Phoenix è la città più popolosa dell’Arizona, sorge al centro della Valle del sole e un tempo si affacciava sul fiume Salt River, oggi intercettato dalla diga Roosvelt. La prima cosa che noterete arrivati in città è che il sole picchia davvero forte, soprattutto se vi avventurate nelle aree desertiche che la circondano.

Il centro della città è molto animato durante la settimana, soprattutto nelle ore lavorative, diventa più tranquillo la sera, sebbene non ci siano difficoltà a trovare locali nei quali trascorrere un po’ di tempo in compagnia di amici.

È comunque preferibile approfittare di Scottsdale e Tempe, due quartieri della città, in cui si trovano diversi locali davvero interessanti. Per quelli che sono sempre stati affascinati dai film western, Phoenix è la città giusta, in cui immergersi nell’atmosfera polverosa e suggestiva del vecchio west.

Cosa vedere a Phoenix

Phoenix  offre soprattutto mete turistiche che valorizzano il suo particolarissimo ambiente naturale, come nell’affascinante Desert Botanical Garden, dove potrete perdervi fra le tantissime varietà di piante, come il  cactus tipico dell’Arizona. Da non perdere la cittadina di Scottsdale che vi catapulterà in un’altra dimensione, tra gli edifici dell’inizio del XX secolo che vi condurranno nel vecchio west.

A Phoenix troverete anche diversi musei interessanti, come l’Art Museum, l’Heard Museum, dedicato alla storia, all’arte e alla cultura degli indiani Navajo, l’Hall of Flame Museum, dedicato alla storia dei pompieri e l’Arizona Science Center con l’entusiasmante planetario dove vengono realizzati spettacoli laser con musica dei Pink Floyd e dei Doors.

Nelle vicinanze di Phoenix si trova l’Arizona Desert Museum,  mentre, verso il Grand Canyon, potrete vedere la città di Flagstaff.

Eccovi alcune mete che vi consigliamo di non perdervi mentre siete a Phoenix.

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La flora tipica dell’Arizona

Desert Botanical Garden

Questo particolarissimo orto botanico vi condurrà alla scoperta delle piante che vivono nel deserto, si tratta di un giardino di 57 ettari inserito all’interno del nel Parco Papago, al 1201 N. Galvin Parkway. Il giardino botanico è stato fondato nel 1939 dall’Arizona Cactus e Native Flora Society  e oggi ospita più di 21.000 piante, tra cui 139 specie rare o in via di estinzione.

Tra le piante più interessanti spiccano le agave e i famosi cactus che caratterizzano il panorama di Phoenix. All’interno dell’orto botanico è possibile vedere anche una serie di piante che “non amano il caldo” e che sono ospitate all’interno di speciali serre fredde: in paretica, in questo giardino botanico, avviene il contrario di quello che siete abituati a vedere normalmente.

All’esterno, oltre alle piante native del deserto dell’Arizona, potrete vedere una collezione di specie australiane, sudamericane e alcune provenienti dalla Baja California. Il Desert Botanical Garden è diviso in cinque percorsi tematici che si interessano di varie zone geografiche e diversi argomenti: la conservazione, Living Desert, piante e persone del deserto di Sonora, e fiori di campo deserto.

All’interno del giardino botanico vengono spesso organizzati eventi, concerti, mostre stagionali e serate a tema. Se non vi siete organizzati per il pranzo, troverete un caffè e un ristorante in cui potrete fermarvi per riposare e rinfrescarvi e prima di uscire, se volete portare a casa un piccolo souvenir, potrete approfittare del negozio interno.

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Una vista della città

Lo zoo di Phoenix

Lo zoo cittadino ha aperto nel 1962 ed è il più grande non-profit zoo privato degli Stati Uniti. Il giardino zoologico è stato fondato da Robert Maytag e occupa una superficie di 51 ettari all’interno del Parco Papago.

Per realizzare il suo sogno di aprire uno giardino zoologico, Robert Maytag, istituì l’Arizona Zoological Society. Sebbene l’apertura dello zoo sia avvenuta poco dopo la sua morte, nulla venne lasciato al caso e i suoi successori si impegnarono nell’inaugurazione puntuale del parco.

Inizialmente venne chiamato “Zoo Maytag“, ma venne rinominato l’anno successivo “Zoo Phoenix” per identificare lo stretto contatto con la comunità locale. Nel 1970 lo zoo venne ampliato e aggiunse  numerose nuove mostre e nel 1980 venne aggiunta l’area dedicata alla savana africana. All’interno dello zoo sono ospitati oltre 1.400 animali dislocati in un ambiente che si snoda attraverso 4 chilometri di sentieri e viali.

Il parco è diviso in quattro aree: l’Arizona, con flora e fauna del sud-ovest americano; l’Africa con animali provenienti dal continente africano; il Sentiero dei Tropici, con specie delle foreste pluviali e il Sentiero dei Bambini con un’area dedicata alla fattoria e agli animali domestici.

Inoltre, all’interno dello zoo, è stata ricavata un’area dedicata alla cura degli animali che sono in via di estinzione. Tra gli animali più particolari che potrete vedere, rimarrete sicuramente attratti dai draghi di Komodo che sono stati portati allo zoo nel 2009.

Nella zona dedicata al deserto di Sonora potrete vedere, tra gli altri, il coyote, il leone di montagna, l’aquila calva ed il lupo grigio messicano. Nell’area dedicata all’Africa spiccano il babbuino, il rinoceronte bianco e i dolcissimi suricati. Oltre ai percorsi esterni, lo zoo offre un’ara dedicata alle specie acquatiche in cui vedrete razze, squali e molti altri animali marini.

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La città vecchia di Scottsdale

La città vecchia di Scottsdale

Siete pronti per sentirvi John Wayne? La città vecchia di Scottsdale vi trasporterà in un’atmosfera d’altri tempi e che vi farà sentire davvero uno dei protagonisti dei film western. Scottsdale è costituita da una serie di edifici dell’inizio del XX secolo, ai quali ne sono stati aggiunti altri progettati più recentemente per intensificare l’idea del Vecchio West.

Tra gli edifici di maggior interesse spicca la “Little Red School House”, la piccola scuola rossa costruita nel 1909 e ora sede del Museo Storico di Scottsdale. Una passeggiata all’interno di questa vecchia cittadina vi porterà alla scoperta di alcuni negozi in cui si svolgevano mestieri antichi e radicati nella cultura cittadina, come il fabbro ed il salone del barbiere.

Tra gli edifici da non perdere, vi raccomandiamo il Castello del Mistero, costruito negli anni ’30 da Boyce Luther Gulley, che è una delle mete turistiche più popolari. Il castello è costituito da 18 camere in cui Gulley si ritirò dopo aver scoperto di essere ammalato di tubercolosi.

Cave Creek era un accampamento per l’estrazione mineraria realizzato nel 1870 e vi darà una chiara idea di come fosse il Vecchio West al tempo dei pionieri. Un’altra attrazione molto frequentata è la Città Mineraria Fantasma posta tra le Montagne Superstition e le Montagne di Goldfield. Qui potrete vedere la Miniera d’Oro di Mammoth e provare personalmente l’estrazione del prezioso metallo.

In città, durante tutto il giorno, si tengono rappresentazioni, compresi duelli con il fucile, inoltre potrete entrare in un tipico saloon e fare spese in negozi specializzati.

Al di fuori della città di Scottsdale si trova il Ranch Sahuaro dove potrete immergervi nella vita vera del vecchio west, che ruotava tutta attorno all’agricoltura. Questo è il luogo ideale in cui fermarsi se volete fare un pic-nic immersi in uno splendido parco. Infine, non perdetevi il Parco Ferroviario di McCormick-Stillman in cui potrete vedere treni, locomotive a vapore ed un antico carosello.

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Una suggestiva vista di Phoenix di notte

Phoenix Art Museum

Tra le strutture museali della città, il Phoenix Art Museum è una delle più belle ed interessanti.
Si tratta di uno dei più grandi musei d’arte visiva degli States, che si sviluppa su 285.000 metri quadrati ed espone oltre 18.000 opere.

Il museo è stato inaugurato nel 1959 ed è ospitato all’interno di un fabbricato progettato dall’architetto Alden Dow, che si occupò anche della realizzazione della biblioteca pubblica, fabbricato che oggi ospita il Phoenix Little Theater.

Due anni dopo la sua inaugurazione il consiglio del museo annunciò l’espansione della mostra e, nel 1965, la superficie del museo venne quasi triplicata. Nell’ampliamento trovarono posto, oltre che nuove gallerie espositive, una biblioteca di ricerca ed un teatro. Nel 2006 venne aperta l’ala Ellen e Howard C. Katz  dedicata all’arte moderna.

Il museo è suddiviso in nove dipartimenti: arte americana, occidentale americana, asiatica, europea, America Latina, moda, arte moderna, contemporanea e Fotografia. Negli ultimi 50 anni milioni di persone hanno visitato il museo che ha organizzato oltre quattrocento mostre temporanee nazionali ed internazionali.

Il museo è anche un punto di riferimento per  l’Università dell’Arizona e per il Center for Creative Photography di Tucson. Al suo interno, inoltre, dispone di uno spazio interattivo per i bambini, PhxArtKids, in cui anche i più piccoli si sentono parte dell’arte. Il Phoenix Art Museum si trova al 1625 di Central Ave.