Lipsia è storicamente la seconda città per importanza, dopo Dresda, della Sassonia, uno dei sedici Stati federati della Germania. La città sassone è la dodicesima per popolazione dell’intera Germania (circa 250.000 abitanti, che prima della Seconda Guerra Mondiale erano addirittura 750.000!), ed è una delle più grandi, con una superficie che sfiora i 300 chilometri quadrati. Il suo nome deriva da Lipsk, che stava ad indicare l’insediamento dove si trovano i tigli, un particolare tipo di alberi.

Capoluogo del distretto omonimo (assimilabile, quindi, al nostro capoluogo di provincia), Lipsia è situata alla confluenza di tre fiumi, il Pleiße, l’Elster Blanco e il Parthe, e dista pochi chilometri da altre importanti città tedesche, come Dresda (come detto, capoluogo della Sassonia), Magdeburgo e la capitale Berlino, che dista circa 150 chilometri.

Economicamente, è considerato un punto di riferimento dell’intera Germania, e può essere considerata il vero motore di questa vasta sub-regione a est della Germania. Da un punto di vista storico, la città è famosa soprattutto per la sconfitta assestata a Napoleone in quella che è passata alla storia come la Battaglia delle Nazioni, il cui monumento, come vedremo fra poco, è una delle principali attrazioni della città, ma di certo non l’unica!

Skyline di Amburgo
Skyline di Amburgo

Cosa vedere

Ecco a voi una piccola lista riguardante le attrazioni che potrete trovare nella città sassone; quest’elenco, che non ha velleità di completezza, rappresenta solo una piccola parte – a nostro giudizio, la più interessante – delle tante cose da vedere a Lipsia… non vi resta che testare in prima persona!

Augustusplatz

Augustusplatz è una piazza situata all’estremità est del centro di Lipsia; oltre ad essere la più grande piazza della città, è una delle più grandi in Europa. La storia della piazza inizia nel 1785, su un sito all’interno delle mura della città, noto come il Platz vor dem Grimmaischen Thor, su progetto dell’architetto di Lipsia Johann Carl Friedrich Dauthe.

Particolarmente interessante è la storia del nome: ribattezzata Augustusplatz nel 1839 in onore di Federico Augusto, il primo re di Sassonia, nel 1928 l’amministrazione socialdemocratica della città la ribattezzò Karl-Marx-Platz, non riscuotendo un gran successo; nel 1933 i nazisti la ribattezzarono Augustusplatz, poi nel 1953 è si torna al nome di Karl-Marx-Platz, e infine, con la riunificazione della Germania (1990), torna ad essere definitivamente Augustusplatz.

Augustusplatz
Augustusplatz

E’ delimitato a nord dall’Opernhaus, il teatro dell’opera di Lipsia, a sud dalla Gewandhaus (una meravigliosa sala concerti) e da una splendida fontana (il Mendebrunnen), a ovest dai principali edifici dell’Università di Lipsia, compreso il City-Hochhaus, un grattacielo oggi appartenente alla gruppo bancario Merrill Lynch. La Seconda Guerra Mondiale e le radicali politiche urbanistiche della DDR hanno fatto perdere l’aspetto originario all’Augustusplatz: l’ormai chiuso Hauptpost, il nuovissimo Radisson SAS Hotel ed il complesso universitario sono tutti costruiti principalmente di calcestruzzo e acciaio, in uno stile di costruzione tipico degli anni ’60.

Dal 1996 al 1998, fu invece costruito un parcheggio sotterraneo, che ha creato non poche polemiche! E’ in progetto, inoltre, la costruzione del nuovo edificio principale dell’università (Paulinum), che ha più di qualche anno di ritardo. I rinnovi dell’Augustusplatz, sono per lo più ridisegnati sui progetti dell’architetto olandese Erick van Egeraat.

La Chiesa di San Tommaso

La Chiesa di San Tommaso è una chiesa luterana di Lipsia. E’ famosa soprattutto per essere il luogo dove Johann Sebastian Bach ha lavorato come maestro di cappella, e dove sono custodite le sue spoglie; qui, peraltro, Martin Lutero predicò durante la Domenica di Pentecoste del 1539. Nato da una chiesa risalente al 12° secolo, e diventato monastero di San Tommaso dell’ordine agostiniano, l’attuale edificio, splendido esempio di architettura tardo gotica, fu consacrato da Thilo del Trotha, il vescovo di Merseburg, il 10 aprile del 1496.

La torre, fu costruita nel 1537 e ricostruita nel 1702, durante il quale arriva alla sua attuale altezza di 68 metri. Il compositore Johann Sebastian Bach è stato direttore del coro della chiesa (il Thomanerchor, fondato nel 1212, uno dei più antichi di Germania) dal 1723 fino alla sua morte, nel 1750. Una statua che lo raffigura, opera dello scultore di Lipsia Carl Seffner, si trova accanto alla chiesa dal 1908. Il 4 dicembre 1943, la torre è stata danneggiata da un bombardamento alleato su Lipsia, motivo per il quale anche i resti di Bach furono temporaneamente spostati.

La Chiesa di San Tommaso
La Chiesa di San Tommaso

All’interno della Chiesa di San Tommaso si trova l’ex altare gotico del Paulinerkirche, la chiesa dell’Università di Lipsia, distrutta nel 1968 dalle autorità comuniste, qui installato nel 1993. Nella chiesa, inoltre, troverete una statua di Felix Mendelssohn Bartholdy, che ha vissuto a Lipsia dal 1835 fino alla sua morte (1847), qui installata il 18 ottobre del 2008, in occasione dell’anno del suo 200° compleanno; originariamente la statua, scolpita da Werner Stein e inaugurata il 26 maggio 1892, era stata posta sul lato est del Gewandhaus.

Un’altra caratteristica importante della chiesa è che contiene due organi. Il più vecchio è un organo romantico di Wilhelm Sauer, costruito dal 1885 al 1889; dal momento che questo organo venne considerato “inadatto” per la musica di Bach, un secondo organo è stato costruito dalla società organaria di Gerald Woehl (1999-2000), simile al primo.

Lo Zoo di Lipsia

Nonostante abbia una ‘certa età’ (più di 120 anni), lo Zoo di Lipsia è ancora oggi uno dei più attrezzati, ricchi di animali e di tradizione di tutta la Germania. Negli ultimi anni, poi, lo Zoo di Lipsia è assurto agli onori della cronaca a causa di un singolare opossum, Heidi, che la particolare caratteristica di essere… strabico!

Il tenero faccino di questo grazioso animaletto, ha intenerito tutto il mondo, e ha fatto sì che lo Zoo di Lipsia fosse conosciuto a livello europeo! Nonostante ciò, lo Zoo di Lipsia era già considerata una meraviglia unica al mondo, in cui la protagonista vera è la natura, e resta comunque fra gli zoo con la storia più lunga della Germania.

Lo Zoo di Lipsia
Lo Zoo di Lipsia

Tra gli animali in esso custoditi, figurano molte specie rare, come ad esempio la foca del Bajkal, il cervo muschiato o ancora l’okapi, una sorta di mix tra una zebra e una giraffa, che vi lascerà a bocca aperta! Troverete, inoltre, “Pongoland“, uno dei più grandi recinti di scimmie al mondo, mentre nella savana Kiwara troverete un gran numero di giraffe, antilopi, struzzi e zebre, oltre a fenicotteri, iene e leoni del Katanga all’interno della savana dei leoni “Makasi Simba“. Spazio anche per i pesci all’interno dello zoo, con il famoso acquario (esistente da più di un secolo), che permette di osservare il fantastico mondo subacqueo nella sua interezza, e che ha una capacità di circa 35.000 litri d’acqua, tra i più grandi di Germania!

Altes Rathaus

L’Altes Rathaus è il vecchio municipio della città, e si trova sul lato est della Piazza del Mercato di Lipsia e, con la sua lunghezza, copre l’intera ala. Il municipio è stato costruito su un edificio preesistente (che ne aveva la stessa funzione) nel 1556-57, dal sindaco e commerciante all’ingrosso Hieronymus Lotter, e durarono per circa nove mesi.

La costruzione è stata modificata più volte nel corso degli anni successivi: una prima volta nel 1672, con semplici lavori di riammodernamento; poi nel 1744, durante il quale furono aggiunte all’edificio una torre ed una cupola in stile barocco. L’edificio smise di essere il municipio della città nel 1905, anno durante il quale cominciarono i lavori per allestire lo Stadgeschichtliches Museum, aperto sette anni dopo.

Altes Rathaus, Leipzig
Altes Rathaus, Leipzig

L’edificio, dalla struttura asimmetrica, è composto da un tetto ‘a spioventi’ e da una torre centrale; dalla meravigliosa facciata principale, potrete ammirare il balcone degli annunci e il balcone dei musicanti, molto conosciuti tra i cittadini di Lipsia. Oggi, l’Altes Rathaus rappresenta una delle ultime e più importanti strutture rinascimentali sul suolo tedesco. Come detto, dal 1905 l’edificio non è più il municipio della città, e la ristrutturazione che lo ha visto protagonista lo ha convertito case nel museo di storia della città.

Numerose, sono le attrazioni da vedere all’interno dell’edificio: la grande sala da ballo, la sala consiliare, la sala panoramica (risalente al tardo Barocco), il Tesoro di Lipsia e, per gli amanti della musica classica, l’unico autentico ritratto di Johann Sebastian Bach (realizzato da Elias Gottlob Haussmann), il quale, proprio all’interno del municipio di Lipsia (nella Sala del Consiglio), ha firmato nel 1723 il suo certificato di lavoro come maestro del coro della Chiesa di San Tommaso, di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.

Il Neues Rathaus

Il Neues Rathaus (‘nuovo municipio’) di Lipsia è la sede del Consiglio comunale della città dal 1905. E’ situato al centro di Lipsia, all’angolo sud-occidentale di fronte al Tribunale federale. Già dal 1870, vi erano considerazioni per spostare la sede del Consiglio Comunale dall’Altes Rathaus in un nuovo edificio, vista la crescente importanza di Lipsia.

Dopo che diversi progetti sono stati scartati, nel 1895 si optò per il sito del Pleissenburg, un edificio storico della città; il concorso per il miglior progetto, avrebbe dovuto tenere come tema sottostante proprio la torre del Pleissenburg. La prima pietra per il nuovo municipio fu posta il 19 ottobre del 1899. Dopo quasi sei anni di lavori, (7 ottobre 1905), alla presenza del re sassone Federico Augusto III, l’edificio fu completo.

Il Neues Rathaus
Il Neues Rathaus

Costruito nello stile dello storicismo, il Neues Rathaus occupa una superficie di circa 10.000 metri quadrati. La torre del municipio, costruita sulle fondamenta della torre di Pleissenburg è, con una altezza di 114,7 metri, la più alta della Germania. Sono presenti cinque statue sulla facciata sud-ovest, raffiguranti il “lavoro”, la “giustizia”, ​​le “arti”, la “scienza” e la “musica”, ad opera rispettivamente di Arthur Trebst, John Hartmann, Adolf Lehnert, Josef MAGR e Hans Zeissig.

L’orologio, che la notte si illumina di blu, contiene l’iscrizione latina “Mors certa, hora incerta” (‘la morte è certa, l’ora incerta’). Sulla punta sud-occidentale del municipio è anche presente un monumento a Carl Friedrich Goerdeler, uno dei capi della resistenza civile contro il nazismo e il sindaco di Lipsia dal 1930 al 1937, fu inaugurato l’8 settembre 1999, 55 anni dopo la sua condanna a morte.

Il Monumento della Battaglia delle Nazioni

Il Monumento della Battaglia delle Nazioni (in tedesco, Völkerschlachtdenkmal) è indubbiamente il simbolo di Lipsia. Completato nel 1913 per il 100° anniversario della battaglia, costò circa 6 milioni di marchi. Il monumento commemora la sconfitta di Napoleone a Lipsia, ed arriva a ben 91 metri di altezza. Presenta, poi, più di 500 scale per una piattaforma di osservazione in cima, da cui si gode una vista spettacolare sulla città!

Fu Clemens Thieme, membro dell’Associazione per la Storia di Lipsia che riuscì ad ottenere, da privato, i fondi necessari per costruire il monumento per il 100° anniversario. L’anno seguente, la città di Lipsia mise a disposizione una superficie di 40.000 metri quadrati per la costruzione; il progetto fu commissionato a Bruno Schmitz, che iniziò la sua opera nel 1898.

Il posto prescelto era il luogo dove Napoleone ordinò la ritirata del suo esercito, su una collina artificiale, e decide per una struttura piramidale con la base di 124 metri, ed è composto da una cripta, ornata da otto grandi statue di guerrieri caduti; al secondo piano, noterete la Ruhmeshalle (Hall of Fame) con quattro statue, ognuna di circa 10 metri di altezza, che rappresentano le quattro leggendarie caratteristiche storiche attribuite al popolo tedesco: il coraggio, la fede, il sacrificio, e la fertilità.

Il Monumento della Battaglia delle Nazioni
Il Monumento della Battaglia delle Nazioni

Il memoriale è costruito in granito e pietra arenaria. La cupola è decorata con forme germaniche primitive, ispirate alla scultura egizia e assira. Attorno al ​​monumento vi sono una serie di querce, simbolo di forza e della resistenza del popolo germanico dell’antichità. Sulla parte anteriore del memoriale vi è una raffigurazione di 12 metri dell’arcangelo Michele.

Durante il Terzo Reich, Hitler usò frequentemente il monumento come sede per i suoi incontri a Lipsia, e ne rappresentò una delle ultime roccaforti della città prima di arrendersi agli americani. Durante il regime comunista della Germania Est (1949-1989), il governo della DDR affermò più volte la volontà di mantenere in piedi il monumento, in quanto simboleggiava il nazionalismo del popolo tedesco e, soprattutto, rappresentava una battaglia in cui i soldati russi e tedeschi avevano combattuto insieme contro un nemico comune, i nazisti.