Kuala Lumpur è la capitale dello Stato federale della Malesia, e rappresenta anch’essa un territorio federale, oltre ad essere un’enclave nello Stato di Selangor. Fondata nel 1857 alla confluenza dei fiumi Gombak e Kelang (il nome Kuala Lumpur significa per l’appunto “confluenza fangosa” in malay), fu assoggettata al dominio della Gran Bretagna fino al 1957, anno in cui venne proclamata l’indipendenza nazionale, ufficializzata mediante l’innalzamento della bandiera nazionale proprio a Merdeka Square (la piazza principale della città).

Dal punto di vista turistico, Kuala Lumpur è una delle perle più splendenti di tutta l’area del Sudest asiatico, poiché è capace di coniugare in maniera straordinaria le tradizioni ultramillenarie delle sue genti agli agi della modernità. Non a caso, si tratta della sesta città più visitata dell’intero pianeta.

Soggiornare a Kuala Lumpur

Kuala Lumpur è la realtà turistica più importante della Malesia, nonché una delle più frequentate di tutto il Sudest asiatico, potendo vantare su un traffico di circa 9 milioni di turisti all’anno. Proprio grazie a questo afflusso continuo di visitatori è fiorita l’industria alberghiera della città, che può vantare oggi numerose strutture di lusso, così come anche una miriade di sistemazioni a medio e basso costo, disseminate lungo tutto il suo territorio.

Ovviamente la zona del centro è una di quelle più quotate (nonché più costose), e proprio a ridosso di quest’area sorge l’E&O Residences, un hotel a cinque stelle fra i migliori a disposizione. L’E&O Residences si trova a soli 5 minuti di camminata dalla coloratissima zona di Bukit Bintang, il quartiere turistico per eccellenza della capitale malese, laddove si concentra il grosso della movida notturna locale. All’interno di questa struttura di possono trovare sistemazioni fornite di ogni genere di comfort, dal soggiorno indipendente all’angolo cottura con tanto di fornello a piastre ad induzione, nonché ottimi punti di ristoro fra i quali spicca il Delicious Cafè.

Guida di Kuala Lumpur
Il centro della capitale malese è gremito di strutture ricettive di ogni genere, in particolare abbondano le sistemazioni di lusso

In termini di hotel a quattro stelle, il Ramada Plaza Dua Sentral Kuala Lumpur è uno tra quelli che propone tariffe più concorrenziali, senza purtuttavìa rinunciare a proporre un’offerta di qualità. Un tempo noto con il nome di Best Western Premier Dua Sentral, il Ramada Plaza Dua Sentral presenta un’estetica alquanto sobria, in un mix d’acciaio, calcestruzzo ed ampie vetrate; una volta varcata la soglia però la musica cambia, e ci si ritrova proiettati in un ambiente accogliente e ben arredato, caratterizzato da parquet in legno e tessuti dalle tonalità chiare e radiose.

Con i suoi tre ristoranti (il Kembali Kitchen, lo Hugo’s on 6 ed il Grill 582), la docking station per iPod in camera ed altri servizi come il centro fitness ed il centro E-business, il Ramada Plaza Dua Sentral rimane a pieno titolo uno dei migliori quattro stelle di Kuala Lumpur. Ciliegina sulla torta: la bellissima piscina a sfioro.

Tra gli hotel di fascia media si segnala il Le Apple Botiques Hotel @ KLCC, ubicato a soli 400 metri dalle vertiginose Petronas Twin Towers. Il Le Apple è una struttura che colpisce fin dal primo impatto per le sue soluzioni cromatiche, ed è difficile non notarlo vista la sua facciata viola. I suoi interni sono arredati in un apprezzabile e rilassante stile contemporaneo, offre un servizio di navetta aeroportuale a pagamento e non distante dalla struttura sorgono i centri commerciali Fahrenheit 88 e Sungei Wang Plaza.

Guida di Kuala Lumpur
Una bellissima area verde proprio a ridosso del centro cittadino, a dimostrazione che a Kuala Lumpur natura e tecnologia non siano necessariamente in contrasto fra loro

Le migliori soluzioni low cost si possono trovare invece a Chinatown, quartiere nel quale la location è inevitabilmente parte integrante dell’offerta complessiva. Chinatown è una delle zone più singolari di Kuala Lumpur, fornitissima di bancarelle che vendono merce contraffatta (ma replicata straordinariamente bene, la qualità del lavoro è decisamente migliore rispetto ai falsi che vengono venduti in Italia), e qui si possono trovare numerosi alberghi low cost ed ostelli anche a prezzi inferiori ai 20 euro per notte. La qualità delle strutture da queste parti non è delle migliori, così come la pulizia all’interno delle stanze, ma può essere una validissima soluzione per chiunque sia intenzionato a vivere la realtà più popolare della capitale malese.

Cosa vedere

Petronas Twin Towers

Le Petronas Twin Towers sono il simbolo di Kuala Lumpur, e vennero erette negli anni ’90 su progetto dell’architetto argentino Cesar Pelli. Queste torri all’epoca della loro realizzazione furono per circa sei anni i grattacieli più alti al mondo, finché il primato non venne strappato loro dal Taipei 101 nel 2004. Le Petronas Twin Towers vennero inaugurate il 1° Agosto 1999 da Mahathir bin Mohamad, l’allora Primo Ministro malese, sono alte 452 metri e poggiano ciascuna su una solidissima base di calcestruzzo dal peso di 32.500 tonnellate.

Questa grandiosa opera presenta forti richiami ad elementi culturali malesi e musulmani, come ad esempio la loro stessa base, realizzata sulle geometrie del cosiddetto Rub el Hizb, una figura formata da due quadrati sovrapposti a formare una stella. Le due guglie, poste ognuna sulla sommità di un edificio, sono alte ben 73,5 metri e hanno contribuito a scatenare molte polemiche riguardo all’effettiva altezza dei grattacieli, poiché secondo i criteri internazionali sono considerate parte integrante della struttura, e pertanto vengono calcolate come tali al momento della misurazione.

Grazie a questa regola, le Petronas Twin Towers sono oggi gli ottavi grattacieli più alti del mondo, superiori a diversi  altri edifici che possono contare molti più piani. La Torre 1 e la Torre 2 sono collegate tra loro da un ponte sospeso, chiamato Skybridge, utile anche a ridurre l’oscillazione delle strutture in caso di forti raffiche di vento. Queste torri devono il loro nome alla compagnia petrolifera malese Petronas, che ha sede proprio all’interno della Torre 1.

Twin towers at Kuala Lumpur (Malaysia)
Le Petronas Twin Towers, le torri gemelle più alte al mondo

Grotte di Batu

Le Grotte di Batu sono uno dei più importanti siti induisti della Malesia, e rappresentano al contempo una delle attrazioni più conosciute e visitate non solo della città, ma dell’intero Paese. Queste grotte venivano anticamente utilizzate come rifugio dagli aborigeni malesi, e furono successivamente adibite dai contadini cinesi a magazzino per il guano. Fu tuttavia solo negli ultimi decenni del XIX secolo che queste enormi cavità naturali iniziarono ad assumere una forte importanza sotto il profilo religioso.

Thamboosamy Pillai, importante venditore di stagno, fece erigere al loro interno un tempio dedicato al culto di Murugan, importante divinità guerriera dell’induisimo, cara in special modo agli indù originari di Tamil Nadu (la maggior parte degli indù malesi proviene infatti da quello Stato asiatico). Così l’importanza di queste grotte crebbe a dismisura, le scalinate in legno vennero sostituite da gradini in cemento, ed ai piedi del ripido percorso venne collocata un’enorme statua di Murugan (la più alta al mondo raffigurante questa divinità).

Le Grotte di Batu sono oggi la meta ultima della processione indetta in occasione del Thaipusam, una delle più importanti festività del calendario induista, che prevede una lunga marcia fino ad un tempio consacrato proprio a Murugan. In particolare, il tempio di questo dio localizzato all’interno delle Grotte di Batu è uno dei più famosi e frequentati di tutta la Malesia, al punto che per festeggiare qui il Thaipusam arrivano pellegrini persino dall’India stessa. Ciò ha reso questa manifestazione particolarmente popolare tra i turisti.

Grotte di Batu a Kuala Lumpur
L’interno delle Grotte di Batu è disseminato di templi e statue relativi alla cultura indù

Merdeka Square

Merdeka Square (il cui nome significa Piazza della Libertà) è la piazza storica principale di Kuala Lumpur, e sorge proprio dirimpetto al famoso Palazzo del Sultano Abdul Samad. Questa zona della città è quella che ha saputo mantenere intatta l’anima di Kuala Lumpur relativa al periodo coloniale, infatti nonostante l’esplosione urbanistica rappresentata dagli alti grattacieli e dagli altri edifici tecnologici, Merdeka Square è rimasta lo specchio di quello che era Kuala Lumpur agli inizi del secolo scorso, quando la capitale malese era controllata direttamente dall’Impero Britannico.

Nei pressi di Merdeka Square si trovano il Royal Selangor Club (un importante club riservato ai gentiluomini britannici nel corso del periodo coloniale, e lo stesso terreno dove sorge oggi la piazza era un tempo il campo da cricket del suddetto club), il Palazzo del Sultano Abdul Samad, la Cattedrale di Santa Maria (una delle più antiche chiese anglicane della Malesia, sede della Diocesi della Malesia dell’Ovest), l’ex Museo Storico Nazionale, l’originale Stazione Ferroviaria di Kuala Lumpur, lo storico Ristorante Wartisan, la Galleria Cittadina ed il maestoso pennone che sorregge la bandiera malese.

Proprio in questa piazza, il 31 Agosto 1957, venne ammainata la Bandiera dell’Unione dal pennone citato poc’anzi, a testimoniare la conquista dell’indipendenza da parte della Malesia, e vi venne issata la bandiera nazionale. Per commemorare questa ricorrenza, ogni anno si svolge a Merdeka Square la cosiddetta Merdeka Parade, volta a ricordare appunto il giorno in cui la nazione conquistò la propria indipendenza.

Guida di Kuala Lumpur
Uno scorcio del Palazzo del Sultano Abdul Samad, l’edificio più noto di Merdeka Square

Moschea Jamek

La Moschea Jamek è un’antica moschea realizzata a Kuala Lumpur nel 1909 su progetto dell’architetto Arthur Benison Hubback, e fu uno dei primi edifici costruiti dai britannici per la popolazione malese nel corso del periodo coloniale. Essa venne inaugurata dal Sultano di Selangor Sir Alaeddin Sulaiman Shah, e rappresentò per più di cinquant’anni il principale luogo di culto musulmano della capitale della Malesia, fino a quando non venne soppiantata dall’erezione della Masjid Negara.

La Moschea Jamek sorge in corrispondenza della confluenza dei fiumi Sungei Klang e Sungei Gombak, laddove un tempo vi era il centro della capitale malese, mentre oggi (per via dell’espansione urbanistica della città) risulta immersa nei meandri dell’attuale distretto finanziario di Kuala Lumpur. Questa moschea venne realizzata in stile moresco, indo-saraceno e Moghul, presenta tre alte cupole bianche e due minareti, realizzati alternando fra loro mattoni bianchi e rossi.

Moschea Jamek a Kuala Lumpur
La storica Moschea Jamek di Kuala Lumpur, immersa in una vera e propria oasi verdeggiante

Torre Menara

La Torre Menara è una delle attrazioni turistiche più famose di Kuala Lumpur, e si trova all’interno di una rigogliosa riserva forestale, sulla sommità della collina di Bukit Nanas. Questa struttura, inaugurata il 1° Ottobre 1996, è una delle dieci torri per le comunicazioni più alte del pianeta, e fu per un breve periodo l’edificio più alto di tutta Kuala Lumpur, fino al completamento delle Petronas Twin Towers.

La Torre Menara è alta ben 421 metri, ed al suo interno si trovano diversi simulatori ed altre sezioni dedicate esclusivamente all’intrattenimento dei turisti, ma sono due le attrazioni custodite all’interno della torre che spiccano sopra tutte le altre: stiamo parlando del Falak e dell’Atmosphere 360. Il Falak è un osservatorio per le fasi lunari, ed i cittadini della capitale malese vi si rifanno per conoscere l’inizio e la fine del Ramadan, la famosa ricorrenza musulmana.

L’Atmosphere 360 è invece il noto ristorante girevole situato sul piano panoramico della Torre Menara, ha una capacità di circa 250 posti a sedere ed offre la scelta fra menù a buffet o à la carte. L’estetica dell’edificio si rifà all’arte islamica, in particolare ai caratteristici Muqarnas, e sempre qui viene organizzata annualmente una competizione di base jumping chiamata KL Jump, dedicata esclusivamente ai veterani di questo sport estremo.

Guida di Kuala Lumpur
Una suggestiva immagine della Torre Menara, una delle attrazioni più famose di Kuala Lumpur

Putrajava

Putrajaya è una città artificiale della Malesia situata a metà strada tra Kuala Lumpur ed il Kuala Lumpur International Airport, sorta in virtù dell’esigenza di trasferire gli uffici governativi situati nella capitale in un luogo meno congestionato. Questa città, sorta sul sito di Prang Besar (realizzata dagli inglesi nel 1918), venne costruita negli anni ’90 e costò la cifra record di 8,1 miliardi di dollari. Il concetto attorno al quale ruotò la progettazione di Putrajaya fu quello di una città-giardino intelligente, capace di coniugare tecnologia e modernità ad aree verdi, così da poter assicurare il benessere dei suoi abitanti.

La si potrebbe quindi definire una città “altamente ergonomica”, basti pensare che il 38% della sua superficie (pertanto più di un terzo) è occupata da spazi acquatici ed aree verdi. Il suo centro può vantare un grosso lago, attraversabile mediante una serie di ponti ognuno con una fattura diversa rispetto all’altro; questi ultimi mettono in collegamento il futuristico centro di Putrajaya alla terraferma, con le sue regioni periferiche dedicate invece ai quartieri per le famiglie.

Putrajaya, pur non avendo veri e propri edifici storici (la città in fondo ha circa una ventina d’anni) può comunque vantare numerosi monumenti come la Tuanku Mizan Zainal Abidin Mosque e la Moschea Putra, il Putrajaya Convention Centre, il Palazzo di Giustizia, la Residenza del Re, il Palazzo del Primo Ministro ed il Millennium Monument; da non perdere anche il fantastico giardino botanico ed il monumento ai caduti per la patria, chiamato National Heroes Square, eretto per rimpiazzare il National Monument.

Guida di Putrajaya
Uno scorcio di Putrajaya che evidenzia lago artificiale, gli altissimi grattacieli del centro ed uno dei numerosi ponti che attraversano il vasto specchio d’acqua

Dove e cosa mangiare a Kuala Lumpur

Kuala Lumpur è una città relativamente giovane, fondata nella seconda metà del XIX secolo, e la cucina da queste parti è lo specchio dell’intera tradizione gastronomica malese, ma non solo: da buona metropoli asiatica qual è, riassume in sé le principali caratteristiche dell’intero continente dal punto di vista culinario. A Kuala Lumpur si possono infatti trovare fortissime influenze provenienti dai Paesi più disparati: dalla Thailandia al Giappone, dall’India alla Korea, fino ad arrivare alla Cina, con diversi elementi propri del background mediorientale.

Kuala Lumpur consiste insomma in un paradiso per gli amanti del cosiddetto cibo etnico, e la città stessa s’impegna a rispondere alle esigenze di ogni genere di palato in maniera a dir poco solerte: vi si possono trovare infatti interi quartieri gremiti di ristorantini di qualsiasi genere, bar e soprattutto bancarelle. Sono proprio queste ultime infatti il vero cuore pulsante della tradizione culinaria malese, nelle quali vengono serviti riso bianco condito con gli ingredienti più disparati (dalla carne al curry, al pesce, alla salsa chili), spiedini ed ali di pollo, oltre a piatti d’ogni genere cucinati rigorosamente al momento, spesso alla griglia.

Guida di Kuala Lumpur
Un piatto di mie goreng, uno dei piatti più famosi della cucina tipica proposta dai mamak

Se da noi in Italia (così come in molte nazioni occidentali in generale) questo genere di attività sta diventando sempre più latitante, e gli ultimi irriducibili “del mestiere” si possono trovare tracce quasi unicamente alle classiche feste paesane e durante le sagre (con una menzione speciale per i chioschi dei cosiddetti paninari parcheggiati nei pressi dei locali notturni, pronti ad offrire un sostanzioso spuntino agli affamati delle tre di notte), l’offerta ristorativa di Kuala Lumpur non può invece prescindere dalla sua miriade di bancarelle ambulanti.

Nel quartiere di Bukit Bintang, a ridosso delle famose Torri Petronas e del centro finanziario KLCC per intenderci, si trova una delle vie più trafficate della Kuala Lumpur by night, nonché vera e propria base operativa di moltissimi ristoratori pronti a saziare i propri clienti con pietanze di ogni genere. Se non si riesce a trovare il genere di ristorante che si sta cercando lungo la Jalan Alor, difficilmente si riuscirà a trovarlo altrove, quantomeno nella capitale malese.

Sempre parlando di quelle che sono le varie tipologie di locali (o comunque di contesti deputati alla somministrazione di cibo e bevande) è necessario introdurre anche i mamak, tradizionalmente appartenenti ad indiani musulmani che servono pietanze tipiche come il rotoi canai, il nasi goreng ed il mie goreng, oltre a bevande per stomaci forti (il teh tarik è a base di tè nero e latte condensato, e viene ritenuta la bevanda nazionale tipica della Malesia, mentre nel milo vengono miscelati cioccolato e malto in polvere, ideali per chiunque possa non aver trovato il cibo sufficientemente sostanzioso e ritenga di dover chiudere il pasto in bellezza).

Una buona parte dell’alimentazione tradizionale malese è coperta dalla presenza di frutta esotica, consumata sia al naturale, sia all’interno di macedonie, spremute e preparazioni gastronomiche di vario genere. Tra i frutti tipici del Sudest Asiatico spicca il durian, qui conosciuto come il “Re dei frutti”: appartenente alla famiglia delle malvaceae, il suo nome il lingua malese significa “frutto spinoso” ed è dovuto alla sua scorza rigida ed irta di spilli naturali. Il durian è tanto amato per il gusto prelibato della sua polpa, quanto odiato per il fetore intenso e nauseabondo caratteristico di molte sue varietà.

Dove e cosa mangiare a Kuala Lumpur
Il famigerato durian, con la sua tenera polpa e la sua scorza puntuta: estasi per il palato o stupro olfattivo?

Cosa fare a Kuala Lumpur di sera

Kuala Lumpur può vantare un’offerta di intrattenimento notturno ampia e variegata, che spazia dai bar alle discoteche, ai night club, arrivando a locali alternativi di vario genere e per tutti i gusti. Fermandosi ad osservare la capitale malese, si potrà infatti avere la sensazione di guardare un gigantesco caleidoscopio, in cui elementi delle più svariate culture convivono senza grossi problemi; ed ognuna di queste culture aggiunge qualcosa di proprio ai vari locali disseminati in giro per la città.

Se a questo aggiungiamo la vocazione cosmopolita di Kuala Lumpur, ed il suo continuo tendere alla modernità abbracciando di volta in volta le soluzioni tecnologiche più all’avanguardia, si potrà avere un’idea di quanto siano colorate e piene di spunti interessanti le notti di questa bellissima città.

Il quartiere più attivo di Kuala Lumpur nelle ore notturne è quello di Bukit Bintang, che incarna e rappresenta l’anima festaiola della capitale della Malesia, ben attenta a fornire ai turisti (risorsa importantissima per l’economia nazionale) ogni sorta di attrazione, ed un gran numero di posti nei quali potersi divertire anche durante le ore più buie.

Da queste parti si trovano locali come il Ceylon Bar, nel quale poter seguire il campionato di calcio malese e l’iberico Pincho Tapas, che propone un gran numero di cocktail e drink nativi di Spagna e dintorni; sempre nel quartiere di Bukit Bintang sorge anche il Bar Italia, adatta in special modo agli amanti dei vini, ma anche a tutti coloro che dovessero sentire l’esigenza di respirare una boccata di “aria di casa”.

Soggiornare a Kuala Lumpur
Una suggestiva panoramica notturna di Kuala Lumpur, con i suoi hotel ed i suoi grattacieli splendidamente illuminati

C’è tuttavia una zona particolarmente attiva e trafficata della città, che di giorno risalta per l’alto numero di hotel e ristoranti di lusso in essa concentrati, mentre di notte rappresenta la Kuala Lumpur bene del divertimento. Viene chiamata Golden Triangle, triangolo d’oro, ed è la vera miniera turistica della capitale.

Qui sorgono locali come il 7atenine Supperclub, all’interno dell’Ascott Hotel e lo Skybar, situato sulla cima del Traders Hotel: una terrazza panoramica nella quale potersi rilassare sulle sonorità di sottofondi chill out, sorseggiando un cocktail mentre davanti a sé, al di là delle vetrate, svettano le imponenti Petronas Twin Towers, splendidamente illuminate da giochi di luce artificiali.

Fa parte di quest’area anche lo Zouk, una discoteca tra le più à la mode di Kuala Lumpur, divisa in quattro sale tematiche a seconda del genere di ambiente che si ha voglia di ascoltare. I generi che vanno per la maggiore allo Zouk sono l’house e la techno, ma nelle altre sale è possibile riuscire ad trovarvi anche sonorità alternative. Insomma i locali che affollano l’area del Golden Triangle sono veramente moltissimi.

Se invece si è alla ricerca di un posto in cui poter ascoltare musica dal vivo, magari screziato da tinte intellettualistiche, ma nient’affatto seriose, nel quale l’arte assurga al ruolo di vera e propria protagonista della serata, allora il Merdekarya è il posto più indicato. Questo locale, nato nel 2012, propone esibizioni live di cover band dei gruppi rock più disparati, ma l’offerta musicale spazia anche dal jazz al folk, e può essere accompagnata da interludi di matrice poetica e/o teatrale a seconda della serata.

Last but not least, il Merdekarya sorge proprio sopra ad un mamak; buon cibo, ottima musica ed un ambiente fresco, vivace e mentalmente stimolante. Il Merdekarya si trova un po’ fuori mano rispetto agli altri locali proposti qui sopra, ma se pensate che un locale del genere possa rispondere alle vostre esigenze e vorrete farvi tappa, non avrete di che pentirvene.