Guida di Napoli

La "capitale del Sud", Napoli, è il risultato di una nobile e ricchissima storia, che la rendono una delle mete turistiche più importanti del Belpaese. Ecco una mini-guida per indicarvi i posti imperdibili di questa magnifica città

Guida di Napoli

Quando si parla di Napoli, gli appellativi si sprecano: la città del sole, del mare, della pizza e della tarantella, ma potremmo andare avanti all’infinito. La verità è che Napoli è semplicemente una città magnifica. Ricca di contraddizioni, certo, così come ricca di demagogia (da parte degli “altri” ma anche degli stessi napoletani); maltrattata da tanti (troppi), ha resistito e, ancora oggi, mantiene forte la sua identità e la sua vitalità. Certe cose, per chi non è di Napoli, non sono nemmeno comprensibili; prendetevi le cose belle (e sono tante), e guardate la città con gli occhi del turista: scoprirete un tesoro dall’inestimabile valore. Vedi Napoli e poi muori, diceva Goethe, perché non potrete vedere niente di più bello al mondo… vedere per credere!

Soggiornare a Napoli

Anche a Napoli, come ogni grande città che si rispetti, vi è un grandissimo numero di hotel e appartamenti dove poter soggiornare durante la propria vacanza. Il posto migliore nel quale soggiornare è, a nostro giudizio, il centro storico, sia per la vicinanza ai principali monumenti ed edifici storici della città, sia per la comodità di poterli visitare a piedi, senza necessità di doversi spostare coi mezzi pubblici; in una città trafficata come Napoli, una manna dal cielo! I prezzi non sono bassissimi, è vero, ma nemmeno proibitivi.

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Piazza dei Martiri, Chiaia

Un’altra zona costosa ma comodissima è quella della Chiaia, uno dei quartieri della ‘Napoli bene’, che vi offre la comodità di avere i negozi delle grandi griffe a pochi passi dal vostro hotel o appartamento. C’è chi, però, proprio non riesce a fare a meno del mare: per questi inguaribili romantici, consigliamo una casa in Via Caracciolo o in uno dei tanti alberghi panoramici sparsi tra Posillipo, Vomero e Corso Vittorio Emanuele II, che non soddisferanno il senso dell’olfatto, nel senso che non respirerete a pieni polmoni la brezza marina, ma vi offriranno comunque la possibilità di gustarvi ogni volta che volete il meraviglioso golfo di Napoli.

Per ulteriori informazioni, potrete consultare la guida Soggiornare a Napoli.

Cosa vedere a Napoli

La lista dei monumenti e degli edifici storici da vedere a Napoli (e provincia) sarebbero, in realtà, decine e decine! Abbiamo selezionato per voi i più importanti, quelli che non potrete assolutamente perdervi se decidete di soggiornare nella città partenopea o nelle splendide località limitrofe.

Il Duomo di Napoli

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Napoli, è una delle chiese più grandi e importanti della città. Al suo interno, sono ospitati la Basilica di Santa Restituta e il Battistero di San Giovanni in Fonte, edifici paleocristiani risalenti addirittura al IV secolo. Costruita tra l’VIII e il XVI secolo, la Cattedrale venne sconvolta pochi anni dopo da due grandi terremoti, dopo i quali vi è stata una ricostruzione che ha portato il Duomo di Napoli all’aspetto attuale, con la facciata neogotica e le tre navate della parte interna, oltre alle numerose cappelle laterali costruite nel corso dei secoli, che conferiscono alla cattedrale un aspetto ‘ibrido’, in un mix di stile classico, gotico, neogotico e barocco.

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Il Duomo di Napoli

Piazza del Plebiscito e il Palazzo Reale

Piazza del Plebiscito è una delle piazze più grandi e famose non solo d’Italia, se non d’Europa, il cui nome deriva dal plebiscito che ci fu al momento di votare per l’annessione di Napoli al Regno di Sardegna, nel 1860. All’interno della magnifica piazza, sono presenti alcuni importanti edifici: la Basilica di San Francesco da Paola, il Palazzo della Prefettura, il Palazzo Salerno, ma soprattutto il Palazzo Reale, costruito da Domenico Fontana nel XVII secolo, che divenne dimora reale borbonica nel 1734. Ma fu nel secolo successivo che il palazzo poté fregiarsi numerose migliorie a livello decorativo ma anche architettonico, con l’aggiunta della cosiddetta ‘Ala delle feste’. Oggi, il Palazzo Reale è uno degli edifici più visitati della città.

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Piazza del Plebiscito di Napoli

La Cappella Sansevero

Situata nei dintorni di Piazza San Domenico Maggiore, la Cappella Sansevero (anche conosciuta come Piatella) è una chiesa sconsacrata, che oggi ospita uno dei più importanti musei di Napoli. Cominciata a costruire nel 1593, l’atmosfera cupa degli interni, dovuta a una fitta rete di simbologie massoniche al suo interno, è una delle caratteristiche principali della struttura. Dopo numerosi restauri nel corso dei due secoli successivi, dall’Ottocento la Cappella Sansevero è stata trasformata in sede museale e di numerosi eventi culturali a partire dal XIX secolo. Oggi, ospita alcune importantissime opere tra le quali la Gloria del Paradiso di Francesco Maria Russo e il famosissimo Cristo Velato, opera del Sammartino, osservata ogni anno da migliaia di turisti, estasiati dalla sinuosità delle sue forme.

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L’interno della Cappella Sansevero

La Napoli Sotterranea

Tra le tante specificità della città partenopea, c’è sicuramente quella che è stata nominata la Napoli Sotterranea, una fittissima serie di cunicoli che si trovano nel sottosuolo napoletano, le cui origini sono da far risalire addirittura a 5000 anni fa. Quando, nel III secolo a.C., i Greci estraevano dal sottosuolo il tufo per costruire i loro magnifici templi, crearono al contempo una serie di ipogei funerari man mano che l’estrazione proseguiva; ma è coi Romani che la costruzione di questi cunicoli subì un’impressionante accelerata, in particolare con gli scavi necessari alla costruzione degli acquedotti della città, che continuarono ad essere usati nei secoli successivi per poi essere abbandonati solo nel XX secolo; qui, troverete tra l’altro le famose Catacombe di San Gennaro, antiche aree cimiteriali risalenti proprio all’epoca romana.

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Una sala espositiva della Napoli Sotterranea

Il Museo del Tesoro di San Gennaro

A pochi passi dal Duomo di Napoli, troverete il Museo del Tesoro di San Gennaro, uno dei più importanti di Napoli. Aperta al pubblico dal 2003, le opere d’arte sono esposte sotto la magnifica Cappella del Tesoro, con le sue fantastiche collezioni d’arte di gioielli, tessuti pregiati, statue e opere pittoriche, che vanno a creare un tesoro dal valore inestimabile, con cui i napoletani hanno un legame fortissimo. Tra le numerose opere presenti, vanno citate almeno San Gennaro con le ampolle del sangue, celebre dipinto settecentesco, e i busti reliquiari di numerosissimi santi, tra cui quelli di Santa Chiara e San Francesco d’Assisi.

Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli

Una delle opere all’interno del Museo

Il Museo Archeologico Nazionale

Tra i musei di Napoli, il Museo Archeologico Nazionale spicca come uno tra i più completi al mondo, grazie al patrimonio librario e documentario che fu trasferito nel Palazzo degli Studi (attuale sede del museo) nel 1777 da Ferdinando IV di Borbone, il quale fuse in un unico edificio il Museo Borbonico e la Real Biblioteca. Fu nei primi dell’Ottocento che i due enti furono aperti al pubblico, mentre bisognerà aspettare il 1925 affinché la struttura assuma l’attuale forma di Museo Archeologico Nazionale, ‘specializzandosi’ in reperti archeologici dopo che la Biblioteca e la Pinacoteca furono trasferite rispettivamente nel Palazzo Reale e nel Museo di Capodimonte.

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Una delle sale del Museo

Il Maschio Angioino

Il Maschio Angioino è uno dei simboli indiscussi della città partenopea. Conosciuto anche col nome di Castel Nuovo, l’edificio fu cominciato a edificare sotto il regno di Carlo I d’Angiò, nel 1279. Nato come residenza reale, il Maschio Angioino ben presto venne a configurarsi come fortezza, grazie alla posizione strategica in cui era collocato; ad Alfonso I, invece, dobbiamo la costruzione del meraviglioso Arco di Trionfo, che fa da ingresso all’edificio. Oltre alla Cappella Palatina, la Sala dei Baroni e la Sala dell’Armeria, all’interno del Maschio Angioino troverete anche la famosissima porta bronzea, con la sua caratteristica che l’ha resa famosa in tutto il mondo: parliamo della palla di cannone incastrata fra le lamiere che, secondo la leggenda, fu sparata durante una battaglia navale fra i genovesi e Carlo VIII, che l’aveva trafugata come ‘bottino di guerra’; i genovesi, una volta sconfitta la flotta del re francese, la rispedirono a Napoli, dove fu ricollocata.

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Maschio Angioino – Napoli

Il Castel dell’Ovo

Un altro dei luoghi simbolo di Napoli è sicuramente il Castel dell’Ovo, il castello più antico della città. Il nome è dovuto a una curiosa leggenda, secondo la quale Virgilio nascose un uovo nelle segrete del castello, che reggeva l’intera struttura; se l’uovo si fosse rotto, il castello sarebbe crollato ed enormi sciagure si sarebbero abbattute su Napoli. Risalente addirittura al I secolo a.C., quando era residenza della Villa di Licinio Licullo, l’edificio venne fortificato nel V secolo, per poi subire continui restauri nei secoli a seguire, testimonianza dei vari domini sulla città partenopea che si sono succeduti nel tempo. Oggi, Castel dell’Ovo è sede di numerosi eventi culturali come mostre e convegni.

Castel dell'Ovo a Napoli

Uno scorcio del Castel Dell’Ovo a Napoli

Il Vesuvio

Ma l’immagine ‘da cartolina’ spetta senza alcuna ombra di dubbio al Vesuvio, il vulcano più famoso del mondo, che raggiunge quota 1280 metri di altezza ed è attualmente l’unico vulcano effusivo-esplosivo attivo in tutta l’Europa. E proprio da una sua catastrofica eruzione, nel 79 d.C., distrusse Pompei, Ercolano ed Oplontis (l’antica Torre Annunziata) e Stabiae (Castellammare di Stabia). La ‘zona rossa’, ovvero la fascia territoriale che subirebbe effetti disastrosi in caso di nuova eruzione, oggi comprende i territori di 24 comuni e tre quartieri del comune di Napoli, per un’area di circa 200 chilometri quadri. Per ora, però, possiamo godere di una delle bellezze naturali più suggestive del mondo!

Soggiornare a Napoli

Sullo sfondo, il Vesuvio

Spaccanapoli

Spaccanapoli è un’arteria viaria che divide la città in due, della lunghezza di circa un chilometro, da Piazza del Gesù Nuovo alla Giudecca Vecchia. Il decumano inferiore (questo il nome ufficiale) era una delle tre vie principali del piano urbanistico in epoca greca, insieme al decumano maggiore e al decumano superiore. Convenzionalmente, Spaccanapoli è divisa in tre sezioni: da ovest ad est, abbiamo il tratto che parte da Piazza del Gesù Nuovo e arriva al Largo Corpo di Napoli, poi il tratto centrale che corrisponde a Via San Biagio dei Librai, e l’ultima parte del tratto, quella costituita da Via Giudecca Vecchia. Ricca di chiese ed edifici storici, Spaccanapoli è la via più famosa della città.

Spaccanapoli a Napoli

Vista panoramica di Spaccanapoli

I Campi Flegrei

Nell’area nord-occidentale di Napoli, sorge un’estesa area costituita da ventiquattro tra crateri ed edifici vulcanici: i Campi Flegrei. Quest’area è costituita da una grande caldera, dal diametro compreso tra i 12 e i 15 chilometri, ed include i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto Flegreo, oltre ai quartieri di Napoli Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Posillipo, Soccavo, Agnano e Pisani. Le meraviglie di questa terra sono sia paesaggistiche, le famosissime acque termali, che storico-artistiche, tra i quali il Tempio di Serapide, il celebre Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (il terzo più grande del mondo), il Tempio di Apollo, oltre ai numerosi edifici della frazione di Baia, nel comune di Bacoli, risalenti all’epoca romana.

Campi flegrei

La Piscina mirabilis

Pompei ed Ercolano

Solo a partire dal XVI secolo, ci si rese conto delle meraviglie che si trovavano nel sottosuolo dei territori di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata; da allora (e ancora oggi), sono stati rinvenuti dei reperti archeologici unici nel mondo, resi possibili da quell’immane tragedia che fu l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. La maggior parte degli edifici e degli esseri umani, infatti, essendo rimasti pietrificati dalle ceneri rilasciate dal vulcano, hanno mantenuto pressoché lo stesso aspetto che avevano al momento dell’eruzione: un tesoro dal valore inestimabile. Non è un caso se l’Area Archeologica di Pompei ed Ercolano rappresentino oggi rispettivamente il secondo e il quattordicesimo sito più visitato in Italia; l’intera area, inoltre, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997.

Vesuvio

Una vista di Pompei

Sorrento

Sorrento, la perla della penisola sorrentina, è una delle località più visitate e conosciute dell’intera provincia napoletana, grazie alle meravigliose bellezze paesaggistiche, ai numerosi monumenti storici in essa custoditi e, perché no, anche grazie ad una delle cucine più rinomate dell’intero sud Italia. Nella città natale di Torquato Tasso, potrete infatti visitare le meravigliose spiagge o ammirare il suggestivo golfo di Napoli, dalla Villa Comunale della città, che affaccia a strapiombo sul mare. Anche gli edifici di culto hanno una certa rilevanza artistica: il Duomo, la Basilica di Sant’Antonino e soprattutto il chiostro del Convento di San Francesco, senza dimenticare poi costruzioni storiche come le Antiche Mura e i Ruderi della Regina Giovanna. Dopo aver visitato questa fantastica località, Torna a Surriento, ne siamo sicuri, non ve lo farete ripetere due volte!

Sorrento

Uno scorcio suggestivo di Sorrento

Torre Annunziata

Oltre Pompei ed Ercolano, anche Oplontis, l’attuale Torre Annunziata, fu distrutta dall’eruzione del 79 d.C. Qui, peraltro, si trovano alcune tra gli edifici storici dal maggior valore artistico: parliamo della Villa di Crasso, all’interno del quale sono stati rinvenuti molti oggetti di valore dell’epoca, e soprattutto della famosissima Villa Poppea, la più grande villa patrizia rinvenuta negli scavi dell’intera area campana, di circa 10.000 metri quadrati, che probabilmente aveva raggiunto la sua fama nel I sec. d.C. in quanto uno dei principali centri termali della zona. E ancora oggi, l’altra grande attrattiva della località napoletana sono le famose Terme Vesuviane, uno dei siti più visitati della Campania, grazie alle comprovate proprietà curanti delle sue particolarissime acque.

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L’antica Oplontis

Ischia

Una delle isole più famose d’Italia, Ischia può vantare anche il primato di isola europea in cui vi è la maggiore concentrazione di acque termali. E, in effetti, è proprio attorno alle acque termali che gira principalmente il turismo ischitano, con le 20 piscine termali dei famosi giardini Poseidon, i più importanti dell’isola. Ma Ischia non è solo terme. Le meravigliose bellezze paesaggistiche contribuiscono non poco, infatti, a rendere Ischia una delle località più visitate d’Italia: il Monte Epomeo (alto 787 metri), la spiaggia di Citara, le meno conosciute baia di San Montano e spiaggia degli inglesi, sono solo alcune delle attrattive che troverete su questa meravigliosa isola. Se siete in visita alla Campania, non potete mancare di visitarla!

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Isolotto Sant’Angelo – Ischia

Capri

Chiudiamo questa rassegna dei luoghi da vedere con l’isola indubbiamente più famosa del circondario: Capri, la perla del golfo di Napoli, meta turistica già da diversi secoli, grazie alle sue bellezze ma anche da una sorta di carattere cosmopolita che da sempre la contraddistingue. Numerose sono le sue meravigliose spiagge, così come le caratteristiche località che, ancora oggi, la rende uno dei simboli della bellezza non solo di Napoli, ma dell’Italia intera.

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Uno scorcio di Capri

Enogastronomia di Napoli

La cucina napoletana è, storicamente, una delle più ricche e variegate, oltre che tra le più famose al mondo: molto spesso, piatti tipici della cucina campana diventano, agli occhi del turista straniero, rappresentativi dell’intera Italia, a dimostrazione del prestigio e della fama raggiunta da molti di essi. Partiamo con un must: il caffè, che a Napoli ha tutte le credenziali per essere considerato un rito! Di prima mattina, a metà mattinata, dopo pranzo, nel pomeriggio, nel pre-cena (o, più spesso ancora, tutte queste volte insieme) non fa differenza: nella casa dei napoletani non mancherà mai un barattolo di caffè!

Per quanto riguarda i pasti veri e propri, a Napoli la portata più importante è sicuramente il primo, con alcune specialità ineguagliabili nel resto del mondo: la pasta di Gragnano, in particolare, viene universalmente considerata tra le migliori paste fresche al mondo. Se poi a questa aggiungiamo la salsa di pomodori di Sammarzano, ‘è la morte sua’! Famosissimi nel mondo anche i gustosi gnocchi alla sorrentina, specialità di una delle località più famose del napoletano. Non solo pasta, comunque: anche la parmigiana di melanzane, tanto per citare uno dei tanti piatti tipici della città partenopea, sarà una gioia per i vostri palati!

Dove e cosa mangiare a Napoli

La pizza di Napoli

Come non citare, poi, la meravigliosa mozzarella di bufala campana, specialità del casertano (Aversa) e del salernitano (Eboli e Battipaglia)? Per quanto riguarda i secondi, invece, Napoli è ‘specializzata’ nel pesce, più che nella carne: frutti di mare, alici, scorfani, orate, polpe, seppie sono solo alcune delle decine di varietà diverse che Napoli riesce a proporvi. Tra i dolci, invece, Napoli dà il meglio di sè nel periodo delle festività: la pastiera napoletana (a Pasqua), i roccocò, mustacciuoli e gli struffoli (a Natale), sono solo i più famosi tra le decine di squisitezze che, ogni anno, troviamo sulle tavole napoletane. Per non farci mancare proprio niente, Napoli e la Campania propongono anche una discreta quantità di vini rinomati: il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino tra i bianchi, il Taurasi tra i rossi, sono tutti marchi DOCG.

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La pasta gragnano: una specialità di Napoli

Cosa fare la sera a Napoli

Napoli è una città ‘pazza’, in cui sarà impossibile non trovare il tipo di serata che fa per voi. Se avete voglia di una serata chic, non c’è niente di meglio di Chiaia, con i suoi numerosi locali alla moda frequentati dalla ‘Napoli bene’, specialmente in Piazza San Pasquale, dove al divertimento è unito un certo gusto per il design: Scalinatella e S’Moove sono solo due dei tanti locali che troverete in zona. Se avete voglia, invece, di passare una serata tra studenti universitari, allora il centro storico è il luogo che fa per voi, con le affollatissime Piazza del GesùPiazza San Domenico Maggiore, frequentate ogni giorno della settimana.

Napoli pensa, però, anche a chi proprio non vuole restare imbottigliato nel caos della folla, e preferisce una serata più ‘tranquilla’. E allora, perché non farsi una camminata nel suggestivo Borgo Marinari oppure una passeggiata sul lungomare del quartiere Mergellina? Divertimento la sera è anche discoteca! In questo caso, non troverete nessuna zona ‘fornita’ come Bagnoli, che in estate trasforma i lidi in vere e proprie discoteche all’aperto, dove poter sorseggiare qualche drink all’aperto con lo splendido scenario del golfo di Napoli alle proprie spalle.

Per ulteriori informazioni, potrete consultare la guida Cosa fare a Napoli di sera.

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