Khartum è la capitale e la seconda città più grande della Repubblica del Sudan e dello stato sudanese di Khartum. Situata in corrispondenza della confluenza del Nilo Bianco – che scorre a nord dal lago Vittoria – e del Nilo Azzurro – che scorre, invece, ad ovest dall’Etiopia -, Khartum è stata fondata nel 1821 da Ibrahim Pasha, figlio del sovrano egiziano Muhammad Ali Pasha.

La città sorge circa 25 chilometri a nord di Soba e servì inizialmente come avamposto per l’esercito egiziano; in breve tempo, però, il primo insediamento cominciò a crescere velocemente, diventando un importante centro regionale per il commercio, compreso quello degli schiavi.

Nel corso degli anni Settanta e Ottanta, Khartum è diventata la meta di centinaia di migliaia di profughi in fuga dai conflitti in corso nelle nazioni vicine come il Ciad, l’Eritrea, l’Etiopia, l’Uganda, il Sud Sudan e il Darfur. In quegli anni, quindi, la popolazione della metropoli aumentò vertiginosamente, moltissimi rifugiati si insediarono in città e altrettanti si stabilirono nelle grandi baraccopoli della periferia.

Oggi Khartum è la sede del governo sudanese e di tutti i suoi principali organi amministrativi; una città tutta da scoprire, ma non da fotografare: scattare foto, infatti, è vietato in molti dei luoghi più significativi e conosciuti di Khartum!

Khartum
Uno scorcio di Khartum

Cosa vedere

In questo paragrafo vi presentiamo brevemente alcuni dei luoghi più visitati di Khartum, sicuri del fatto che saperne qualcosa in più potrà esservi molto utile per organizzare il vostro soggiorno nella capitale sudanese!

National Museum of Sudan

Il National Museum of Sudan – Museo Nazionale del Sudan – di Khartum si trova su El Neel Avenue, all’incrocio tra il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro nella zona di Al-Mugran. L’edificio che lo ospita, costruito nel 1955 ma adibito a museo solo nel 1971 – anno dell’inaugurazione del National Museum of Sudan -, ospita al suo interno la più grande e importante raccolta archeologica dell’intero Paese, con esposizioni che riguardano diverse epoche della storia sudanese, dall’antico regno di Kush, al periodo cristiano della Nubia, all’Antico Egitto.

Tra gli oggetti esposti nei giardini che circondano il museo, il visitatore può ammirare i resti di due templi egizi del 1490 a.C. – il Tempio Buhen e il Tempio Semna – che vennero trasferiti a Khartum in seguito all’esondazione del lago Nasser. Tra i manufatti esposti all’interno del museo, invece, si possono osservare reliquie in pietra, cristalleria, vasellame e statue, oltre ad affreschi e pitture murali realizzate tra l’VIII e il XV secolo.

National Museum of Sudan
National Museum of Sudan

Republican Palace Museum

Il Republican Palace Museum è stato inaugurato ufficialmente il 31 dicembre del 1999 nel centro di Khartum, poco distante dallo splendido Palazzo Repubblicano che, però, non è visitabile. Ospitato in una chiesa anglicana costruita nel 1912 e che un tempo era collegata al palazzo, il museo offre al visitatore la possibilità di conoscere meglio la storia del Sudan, in particolare quella del suo governo.

La chiesa che ospita il museo è sicuramente una delle strutture meglio conservate dell’epoca britannica in Sudan, con pareti in pietra arenaria spezzate da vetrate piuttosto colorate, icone cristiane e memoriali di ufficiali e funzionari britannici morti sul territorio.

Questi elementi – in particolar modo le targhe dedicate agli inglesi deceduti – sembrano non collimare alla perfezione con quello che il museo vuole spiegare ai suoi visitatori; in realtà, sebbene alcuni componenti portino l’attenzione sul Sudan colonizzato e non ancora indipendente, è proprio questo fa del Republican Palace Museum un museo piccolo ma completo, che per spiegare la storia della Repubblica del Sudan non nasconde la storia del periodo precedente all’indipendenza.

Khartum
Republican Palace Museum

Khartum War Cemetery

Il Khartum War Cemetery è stato progettato da Leslie D.Barrett ed è situato nella parte sud-est di Khartum. L’accesso principale si trova a nord dove, una volta attraversato il grande cancello in ferro battuto, si possono subito scorgere la Croce del Sacrificio e il Khartum Memorial. Sul confine orientale del cimitero è sorge un monumento eretto nel cimitero di Suakin dalla Brigata Guardie in onore dei loro compagni caduti nella campagna del 1885-’86.

Altri due memoriali commemorano 16 soldati del Reggimento Shropshire morti nel 1885, mentre 22 speciali lapidi commemorative ricordano i soldati britannici morti durante la Prima Guerra Mondiale; molte altre lapidi sorgono tutt’intorno a commemorazione di altri soldati morti durante vari conflitti, per un totale di 73 lapidi commemorative di caduti della Prima Guerra Mondiale, 322 di caduti della Seconda Guerra Mondiale e 400 di altri soldati e civili morti prima del primo conflitto mondiale o negli anni compresi tra la fine del primo e l’inizio del secondo.

Khartum War Cemetery
Khartum War Cemetery

Souq Al-Arabi

Soul Al-Arabi è il quartiere commerciale principale di Khartum e vanta uno dei più grandi mercati all’aperto – chiamati, appunto, souk – di tutto il Sudan. Questo grandissimo mercato si sviluppa per diversi isolati nel centro della capitale del Sudan, occupando anche Al-Qasr Street e Al-Jamhoriyah Street, le vie più famose e frequentate di Khartum.

Diviso in una moltitudine di sezioni separate, ognuna incentrata su un particolare prodotto, Souq Al-Arabi è sicuramente il luogo ideale per entrare in contatto con la popolazione locale, la sua cultura, la sua tradizione e il suo stile di vita.

Tra le strade e i vicoletti affollatissimi di abitanti locali e visitatori un po’ smarriti si respirano gli odori forti delle spezie ma anche quelli dei tanti sacchi della spazzatura ammucchiati in ogni dove, piccola pecca che non deve però scoraggiarvi dall’andare a visitare questo vivace labirinto di bancarelle, piccoli bar e piccole imprese che vendono di tutto, dai materiali di costruzione più grezzi all’oro!