Capoluogo della voblasc’ di Minsk, una delle sei regioni della Bielorussia, Minsk è anche la città più importante dello stato nonché sua capitale. Direttamente sul fiume Svislač, questa città conta quasi due milioni di abitanti ed il suo nome deriva dalla parola мена (miena) che in italiano vuol dire “baratto”, in onore degli scambi commerciali sui quali si fonda la storia della città.

La sua è una storia fatta di domini subiti una volta dalla Polonia e un’altra dalla Russia. Intorno all’anno Mille entrò a far parte del Granducato di Lituania finché, nel 1655, Zar Alessio di Russia l’annettè al suo impero. Dopo poco tornò a far parte della confederazione polacco-lituana sotto Giovanni Casimiro per poi essere annessa di nuovo alla Russia nel 1795: questo alternarsi si concluse nel 1921 con la Pace di Riga che pose fine alla guerra sovietico-polacca.

La città divenne capitale di una delle repubbliche russe e conquistò l’onorificenza di Città eroina nel 1974 per essere stata uno dei centri del movimento partigiano russo durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu proprio durante questo conflitto che la città venne praticamente distrutta egli antichi palazzi rimasti in piedi furono davvero pochi.

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Un panorama di Minsk

Cosa vedere

Fondata nel 1067, Minsk è una città distrutta e ricostruita più volte. Andiamo a vedere insieme cosa offre di interessante da visitare.

Le chiese di Minsk

Cattedrale ortodossa più importante della Bielorussia, la Cattedrale dello Spirito Santo fu costruita tra il 1633 ed il 1642, inizialmente come chiesa cattolica. In seguito ad un incendio venne ricostruita per divenire ortodossa nel 1860: è facilmente riconoscibile per le sue due torri in stile barocco. Edificata su una collina nel nord di Minsk, la trovate all’indirizzo Kirila i Mefodiya 3.

In stile neo-romanico, c’è poi la Chiesa dei Santi Simone e Elena meglio conosciuta come la Chiesa Rossa, unica nota di colore della piazza Plošča Niezaliežnasci un tempo dedicata a Lenin. Costruita tra il 1906 ed il 1910 su commissione di un nobile polacco che volle onorare i suoi due figli defunti, questa chiesa è visitabile tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30.

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La Chiesa di Santa Maria Maddalena a Minsk

Edificata nel 1613, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è invece la più antica di Minsk. Restaurata nel 1871 è uno dei simboli della città tanto da essere una delle tappe obbligate in un tour alla scoperta della capitale della Bielorussia. La Cattedrale di Santa Maria Vergine risale invece al 1700 e la sua costruzione si deve ai gesuiti: ha subìto due ristrutturazioni, una nel 1951 e un’altra nel 1977.

Visitate infine la Chiesa di Santa Maria Maddalena, costruita nel 1847 e oggi la più grande chiesa bielorussa, esempio perfetto dell’architettura imperiale russa. Si trova nel pittoresco Quartiere della Trinità (Trajeckaje Pradmiescie) ed è riconoscibile per la sua facciata bianca che contrasta con le decorazioni nere e ora che ricoprono il campanile ottagonale e la cupola.

I musei di Minsk

Concentrati per lo più nel centro storico, i musei di Minsk meritano una visita a partire dal Museo del KGB, affacciato direttamente sulla via principale della città, Viale dell’Indipendenza (Prospekt o Praspiekt Niezaliežnasci): il palazzo in stile neo-classico è facilmente riconoscibile per il suo colore giallo, la sua imponenza e la sua entrata in stile corinzio. L’indirizzo? Francyska Skaryny 17. Proprio lì davanti, nel parco, c’è poi un busto che raffigura Felix Dzerzhinsky, rivoluzionario sovietico fondatore della Čeka, la polizia segreta sovietica.

Lontano dall’austerità tipica di Minsk e dei suoi palazzi, c’è poi il Palats Mastatsva, un istituto d’arte di grande tendenza: qui potete passeggiare tra stand di libri e gallerie. Lo trovate all’indirizzo Vul Kazlova 3.

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La razionalità architettonica della città di Minsk

Per tornare a conoscere la storia della Bielorussia, visitate poi il Museo della grande guerra patriottica (Skoriny 25). Si trova accanto al Palazzo della Cultura dei Sindacati dallo stile classico, su una delle piazze più vivaci di Minsk, Oktyabrskaya Ploshchad. Al suo interno troverete fotografie, riviste, armi e opere d’arte tutte incentrate sulla Seconda guerra mondiale e sul ruolo difensivo che svolse Minsk in quegli anni; è presente anche una collezione di reperti che si riferiscono alla storia dei cittadini ebrei di Minsk durante l’occupazione nazista nel 1941. Proprio dietro il palazzo c’è inoltre un parco dove camminare tra aeroplani d’epoca e carri armati.

Su viale Marx c’è poi il Museo della storia e della Cultura Nazionale mentre più a est il Museo delle arti nazionali con quasi 30mila opere che si riferiscono all’arte bielorussa antica e moderna fino all’arte russa, orientale ed europea.

I parchi e le piazze di Minsk

Il modo migliore per apprezzare Minsk è passeggiare ammirandone l’architettura tipica e godendosi il verde dei suoi parchi. Partiamo dal lato est del fiume Svislach per scoprire la cosiddetta Città Vecchia. In realtà ricostruita negli anni Ottanta, un tempo ospitava antiche case del XVII e XVIII secolo: se volete rilassarvi in un caffè o dedicarvi allo shopping questo è il posto giusto.

Direttamente sul fiume vi ritroverete poi di fronte all’Isola delle Lacrime (Ostrov Slyoz), una vera e propria isoletta costruita per onorare i bielorussi morti in battaglia, soprattutto le vittime della terribile guerra che l’Unione Sovietica combatté in Afghanistan negli anni Ottanta (sui muri sono incisi i nomi dei 771 soldati caduti).

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Gorky Park, il parco più antico di Minsk

Tra Nezavisimosti e Zakharava si arriva poi in Piazza Vittoria, un’enorme piazza riconoscibile per il suo Obelisco alla Vittoria ai piedi del quale si trova un braciere con una fiamma accesa ormai sin dal 1954: alto 130 metri, rappresenta il ricordo perenne degli eventi bellici. Potete visitare il monumento attraverso un passaggio sotterraneo.

Se volete infine passeggiare immersi nela natura, lontani dal grigio dei palazzi di Minsk, andate a Gorky Park. istituito nel 1800, è perfetto per grandi e piccini. Al suo interno c’è un lago, l’osservatorio ed il planetario oltre che un parco divertimenti per i bambini ed il Palazzo del Ghiaccio con le sue piste coperte.