Maracaibo è una città molto bella in cui la fa da padrone uno splendido paesaggio. Sorge nel nord del Venezuela, sulle sponde dell’omonimo lago. Maracaibo è una meta turistica di grande rilievo, seconda solo a Caracas, e questo grazie alla sua collocazione e alla presenza di bellissime spiagge.

Il lago è molto particolare, si tratta di un bacino d’acqua salata collegato direttamente con il mare delle Antille. Il centro storico della città non è particolarmente affascinante, piuttosto, edifici neoclassici, decisamente belli, si possono vedere nelle aree limitrofe.

Nella città nuova potrete trovare negozi in cui fare dell’ottimo shopping e locali in cui passere qualche bella serata.

Cosa vedere

Innanzitutto merita di essere visto il ponte General Rafael Urdaneta, una struttura progettata da un ingegnere italiano; tra gli edifici pubblici e i luoghi storici vi raccomandiamo di visitare la sede del Governo Regionale, che si trova di fronte alla Plaza Simón Bolívar; il Palazzo Legislativo, risalente al 1888, con una splendida facciata in stile rinascimentale e la Casa de Morales, l’unica costruzione coloniale civile che rimasta a Maracaibo.

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Il monumento al Chinita

Tra gli edifici di culto da vedere la Basilica de la Chinita e la Cattedrale ed il  Tempio di San Filippo Neri. Eccovi alcune delle mete turistiche che vi consigliamo di non perdervi in città

Piazza e monumento al Chinita

Questa piazza, conosciuta anche come Plaza del Rosario de la Virgen de Chiquinquirá o semplicemente Paseo de la Chinita è uno dei luoghi più emblematici di Maracaibo. Si tratta di una piazza di recente costruzione, realizzata nel 2002 per volere dell’allora presidente Manuel Rosales.

La piazza è stata progettata per essere un vero e proprio monumento alla Vergine Maria, in quanto patrona dello stato. La piazza ha diverse fontane con belle strutture ornamentali a forma di fiori, sulle quali sorge la statua della Madonna, alta 8 metri e posta su una base alta 7. La Vergine è circondata da angeli.

Il monumento è completato da una serie di archi sorretti da un colonnato, che ricordano i misteri del rosario, realizzato su suggerimento di Giovanni Paolo II, grande devoto della Vergine del Rosario.

L’inaugurazione della piazza è avvenuta il 24 marzo nel 2004, in occasione dell’anniversario dello storico evento religioso accaduto del 1709, quando di Maria Cardenas, una donna del posto, vide apparire la Vergine di Chiquinquirá.

La festa di inaugurazione fu un evento speciale per l’intero paese e migliaia di fedeli si spostarono per assistere alla cerimonia che, per l’occasione, venne officiata dal Monsignor Roberto Luckert.
La progettazione della piazza fu affidata all’architetto Ali Namazi, che aveva partecipato anche alla stesura del progetto per la Chiesa di San Tarcisio e di Santa Lucia ed il Museo di Dio.

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La chiesa Chiquinquirá

La chiesa Chiquinquirá

La Chiquinquirá è  si trova nel centro della città ed è uno degli edifici di culto più importanti dell’intera regione. L’edificio è dedicato alla Vergine di Chiquinquirá e sorge sul luogo in cui, anticamente si trovava la cappella dedicata a San Giovanni di Dio. Si trattava di una piccola struttura di fango e paglia realizzata dal capitano Juan de las Nieves Andrade.

Pochi anni più tardi, nel 1709 avvenne il miracolo dell’apparizione della Madonna, su una tavoletta trovata nel lago di Maracaibo. L’evento fece diventare la zona oggetto di pellegrinaggio e molti devoti arrivarono in città.  La tavoletta fu portata all’interno dell’eremo di  San Giovanni di Dio, per essere preservata.

Nel 1712, il governatore della provincia di Maracaibo ordinò la realizzazione di una chiesa in mattoni che sostituisse la piccola cappella. Le opere di demolizione della cappella iniziarono nel 1717 e nel 1770 si era arrivati a realizzare solo la prima torre. La chiesa venne terminata a metà del 1800, apportando diverse modifiche all’originale progetto e fu intitolata a Nostra Signora di Chiquinquirá e San Juan de Dios.

La chiesa che vedete oggi nasce dalle opere iniziate nel 1921 che portarono ad ampliamento ed alla modifica della costruzione. La struttura è composta da 3 navate e due torri. La decorazione interna presenta molte nicchie nelle quali sono alloggiate statue di santi.

Se vi trovate in città a novembre potrete assistere alla Feria de la Chinita, che ha il suo fulcro nella basilica. Si tratta di un evento di grande interesse pubblico e religioso che contempla corride nella Plaza de Toros Monumental Maracaibo, l’accensioni delle luminarie natalizie e una suggestiva processione che avviene sul lago e che tocca i moli principali.

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Basílica de Nuestra Señora de Chiquinquirá a Maracaib

La Plaza Bolívar

Quasi tutte le città in Venezuela hanno una piazza intitolata a Simon Bolivar, l’eroe venezuelano detto “El Libertador”, e anche Maracaibo può sfoggiarne una. La Plaza Bolívar è uno dei luoghi più importanti della città, un punto di riferimento per la vita politica e sociale.

La piazza era anche in passato il centro della città coloniale, precedentemente era nota come Plaza Mayor de San Sebastián de la Concorde fintanto che non venne posta, al centro dello slargo, la statua dell’eroe nazionale. Ciascuno dei quattro angoli della piazza ospita una statua di una ninfa a simboleggiare il commercio, la marina, l’arte e l’industria.

Si affacciano sulla piazza gli edifici comunali, regionali e del potere ecclesiastico. La piazza si presenta con un bel design moderno caratterizzato da una pavimentazione rossa che fa risaltare la vegetazione che circonda la statua equestre di Bolívar. Il monumento rappresenta “El Libertador” a cavallo in una posa che  sembra saluti chi lo sta guardando. Con una mano tiene le briglie del cavallo, rappresentato in movimento, con l’altra sventola il copricapo. La statua equestre posa su di un alto basamento in marmo nero.

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Un vecchio palazzo del centro

 La Casa de Morales

Questa costruzione è un vero gioiello dell’architettura civile coloniale, realizzato nel nel XVIII secolo per volere di Ines Mancebo Zuloaga. Viene chiamata anche casa della capitolazione perché, nel 1823, in questo luogo venne firmata la resa di Francisco Tomás Morales, generale spagnolo, dopo che le sue truppe avevano perso la battaglia navale avvenuta sul Lago Maracaibo.

L’abitazione conserva gli arredi originali che raccontano al meglio il periodo coloniale, tra cui spiccano le poltrone che furono donate dall’ex presidente colombiano Pastrana Borrero Misael, durante la sua visita 24 Luglio 1973.

Al suo interno si possono vedere, inoltre, immagini di Simon Bolivar e di Francisco de Miranda. La struttura fu dichiarata patrimonio storico e artistico della Nazione nel 1965. Pare, che durante un passaggio in città, qui abbia riposato anche l’eroe nazionale Simon Bolivar. Oggi la Casa de Morales ospita l’accademia di Storia del Zulia.

Molte leggende aleggiano attorno a questa residenza, infatti, i frequentatori dell’immobile, sostengono che ogni notte, per le stanze dell’abitazione, vaghino i fantasmi degli schiavi e dei servi maltrattati e che sono morti durante il periodo coloniale. La Casa de Morales si trova al 95 Avenida 5, Plaza Bolívar, accanto al Palazzo del Governo.