Macerata è un comune italiano situato nella regione delle Marche, conta poco più di 40.000 abitanti e si trova a circa 30 chilometri ad Ovest dalle coste dell’Adriatico. La città corrisponde all’antica colonia romana di Helvia Recina, ed ottenne lo status di libero comune nel 1138. Macerata e tutte le zone nei suoi pressi subirono pesantemente gli effetti del conflitto interno tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini, che infuriò in Italia dal XII al XIV secolo, e tra le sue attrazioni odierne può vantare, oltre a chiese, spiagge e monumenti, anche il magnifico Sferisterio.

Cosa vedere a Macerata

Macerata, pur non essendo una delle città più grandi del territorio marchigiano, possiede comunque diversi siti di grande interesse, sia culturale che paesaggistico e balneare. Eccone alcuni tra i più importanti.

Palazzo del Governo

L’idea di edificare il Palazzo del Governo di Macerata prese corpo nel XV secolo, quando il controllo della città finì completamente in mano ai Cardinali Legati. La struttura nacque a partire da due edifici già presenti sul luogo: il Palazzo dei Priori, risalente al XIII secolo e contenente le abitazioni di Priori ed Ufficiali ed il Palazzo del Podestà, entrambi realizzati da Bartolomeo da Forlì, il secondo con l’aiuto di Bartolomeo di Buonguadagno. Per unificare questi due palazzi venne chiamato da Firenze l’architetto e scultore Giuliano da Maiano, sebbene la ricostruzione del complesso ebbe inizio solo dopo l’incendio del Palazzo Grande, avvenuto nel 1542.

Il Palazzo del Governo conserva oggi ben poco degli elementi che lo caratterizzavano in passato, a causa dei vari lavori di restauro e ricostruzione ai quali è stato sottoposto nel corso dei secoli. Attualmente ospita gli uffici della Questura e della Prefettura della città, e s’affaccia sulla bellissima piazza della Libertà.

Il Palazzo del Governo di Macerata
Il Palazzo del Governo di Macerata

Duomo di Macerata

Conosciuto anche con il nome di chiesa di San Giuliano, il duomo di Macerata è la cattedrale cittadina, e sebbene la sua struttura attuale sia relativamente recente, le sue origini sono decisamente più antiche. Esso sorge infatti nella stessa zona in cui si poteva trovare un tempo la pieve di San Giuliano, risalente all’XI secolo e successivamente inglobata nella struttura stessa del duomo. Questa costruzione venne infatti unificata ad un’altra, datata presumibilmente attorno al XIV o XV secolo, ed al campanile gotico ivi innalzato nel 1478, innestato nel vero senso della parola nella parte destra della facciata.

A progettare il lavoro di unificazione ci pensò Cosimo Morelli, che nel 1771 diede vita a questa grande cattedrale in stile neoclassico, lunga 54 metri e larga 25. Al suo interno si possono trovare diverse opere d’arte di grande rilevanza, oltre ad una preziosa reliquia appartenuta a San Giuliano l’Ospitaliere ed ai resti di San Vincenzo Maria Strambi, un famoso vescovo di Macerata.

Il duomo di Macerata, con la sua facciata quantomeno originale
Il duomo di Macerata, con la sua facciata quantomeno originale

Piazza della Libertà

Si tratta della piazza principale di Macerata, è situata in pieno centro storico e ospita lungo il suo perimetro alcuni tra gli edifici più importanti della città. In piazza della Libertà si possono infatti trovare il Palazzo del Governo e la chiesa di San Paolo, eretta nel XVII secolo ed attualmente sede di mostre artistiche, così come anche il Palazzo dell’Università ed il settecentesco teatro Lauro Rossi.

Piazza della Libertà vista di sera
Piazza della Libertà vista di sera

Sferisterio di Macerata

Lo Sferisterio è un ex stadio dedicato al gioco del pallone con bracciale, sport nazionale del XIX secolo poi soppiantato dal calcio, e le sue particolarissime soluzioni architettoniche sono dovute proprio al fatto che questa struttura era, in origine, nata appunto per ospitare diverse manifestazioni sportive: partite di pallone con bracciale appunto, ma anche (seppur raramente) esibizioni di tauromachia ed altre discipline. Gli architetti dello Sferisterio furono dapprima Salvatore Innocenzi, quindi (e soprattutto) Ireneo Aleandri, ed una volta terminato l’edificio venne inaugurato nel 1829.

Qui si sfidarono in epiche competizioni i campioni dell’Ottocento, tra i quali il fenomenale Carlo Didimi, e dal 1920 iniziò ad ospitare anche le partite di calcio della squadra della città. E’ nel 1921 che però arriva la svolta, poiché in quell’anno vi si tenne una rappresentazione dell’Aida che riscosse un successo incredibile; da allora furono cambiati i suoi interni, e lo Sferisterio raggiunse una fama enorme ospitando grandi classici come l’Otello e la Madama Butterfly, finendo col diventare l’apprezzatissimo teatro lirico che è ancora oggi.

Sferisterio di Macerata
La facciata dello splendido sferisterio, posta proprio accanto a Porta Picena

Recanati

Recanati è un comune di Macerata, famoso in primis perché proprio qui nacque l’illustrissimo poeta Giacomo Leopardi. Abitata sin dall’età preistorica, Recanati fu teatro di orribili accadimenti nel corso del conflitto tra Guelfi e Ghibellini, venendo addirittura scomunicata nel corso del XIII secolo e consequenzialmente privata della sua sede vescovile. Qui si possono ammirare i luoghi cari a Leopardi come la casa nella quale nacque e crebbe, il colle dal quale trasse l’ispirazione per la sua Infinito, la Piazzetta del Sabato del Villaggio e la Torre del Passero Solitario.

Sempre in città sorgono anche altri importanti edifici storici come il Castello di Montefiore, eretto dai Malatesta, una delle caserme dei carabinieri più antiche d’Italia (risalente addirittura al XIV secolo), il Palazzo Venieri e la stessa piazza Leopardi, ovviamente dedicata all’eminente letterato recanatese. Tra i luoghi di culto presenti in città non si possono non citare invece la chiesa di Santa Maria di Castelnovo, la più antica di tutta Recanati, contenente bellissime opere d’arte, la romanico-bizantina chiesa di San Vito, progettata da Luigi Vanvitelli, la concattedrale di San Flaviano e la chiesa di Sant’Agostino.

Recanati, Piazza Giacomo Leopardi al crepuscolo
Una fotografia serale della splendida piazza Giacomo Leopardi

Porto Recanati

Porto Recanati è un comune situato lungo la Riviera del Conero, ed ha ottenuto questo status solo nel 1893 grazie ad un decreto firmato dal re Umberto I, mentre dal 2013 può addirittura fregiarsi del titolo di città, sebbene conti solo poco più di 12.000 abitanti. Abitata sin dall’età del bronzo, Porto Recanati è sempre stato un luogo in cui la pesca rappresentava una delle attività più praticate, ed è pertanto particolarmente legata alle tradizioni marinaresche. Situata alle pendici del Monte Conero, questa città offre spiagge bellissime dai fondali profondi e scoscesi, anche in prossimità della riva, oltre ad un suggestivo lungomare e ad un borgo dipinto dei colori più sgargianti ed allegri, com’era d’uopo nel caso dei centri abitati anticamente occupati da comunità di pescatori.

Particolarmente interessante ed assolutamente peculiare da queste parti è la Festa del Mare, durante la quale un quadro della Madonna viene trasportato in processione dai pescherecci, onorando così un’antica tradizione locale.

Porto Recanati
Una bellissima spiaggia di Porto Recanati