Padova, la terza città più visitata della regione, presenta un numero enorme di monumenti da visitare, essendo stata una tra le principali protagoniste della vita religiosa, culturale e sociale degli ultimi secoli. Ben sapendo che una lista delle attrattive turistiche non potrebbe mai essere esaustiva, il consiglio che vi diamo è piuttosto di partire da questo piccolo elenco, per poi farvi coinvolgere e scoprire da voi una delle più belle città che abbiamo avuto la fortuna di visitare.

Anche in provincia, peraltro, non mancano di certo le attrattive. Basti pensare ai Colli Euganei, che si ergono nelle campagne patavine ed offrono al turista un percorso storico, paesaggistico ed enogastronomico non indifferente. Località come Abano Terme Montegrotto Terme, inoltre, vi offrono la bellezza insuperabile delle Terme Euganee, uno dei poli termali più grandi d’Europa e tra i più visitati.

Soggiornare a Padova

Come ogni città turistica che si rispetti, anche Padova offre ai suoi visitatori un’ampia gamma di scelta tra hotel e appartamenti per viversi al meglio il proprio soggiorno nel capoluogo veneto. Ci sono due tipologie di turisti: quelli che preferiscono la comodità dei trasporti, e quelli che decidono di vivere immersi nella città, nel centro storico, e preferiscono spostarsi a piedi.

Se appartenete alla prima tipologia, Padova ha la sua maggiore offerta alberghiera proprio nei pressi della stazione, in via Venezia e nelle vicine, in modo da facilitarvi gli spostamenti coi mezzi pubblici. Se, invece, preferite le lunghe passeggiate a piedi e muovervi dentro le mura di Padova, nel centro storico, diversi alberghi nei pressi di Piazza del Santo e di Prato della Valle soddisferanno ogni vostra esigenza.

Anche per chi preferisce le piccole comodità dell’appartamento, vi accorgerete che anche in centro le tariffe sono decisamente accessibili; in questo caso, vi consigliamo un buon motore di ricerca su internet per trovare la zona e la fascia di prezzo che fa per voi.

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La Basilica del Santo

Cosa vedere

Ecco a voi una piccola lista dei monumenti di Padova che noi reputiamo imperdibili, e che vi consigliamo assolutamente di visitare.

La Basilica di Sant’Antonio

I principali monumenti della città si trovano all’interno delle mura, in pieno centro storico. Innanzitutto, consigliamo di partire dalla Basilica di Sant’Antonio, più conosciuta come Basilica del Santo. Situata all’interno di Piazza del Santo – dove noterete anche il magnifico monumento al Gattamelata di Donatello -, è una delle maggiori attrattive della città, che richiama ogni anno milioni di turisti da ogni parte del mondo. Al suo interno, tra le numerose cappelle, spicca la Cappella del Santo, che conserva le reliquie del Santo dall’anno successivo alla sua morte, il 1232, anno in cui cominciò la costruzione dell’edificio.

La Cappella degli Scrovegni

Un altro dei monumenti più importanti di Padova (per mole di turisti, forse il più famoso) è la Cappella degli Scrovegni, anche conosciuta come la Cappella di Giotto, poiché totalmente affrescata dal grande artista fiorentino. Vi troverete di fronte ad uno dei più grandi capolavori dell’arte occidentale, realizzato agli inizi del secolo XIV (tra il 1303 e il 1305), ma assurdamente bistrattato fino a quando, nel 1880, il Comune di Padova non decise di prendere in mano la situazione e di far partire un importante progetto di restauro e di valorizzazione di questa meravigliosa opera architettonica e pittorica.

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La Cappella degli Scrovegni, al cui interno vi sono i magnifici affreschi di Giotto

Prato della Valle

Padova, però, è soprattutto la città delle piazze. Su tutte, la più grande della città e una delle più grandi d’Europa: Prato della Valle. La piazza è grande più di 88 mila metri quadri, ed ha una configurazione molto particolare: all’interno di essa, infatti, vi è una struttura ellittica (l’isola Memmia) divisa in 4 parti da 2 strade parallele tra loro; sulla sua circonferenza, il primo dei due anelli di statue, poi un canaletto e, ancora oltre, il secondo anello di statue, quello esterno.

Le statue in tutto sono 78 (40 nell’anello esterno, 38 in quello interno), e rappresentano personaggi che hanno avuto stretti legami con la città di Padova: la prima che fu realizzata ed installata in Prato fu quella di Antenore, secondo il mito fondatore della città.

Oltre allo storico mercato, è da segnalare il fatto che oggi, grazie ad un’importante opera di riqualificazione messa in atto negli anni ’90 (risultato della quale, ad esempio, è l’illuminazione serale), Prato della Valle è uno dei posti maggiormente visitati dagli stessi residenti padovani, che nelle giornate di sole non vedono l’ora di godersi qualche ora di relax nei magnifici prati dell’Isola Memmia.

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Prato della Valle vista dall’alto

L’Abbazia di Santa Giustina

All’interno di questa piazza, sorge la monumentale Abbazia di Santa Giustina, la cui basilica è una dei luoghi più importanti della città; sorge sui resti della prima chiesa, di epoca paleocristiana, risalente al VI secolo.

Oggi, oltre alla sua meravigliosa struttura e ai tesori in essa conservati (tra cui l’arca di San Luca Evangelista), è una grande meta di pellegrinaggio grazie al culto della cosiddetta Maria Costantinopolitana, festeggiata il 23 maggio e considerato uno degli eventi religiosi più partecipati di Padova. Visitandola, comunque, vi stupirete di quanta meraviglia possa essere racchiusa in un solo edificio!

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La basilica di Santa Giustina

L’Orto Botanico

Pochi metri più avanti, e avrete la possibilità di visitare l’Orto Botanico, l’orto universitario più antico del mondo ad aver mantenuto la stessa ubicazione originaria . Questo magnifico paradiso botanico, inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’UNESCO, è stato (ed è tuttora) uno dei principali punti di riferimento scientifici a livello internazionale, che vanta una grande tradizione ma che è aperto a ogni tipo di innovazione: basti pensare al giardino delle biodiversità, all’interno dell’Orto, che riproduce ogni tipo di clima, dai climi equatoriali ai due poli.

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Una visuale dall’alto dell’Orto Botanico

Piazza dei Signori

Un’altra delle piazze più importanti della città è Piazza dei Signori, uno dei fulcri della vita giovanile (di sera), ma anche della vita quotidiana padovana (di giorno). Al suo interno, oltre alla magnifica Chiesa di San Clemente, il Palazzo del Capitanio con la famosa Torre dell’Orologio, che presenta una struttura atipica: oltre all’ora, segna mese, anno e persino luogo astrologico e segno dello zodiaco corrispondente.

Curiosamente, manca il segno della bilancia: secondo una leggenda popolare, il segno zodiacale fu volutamente omesso a causa del pagamento al costruttore, da parte del committente, di una cifra minore rispetto a quella pattuita: una ripicca, in sostanza. In realtà, sembra che questo segno mancante sia dovuto al fatto che l’abate Bartolomeo Toffoli, durante una modifica operata tra il 1787 e il 1792, decise di eliminarli per seguire le suddivisioni zodiacali più antiche.

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Piazza dei Signori

Piazza delle Erbe e il Palazzo della Ragione

Affianco a Piazza dei Signori, c’è la seconda piazza più grande di Padova: Piazza delle Erbe. Sede del più grande mercato ortofrutticolo della città, Piazza delle Erbe fino a qualche anno fa era il fulcro attorno cui girava il divertimento universitario di Padova; di recente, invece, la ‘movida’ si è spostata nella vicina Piazza dei Signori e, in generale, nei locali del centro storico.

Anche Piazza delle Erbe, comunque, ha diversi luoghi di interesse, tra cui spiccano il Palazzo delle Debite (un ex prigione) e, soprattutto, Palazzo della Ragione: eretto nel XIII secolo, fino al 1757 il Palazzo era la sede dei tribunali di Padova; un violento turbine scoperchiò il palazzo il 17 agosto di quell’anno, per cui si decise di spostare la sede; fu Bartolomeo Ferracina a progettare il tetto così come lo conosciamo ancora oggi, a forma di carena della nave rovesciata.

Oggi, oltre alle visite guidate è possibile ammirare il Palazzo della Ragione in occasione delle numerose mostre organizzate all’interno del Salone, la sala al piano superiore che vanta il primato di essere la sala pensile più grande al mondo: 81 x 27, per 27 metri di altezza.

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Il mercato di Piazza delle Erbe

Piazza della Frutta

Palazzo della Ragione divide, inoltre, Piazza delle Erbe da Piazza della Frutta, un altro luogo di Padova che vi consigliamo caldamente di visitare. Al centro, noterete la Colonna del Peronio (dal vecchio nome della piazza), che veniva utilizzata sia per reggere la parte centrale del mercato sia per orientarsi nella disposizione delle bancarelle.

Per arrivare in Piazza della Frutta da Piazza delle Erbe, attraverserete Volto della Corda, che deve il nome a un fatto particolare: proprio in questo ‘passaggio’, venivano infatti appesi i commercianti disonesti che imbrogliavano sulle misure; una volta legate le mani dietro la schiena, venivano issati per 3-4 metri e lasciati sbattere con violenza contro il suolo per punizione.

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Palazzo della Ragione, tra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta

Piazza del Duomo

Affianco a Piazza dei Signori sorge invece la Piazza del Duomo, dove potrete visitare la basilica cattedrale di Santa Maria Assunta e il vicino Battistero, ricchissimi di affreschi e sculture; la loro struttura, inoltre, essenziale all’esterno, nella parte interna si trasforma in un capolavoro di sinuosità ed equilibrio; anche a questo la basilica deve il suo prestigio, testimoniato anche dal fatto che è questa la sede vescovile della diocesi di Padova; al suo interno, inoltre, sono custodite le spoglie di San Gregorio Barbarigo.

Ancora in Piazza Duomo, nel 2000 è stato inaugurato il Museo Diocesano, con la sua famosa Sala dei Vescovi, dove sono raffigurati i ritratti dei primi cento vescovi di Padova. Noterete, infine, tra Piazza Duomo e via Monte di Pietà (la via che dopo una cinquantina di metri vi porterà in Piazza dei Signori), troverete il magnifico Palazzo del Monte di Pietà, ex sede dell’istituzione ecclesiastica nata per combattere l’usura dilagante a Padova, occupata oggi dalla banca Cassa di Risparmio del Veneto, di cui è una filiale e al contempo la sede centrale.

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La Piazza del Duomo di Padova

Palazzo del Bo

Spingendosi nel cuore della città, in pieno centro storico, troverete anche il Palazzo del Bo, attuale sede del rettorato e della facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova. La storia di questo edificio, che negli anni ha subito diverse modifiche e miglioramenti (l’ultimo dei quali, nel restauro durante gli anni del fascismo, che hanno regalato alla comunità l’edificio così come lo vediamo adesso) è ricca di grandi nomi e di personalità di spicco nel mondo scientifico.

Basti pensare che proprio in queste aule insegnava Galileo, che per il gran numero di studenti a suo seguito era ‘costretto’ a sostenere le sue lezioni nella sfarzosa Aula Magna, oggi adibita solo ai grandi incontri dell’università e degli enti istituzionali padovani. All’interno del palazzo, troverete anche il famoso Teatro Anatomico, la prima struttura fissa in ordine di tempo ad essere adibita esclusivamente alla dissezione di cadaveri; prima di allora, infatti, queste sale venivano allestite e poi smontate una volta terminate le autopsie.

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Il Palazzo del Bo

Il Caffé Pedrocchi

Poco più avanti, c’è il bar storico di Padova: il caffè Pedrocchi. Fondato da un imprenditore bergamasco nel 1772 il locale, anche grazie alla posizione centrale all’interno della città, ebbe da subito una grande fortuna, così da divenire un luogo da visitare anche solo per l’eleganza e l’esclusività degli interni: il piano terra, diviso in Sala Rossa (la centrale), la Sala Bianca e la Sala Verde, ma soprattutto la sala superiore, con l’incredibile raffinatezza delle 10 sale ognuna costruita in uno stile architettonico diverso.

Dopo un lungo periodo di decadenza, dal 1998 il Comune, sobbarcandosi le spese per il restauro dopo un lungo contenzioso con i proprietari della struttura, riuscì a restituire alla cittadinanza questa splendida e storica struttura, oggi il bar più esclusivo di Padova; utilizzato anche per eventi di particolare importanza, il Pedrocchi è divenuto in sostanza uno dei simboli della città.

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Lo splendido Caffè Pedrocchi

La Specola

Infine, il nostro consiglio è quello di visitare la Specola, l’ex osservatorio astronomico di Padova, divenuto un museo che espone la strumentazione di quello che fu uno dei principali centri astronomici d’Europa, grazie alla posizione strategica che la Torlonga, ex prigione di tortura sotto Ezzelino III e poi parte del castello dei Carraresi.

Come già detto in apertura, questo percorso è solo uno dei tanti itinerari che si possono fare in una città così ricca di storia e di fascino come Padova. Una volta dentro, capirete che trovare luoghi di cultura, ma anche quelli di divertimento, non sarà così difficile: stiamo pur sempre parlando di una delle più grandi città universitarie d’Italia… Ci sono tutti gli ingredienti, dunque, per passare un grande soggiorno in una delle più belle città d’Italia!

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La Specola, l’osservatorio astronomico sul Piovego