L’Avana è la capitale di Cuba, conta circa 2.200.000 abitanti ed è la città più grande dell’intera regione dei Caraibi. Questa città venne fondata nel 1515 da Diego Velazquez de Cuéllar, ed in origine era situata a Sud dell’isola, vicino a Surgidero de Batabano, ma si trasferì dove sorge ora nel 1519. In virtù del suo status di scalo commerciale, divenne capitale della colonia spagnola di Cuba nel 1607, salendo ala ribalta come il porto più importante tra tutte le colonie che la Spagna aveva fondato nelle Americhe.

Dopo una breve parentesi sotto il controllo della Gran Bretagna, L’Avana tornò alla Spagna come pedina di scambio (gli inglesi ottennero così la Florida) fino a quando, dopo numerose sommosse popolari e tentativi di rivoluzione, Cuba divenne un protettorato degli Stati Uniti d’America agli inizi del XX secolo.

Durante il proibizionismo la capitale cubana divenne un paradiso per gli americani, che qui potevano trovare alcool a fiumi, prostituzione e gioco d’azzardo, il tutto gestito per gran parte dalla mafia italoamericana, e dopo la dittatura di Batista l’intero Paese finì nelle mani di Fidel Castro, in seguito alla Rivoluzione Cubana del 1959.

Ad oggi L’Avana è una delle mete turistiche più popolari dei Caraibi, nonché la città dalla vita notturna più accesa. In questa città dai due volti, l’uno ricco e rappresentato dall’industria del turismo, l’altro estremamente povero, il cui volto è quello della popolazione locale, si possono trovare numerose testimonianze sia storiche, sia culturali, relative ai grandi scrittori, poeti, letterati, filosofi e pensatori che qui trascorsero parte della loro esistenza, portando sempre nel cuore questa splendida città.

Una delle strade de L'Avana, in una tranquilla giornata di sole. Praticamente, la prassi
Una delle strade de L’Avana, in una tranquilla giornata di sole. Praticamente, la prassi abituale

Soggiornare a L’Avana

Un buon modo per iniziare a prendere confidenza con l’anima stessa di L’Avana è soggiornare all’Hotel Nacional, la struttura recettiva per eccellenza di Cuba, laddove è stata scritta una buona fetta della storia di questo Paese. Il Nacional sorge nel quartiere di Vedado, nei pressi del Malecon, e venne inaugurato nel 1930, rimanendo per decenni l’hotel di lusso più rinomato di tutta l’isola. Oggi forse non è più la prima scelta tra i cinque stelle in termini di qualità, ma rimane sicuramente l’hotel più storico ed affascinante tra tutti quelli presenti a L’Avana. Inoltre è stato inserito all’interno della lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

Se invece si parte già col presupposto di guardare più alla qualità ed alle dimensioni della struttura che alla storia, il Melia Habana può rappresentare un’opzione più indicata. Questo gigante di 22 piani copre un’area di circa 10.000 metri quadrati, dispone di ampie vetrate panoramiche, ristoranti, una galleria di botiquets e negozi vari e la famosa Casa del Habano, dedicata agli amanti dei sigari.

Altra soluzione di lusso è l’IBEROSTAR, facente parte dell’omonima catena iberica che mira all’eccellenza, non a caso è forse il miglior cinque stelle di tutta L’Avana in termini di qualità.

In quanto ad hotel più economici si può invece consigliare l’Hotel Mercure Sevilla Havane, un tre stelle localizzato ad Habana Vieja, nei pressi del Malecon e del Capitolio Nacional.

A L'Avana si possono trovare un gran numero di hotel e casas particulares nei quali alloggiare
A L’Avana si possono trovare un gran numero di hotel e casas particulares nei quali alloggiare

Una soluzione alternativa sono le cosiddette casas particulares, delle case messe a disposizione dei turisti che si collocano pressappoco a mezzavia tra i B&B e gli appartamenti in affitto. Queste case sono la soluzione ideale per soggiornare a L’Avana ad un costo contenuto, potendo al contempo fare riferimento a persone del posto per saperne di più riguardo a cosa fare e dove andare sia di sera che di giorno, poiché i gestori si dimostrano spesso disponibilissimi nei confronti delle esigenze dei propri clienti.

Per ulteriori consigli ed approfondimenti potrete consultare la guida Soggiornare a L’Avana.

Cosa vedere

L’Avana è una delle zone più turistiche di tutti i Caraibi, ed è un po’ il centro della regione dal punto di vista della vita notturna, delle attrazioni storiche e dell’eredità culturale, dal momento che da qui sono transitati alcuni tra i più grandi filosofi e letterati del XX secolo. Al giorno d’oggi, nonostante la questione relativa all’embargo e diverse altre problematiche, relative a politiche sociali non esattamente limpidissime, L’Avana è pur sempre una meta capace di esercitare un grandissimo fascino nell’immaginario collettivo, ed a ragion veduta: una volta giunti lì si potrà infatti capire quanto, al di là dei suoi difetti e delle sue contraddizioni, L’Avana meriti veramente di essere non solo visitata, ma vissuta.

Malecon

Il Malecon è il lungomare della città, ed è noto anche con il nome di avenida Antonio Maceo. Si tratta di una delle maggiori attrazioni di L’Avana, e si allunga per ben 8 chilometri di costa, andando dal porto della città fino al quartiere di Vedado. La costruzione del Malecon iniziò nel 1901, quando Cuba divenne un protettorato degli Stati Uniti d’America, e la bellissima rotonda che sorge all’intersezione di Paseo del Prado venne realizzata per celebrare il termine dei lavori per i primi 500 metri del Malecon. Il governo cubano seguente continuò la costruzione del lungomare, che si protrasse a stadi alterni fino al 1952, e lungo il percorso da esso tracciato sorgono numerosi monumenti ed edifici storici di grande importanza.

Tra questi si possono trovare monumenti a vari generali di Cuba ed il monumento dedicato alle vittime dell’USS Maine, nonché il Castillo de la Real Fuerza ed il Catillo San Salvador de la Punta, l’Hotel Nacional e l’Hotel Miramar, la statua di José Julián Martí Pérez in Plaza de la Dignidad, mentre di fronte all’USINT Havana (l’ambasciata statunitense) s’erge la Piattaforma Anti-Imperialista José Martí, il cui muro di bandiere venne realizzato il 6 Febbraio 2006.

Ragazzi cubani si divertono lungo il Malecon, da sempre una grande attrazione per la gente del posto
Ragazzi cubani si divertono lungo il Malecon, da sempre una grande attrazione per la gente del posto

Cattedrale de L’Avana

La cattedrale de L’Avana è il l’edificio religioso di culto cattolico più famoso di tutta la città, venne eretta dai gesuiti nel XVIII secolo ed è dedicata sia alla Vergine Maria dell’Immaccolata Concezione sia a San Cristobal, il marinaio genovese Cristoforo Colombo, che fece le fortune della Spagna. Tra le peculiarità di questa chiesa vi sono l’asimmetria delle forme, con la torre destra più robusta e possente rispetto a quella sinistra, ed il fatto che esternamente sia stata realizzata facendo uso del corallo proveniente dai fondali marini attorno al Golfo del Messico. La torre campanaria, quella destra, presenta tre campane disposte verticalmente su tre ordini differenti, ed al suo interno si dice fosse stata sepolta la salma di Cristoforo Colombo, prima che essa fosse riportata in Spagna nel 1898.

Le particolari soluzioni architettoniche della struttura sono state pensate principalmente a far defluire l’acqua piovana verso l’oceano, poiché la piazza in cui sorge oggi la cattedrale era un tempo una palude, e quando divenne un cantiere tendeva ad allagarsi rapidamente non appena scoppiava un temporale.

Plaza de la Revolucion

Plaza de la Revolucion è il cuore politico e sociale de L’Avana e di Cuba, venne costruita sotto la reggenza di Batista e divenne particolarmente importante nel corso della Rivoluzione Cubana, periodo nel quale le venne cambiato il nome, che rimase quello che porta ancora oggi. All’interno della sua area, nonché a ridosso del suo perimetro, sorgono importanti monumenti ed edifici storici come il Monumento a José Martí, la cui sommità rappresenta il punto più alto della città ed il Ministero degli Interni, sulla facciata del quale si trova una riproduzione della fotografia “Guerrillero Heroico” di Che Guevara scattata da Korda, realizzata dall’artista Enrique Ávila, e decorata dal più famoso aforisma dell’eroe della Rivoluzione Cubana: “Hasta la Victoria Siempre”.

In questa piazza Fidel Castro tenne numerose orazioni di fronte a centinaia di migliaia di persone, e sempre Plaza de la Revolucion fu il teatro del discorso di Papa Giovanni Paolo II nel 1998, quando il pontefice (il primo nella storia dei papi a far visita allo Stato caraibico) condanno con fermezza l’embargo degli USA ai danni di Cuba, dopo aver visto con i propri occhi lo stato di assoluta povertà in cui versava la popolazione dell’isola a causa delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti.

Capitolio Nacional

Il Capitolio Nacional è il Campidoglio di Cuba, venne eretto nel 1929 (dopo che i lavori iniziarono nel 1926) su progetto di Eugenio Raynieri Piedra e costò la bellezza di 17 milioni di pesos. Questo edificio ospitò dapprima Camera dei Rappresentanti dello Stato cubano sotto la dittatura diFulgencio Batista, quindi divenne sede del CITMA (Ministerio de Ciencia, Tecnologia y Medio Ambiente) dopo la caduta della dittatura del generale. Ispirata al Panthéon di Parigi, questa struttura presenta una grossa cupola rivestita in pietra ed acciaio, e fu il punto più alto di L’Avana fino alla realizzazione del José Martí Memorial.

La facciata frontale del Capitolio National di L'Avana, con la sua enorme cupola
La facciata frontale del Capitolio National di L’Avana, con la sua enorme cupola

Monumento a José Martí

Il Monumento a José Martí è il più famoso monumento di L’Avana, ed è dedicato non a caso al più grande eroe nazionale di Cuba, al quale viene attribuito il titolo di Padre della Patria in virtù del suo ruolo di fondamentale importanza per i moti rivoluzionari di fine XIX secolo. Il Monumento a José Martí si trova in Plaza de la Revolucion, nel quartiere di Vedado, e consiste in un’altissima torre dalla forma di una stella a cinque punte, rivestita di marmo cubano.

Inizialmente la competizione per la sua costruzione venne vinta dall’architetto Aquiles Maza e dallo scultore Juan José Sicre nel 1943, ma i lavori si arrestarono per circa una decina d’anni, e quando Batista tornò al potere decise di privilegiare invece il lavoro presentato dall’amico (nonché Ministro dei Lavori) Enrique Luis Varela e della sua squadra di architetti, progetto classificatosi terzo nel contest vinto da Maza e Sicre.

La notizia indignò non poco l’opinione pubblica, fu così che Batista, noto per cercare di ottenere costantemente il sostegno della popolazione quasi unicamente grazie alle sue ricorrenti decisioni demagogiche, decise di escludere dal processo la statua di José Martí ideata da Varela, premiando invece l’opera di Sicre che si può ammirare oggi ai piedi del monumento.

Dove e cosa mangiare a L’Avana

La cucina tipica di L’Avana ha molte radici, a causa della collocazione geografica di Cuba e del periodo passato sotto la dominazione delle potenze straniere, principalmente sotto la Spagna (benché per un brevissimo periodo sia finita sotto il controllo inglese, e dall’inizio del XX secolo sia stata ampiamente sfruttata in ogni modo possibile dagli Stati Uniti, per i quali tutta Cuba rappresentava una colonia capace di fornire facili guadagni); essa è infatti un miscuglio di tradizioni iberiche, caraibiche ed africane (a causa degli schiavi africani importati a Cuba dagli Spagnoli). Il termine per definire questo miscuglio di eredità differenti, ed indicare la tradizione enogastronomica cubana, è cucina criolla (o creola).

La carne più utilizzata da queste parti è quella di pollo e di maiale, mentre tra verdure, tuberi, legumi e piante commestibili si segnala una forte presenza di fagioli neri, peperoni, porri, cipolle, manioca e boniato, la patata dolce tipica di Cuba. Per quel che riguarda la frutta, L’Avana è un piccolo paradiso, capace di offrire banane, anans, cocco, avocado, guanaba, guayaba ed un vasto assortimento di agrumi in quantità. Essendo L’Avana la capitale di un’isola, non possono inoltre mancare i prodotti derivanti dalle attività relative alla pesca: i crostacei in particolare sono davvero prelibati, e le aragoste ed i gamberoni cubani sono conosciuti per le loro dimensioni eccezionali.

Le aragoste pescate nei dintorni di Cuba hanno la fama di essere veramente enormi
Le aragoste pescate nei dintorni di Cuba hanno la fama di essere veramente enormi

Tra i piatti più conosciuti della cucina criolla cubana si segnalano l’ajiaco, una minestra di patate, banane, mais, manzo o pollo e carne secca, il piatto di riso e fagioli neri chiamato moros y cristianos ed il suo equivalente con fagioli rossi che prende il nome di congrì, le chicharritas (banane tagliate a rondelle e fritte) ed i tostones, ovverosia platano preparato con le stesse modalità delle chicharritas. Anche le insalate miste sono molto popolari, così come i piatti a base di pesce e crostacei, e se tra i gelati la varietà è veramente scarsa (cioccolato e fragola sono i gusti che vanno per la maggiore), a livello di frutta fresca c’è molta più scelta, e gli stessi dolci cubani sono una vera delizia per il palato.

Come bevande, il re di L’Avana è indiscutibilmente il rum. Che sia ambrato, scuro, bianco, overproof o speziato, questa bevanda è l’anima stessa di Cuba, ed approdare in quest’isola senza assaggiarne almeno un sorso è un po’ come andare in Svizzera e rifiutarsi di mangiare la cioccolata: praticamente un sacrilegio.

Cosa fare a L’Avana di sera

L’Avana è una città fantastica, piena di ritmo, di gente, di vita, e di splendidi paesaggi. Ma la capitale cubana è al contempo uno di quei luoghi difficili da contestualizzare, una città orgogliosa e fiera, uno dei pochi esempi ancora in piedi di vera resistenza filosofica prima ancora che concreta, che ha sempre saputo ribadire i suoi “no!”, seppure a caro prezzo. Nonostante ciò la sua matrice socialista e reazionaria, che da una parte rifiuta gli orpelli e l’impennata di bisogni artificiali spuntati come funghi grazie al consumismo, dall’altra è stranamente ben integrata nel contesto della sua industria turistica, tanto feroce da discriminare persino i suoi stessi cittadini (altra prova empirica, portare un amico cubano al ristorante dell’IBEROSTAR per farvi insieme un boccone), ed in un clima di forte incertezza nelle riforme sociali, nei quali molti vedono un preambolo al ritorno al capitalismo.

E se di giorno la capitale cubana mette in luce tutte le proprie contraddizioni, di notte questa città diventa la regina incontrastata dei Caraibi. Frotte di turisti e cubani migrano verso il Malecon, dipingendo i suoi otto chilometri di barriera costiera con canti, musica, risate e rum a volontà. Una vera e propria esplosione di vita. Anche quartieri come Vedado, Habana Vieja, Centro Habana e Miramar sono molto frequentati, e passando da Plaza de la Revolucion ai locali del centro si potrà sempre trovare qualcuno con cui divertirsi, scambiare due battute, fumare un sigaro e cantare una canzone.

Se siete amanti del jazz, buona notizia in arrivo: L’Avana ama il jazz. Per questo locali come il Jazz Café e La Zorra y el Cuervo sono sempre pieni, qui si esibiscono molti ottimi artisti, e l’atmosfera è quella giusta per potersi godere una splendida serata fra le note di questo frizzante genere musicale. Se invece preferite le incalzanti sonorità locali, la Casa della Musica di Miramar, con il suo El Diablo Tun Tun sono ciò che fa per voi.

Un gruppo di musicisti si esibisce nel famoso locale jazz La Zorra y el Cuervo
Un gruppo di musicisti si esibisce nel famoso locale jazz La Zorra y el Cuervo

Parlando di cabaret, i più famosi sono certamente il Tropicana, vera e propria primadonna di L’Avana per quel che concerne il divertimento in stile “varietà” ed il Parisién, suo diretto concorrente, altrettanto ben recensito e dall’ambiente più raccolto (non dissimile da un teatrino), ma che propone nottate memorabili per gli amanti del genere.

Tra le migliori discoteche si segnalano invece Las Cañitas ed El Turquino, entrambe situate all’interno dell’Hotel Habana Libre ed il Macumba Habana, uno dei locali notturni più alla moda (nonché la migliore discoteca) dell’isola. Per ulteriori informazioni e consigli sui locali di L’Avana potrete consultare la guida Cosa fare a L’Avana di sera.