosciuto soprattutto per essere sede dei Babelsberg Film Studio, gli studi cinematografici che furono il centro del cinema espressionistico tedesco degli anni ’20: tra i più antichi al mondo, ebbero come protagonisti tra gli altri Marlene Dietriche e Fritz Lang. Vi si producono tutt’oggi film per il cinema e la televisione. All’interno un museo illustra la storia del cinema dell’epoca.

Università di Potsdam
Università di Potsdam