La città di Nairobi è la capitale del Kenya, nonché capoluogo della Provincia di Nairobi e del Distretto di Nairobi. Il nome Nairobi deriva dalla parola africana nai-robi che significa “luogo dell’acqua fredda” e vanta una popolazione di 4, 5 milioni di abitanti.

La città di Nairobi è di fatto la più grande città dell’Africa orientale nonché la quarta città per dimensioni dell’intero continente africano. Prima dell’arrivo dei coloni britannici, il cuore del centro attuale della città Nairobi era caratterizzato da paludi ed era completamente disabitato.

All’epilogo del XIX secolo, l’area fu protagonista di lavori di costruzione della ferrovia che avrebbe messo in contatto Mombasa con l’Uganda. Disgraziatamente nei primi anni del XX secolo, la città di Nairobi venne colpita dalla peste bubbonica e al fine di elidere l’epidemia, venne interamente distrutta per essere pochi anni dopo nuovamente costruita.

Nonostante l’epidemia pregressa che colpì la città, l’insediamento continuò a crescere e nel 1905 Nairobi venne scelta come nuova capitale dell’Africa orientale britannica in sostituzione di Mombasa. Durante questo periodo, nacquero nuove strutture amministrative che contribuirono a dare impulso alla città ed al suo turismo con la nascita di numerosi grandi hotel nel centro della città e suggestivi quartieri residenziali.

Cosa vedere a Nairobi

Nairobi, caratterizzata da un clima dolce durante tutto l’anno, è una città dalla personalità giovanile e colorata. Nairobi si presenta agli occhi del visitatore come una vera e propria metropoli europea in cui poter ammirare paesaggi naturali di grande e rara bellezza, nonché moschee antiche e suggestivi edifici moderni.

Nel novero delle principali attrazioni e dei maggiori luoghi di interesse della città di Nairobi, si possono citare alcuni dei più conosciuti e visitati come il Parco Nazionale di Nairobi, il Karen Blixen Museum, la Jamia Mosque e, infine, il Kenyatta International Conference Center.

Parco Nazionale di Nairobi

Il Parco Nazionale di Nairobi è un suggestivo parco della città di Nairobi in Kenya ed è un’area naturale protetta del paese. Il Parco Nazionale di Nairobi occupa una superficie di 117 km quadrati e si trova a soli 20 km dalla città di Nairobi. Per quel che concerne la storia del parco, va innanzitutto detto che quando nel corso del XIX secolo giunsero in loco i primi coloni britannici, la zona era caratterizzata da una fauna ricca e variegata e vi abitavano solamente i Masai e gli agricoltori Kikuyu. Nel 1932, l’ambientalista Mervyn Cowie, inziò una campagna al fine di salvaguardare l’ecosistema della regione fortemente a rischio a causa della presenza umana.

La campagna attuata da Cowie diede i suoi frutti e tra il 1933 ed il 1939, i confini del parco nazionale vennero finalmente decisi e stabiliti. Sfortunatamente però, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne allestito nell’area del parco un accampamento militare ed i soldati uccisero un numero importante di leoni. Il Parco Nazionale di Nairobi venne ufficialmente aperto al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1946 e fu il primo Parco Nazionale di tutto il Kenya. Cowie fu il primo direttore del parco e la sua carica durò sino al 1966.

Il Parco Nazionale di Nairobi include fondamentalmente due tipi precipui di habitat: la foresta pluviale che nasce e si sviluppa corteggiando il fiume Athi e la pianura Athi-Kapiti composta dalla savana. Il parco possiede una copiosa avifauna che include ben 400 specie; tra i vari mammiferi presenti nel parco si trovano il rinoceronte nero, il bufalo, i leoni e il ghepardo. Si possono altresì ammirare gazzelle, antilopi, giraffe, gnu, zebre e eland, mentre nella zona fluviale, sono presenti coccodrilli ed ippopotami.

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Il Parco Nazionale di Nairobi, principale attrazione della città di Nairobi in Kenya

Karen Blixen Museum

Il Karen Blixen Museum è l’ex casa della celebre scrittrice danese Karen Blixen che scrisse il libro “La mia Africa” ed è situata a 10 km dalla città africana di Nairobi in Kenya. Il Karen Blixen Museum, venne costruito nel 1912 dall’ingegnere di origini svedesi Ake Sjogren e venne successivamente comprato dalla scrittrice danese Blixen e dal suo consorte, il barone Von Blixen nel 1917. Nel 1921, la scrittrice si separò dal marito e visse in quella casa sino al 1931, anno in cui fece ritorno al suo paese d’origine, la Danimarca.

Karen raccontò la sua vita in Kenya, a Nairobi, nel suo famoso e tanto amato libro summenzionato. Dopo che la casa venne donata dal Governo Danese al Nuovo Governo del Kenya nel 1964, venne aperta al pubblico nel 1986 in veste di museo. Attualmente il Karen Blixen Museum è il museo più visitato di Nairobi ed al suo interno i visitatori potranno ammirare le sale originali in cui vennero girate le scene della pellicola “La mia Africa”, gli oggetti utilizzati sul set e l’arredamento originale del film.

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Il Karen Blixen Museum di Nairobi, Kenya

Kenyatta International Conference Center

Il Kenyatta International Conference Center è uno splendido edificio strutturato in 28 piani situato nella città africana di Nairobi in Kenya. Il Kenyatta International Conference Center è un luogo decisamente famoso come sede di importanti conferenze a livello internazionale, riunioni, seminari, eventi e mostre.

Il Kenyatta International Conference Center venne commissionato da Mzee Jomo Kenyatta ovvero il primo Presidente della Repubblica del Kenya nel 1967. Questo suggestivo edificio venne progettato dall’architetto norvegese Karl Henrik Nostvik e venne poi realizzato dall’impresa Solel Boneh e Factah.

La nascita del Kenyatta International Conference Center si svolse in 3 fasi: la prima fase riguardò la costruzione del podio, la seconda fase riguardò la costruzione della torre e, infine, la terza fase coinvolse la plenaria. L’anno di completamento del Kenyatta International Conference Center fu il 1974 con una solenne cerimonia di apertura presieduta dal Presidente Kenyatta.

A livello strutturale, l’edificio è il terzo più alto di tutto il Kenya con un’altezza di ben 105 metri. La torre è composta ed organizzata in 28 piani e dispone di un ristorante che offre una vista panoramica sulla città di Nairobi a 360 gradi.

All’interno della struttura vi sono numerose sale riunioni conferenze ben attrezzate con una capacità di circa 4.000 persone. La Plenaria è la più grande sala di conferenza mai costruita in tutta l’Africa orientale ed è fortificata in pietra grigia con soffitti molto alti. Questa sala è adibita a incontri internazionali di grande rilievo e prestigio ed ha una capacità di 5.000 persone.

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Il Kenyatta International Conference Center di Nairobi, Kenya

Jamia Mosque

La Jamia Mosque è una deliziosa moschea situata sulla Banda Street della città africana di Nairobi in Kenya, all’interno del Central Business District. La moschea di Jamia, è una delle strutture religiose più importanti e rilevanti dell’intero Kenya nonché la moschea principale del paese. L’edificio venne fondato e costruito tra il 1902 ed il 1906 ad opera di Syed Maulana Abdullah Shah.

La Moschea di Jamia, conserva lo stile arabo musulmano classico, caratterizzato dal copioso utilizzo di marmo ed iscrizioni provenienti dal Corano. Questa moschea è facilmente riconoscibile in virtù delle sue 3 splendide cupole in argento e i due minareti che la affiancano fedelmente.

La moschea ha un ruolo centrale per la grande popolazione musulmana di Nairobi ed è il luogo scelto per la maggior parte dei musulmani per la preghiera del venerdì, da qui il suo nome “Jamia” che si riferisce al “Venerdì di Congregazione”.

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La Jamia Mosque di Nairobi, Kenya, con le suggestive cupole in argento.