Faro è la principale località della regione dell’Algarve e vanta un’antica fondazione da parte degli arabi. Faro è una delle località turistiche più visitate nella ragione, grazie alle sue spettacolari spiagge che vi accoglieranno con splendidi arenili e molte attività correlate.

Persone facoltose da tutta Europa arrivano a Faro per giocare a golf nei prestigiosi campi cittadini, soprattutto in inverno quando l’Europa batte i denti. Infatti il clima della regione dell’Algarve è perfetto, con estati calde, ma accarezzate da venti che le rendono piacevoli e gli inverni piuttosto miti.

Se volete organizzare qualche gita fuori porta, nei dintorni di Faro ci sono diverse mete interessanti, come la città di Loulé, con le caratteristiche case bianche arabeggianti; Albufeira, Portimao e l’antica città di Lagos.

Cosa vedere

La città ha un bel centro storico, che rimane l’unica parte dell’antica città di Faro, dopo il disastroso terremoto che la distrusse alla fine del XVIII secolo. La parte più interessante è la città vecchia con le mura, oltre le quali potrete vedere La Sé, l’antica Cattedrale affiancata dal Paco Episcopal.

Tra gli edifici di culto potrete vedere anche la Chiesa di Nossa Senora de Assuncao, e la chiesa di Sao Francisco. Una bella passeggiata al porto turistico de La Doca vi permetterà di godere di uno spettacolo davvero unico e, soprattutto nella bella stagione, troverete un gran numero di persone e tanta vitalità.

Per conoscere la storia della città che vi ospita potrete fare una visita al Museo Regional, che si trova nella città nuova ed il Museu Municipal de Faro.

Eccovi alcune mete davvero interessanti che vi consigliamo di toccare durante la vostra vacanza a Faro.

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La Sé

Le mura di Faro

La città vecchia di Faro si trova all’interno di una cerchia muraria araba medievale che sorge poco fuori dal porto. Tramite la porta denominata Arco de Vila, realizzata nel XIX secolo sul luogo in cui anticamente si trovava l’entrata del castello, si accede alla parte monumentale della città.

Secondo gli studi condotti l’originaria realizzazione delle mura risale alla prima invasione romana della penisola iberica e furono successivamente ricostruite da Ben Bekr, principe di un piccolo regno musulmano che divenne indipendente dall’emirato di Córdoba.

Quando Afonso III di Portogallo, nel 1249 riconquistò la città, procedette ad una nuova ricostruzione delle mura. In questo periodo l’area urbana di Faro corrispondeva a due zone: quella dove si trovavano gli edifici religiosi, nell’attuale parrocchia di Santa Maria e la zona residenziale riservata alle classi sociali ad un livello superiore chiamata “Ribeira”.

Nel 1269 venne istituito anche un quartiere moresco riservato esclusivamente agli arabi. Nel 1541, con re Giovanni III del Portogallo, parte delle mura venne rimaneggiate e riparate. Seri danni vennero causati circa cinquant’anni dopo, nel 1596, quando Robert Devereux, secondo conte di Essex, invase la città e il terremoto del 1755 causò ulteriori danni.

Dalla fine del XVIII secolo le mura vennero abbandonate e, addirittura, nel 1931, parte dell’antico castello fu utilizzato per ospitare una fabbrica di birra che modificò sostanzialmente l’assetto della struttura.

Le mura che vedrete oggi sono decisamente diverse dalle originali romane, infatti durante il periodo arabo vennero aperte tre porte, l’Arco da Vila, l’Arco Casa e Arco da Porta Nova che hanno sostanzialmente modificato il loro aspetto. L’attuale tracciato consente ancora di individuare il perimetro delle mura che proteggevano Faro.

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Palazzo vescovile

Palazzo del Vescovo

Il palazzo vescovile si trova in Largo da Sé ed è un’interessante struttura che ospita la Diocesi Algarve. La costruzione di questo bel palazzo risale al periodo tra il 1581 ed il 1585, quando la sede dei vescovi venne trasferita da Silves a Faro. Il palazzo sorge vicini al Seminario e alla Chiesa del Duomo ed è una delle architetture più interessanti e rappresentative di tutta la regione.

La struttura è composta da due piani e fu notevolmente ingrandita nel 1755 per volere del vescovo Francisco Gomes di Avelar, le opere furono affidate all’architetto genovese Francisco Xavier Fabri. Si può distinguere la prima fase di costruzione perché presenta delle finestre decorate con mattoni.

La caratteristica principale sono i tetti spioventi che sorgono uno affianco all’altro in un continuo zig-zag che anima la facciata. L’interno del palazzo, sulla sala d’ingresso e sul vano scala, si trova una bella decorazione fatta di piastrelle settecentesche. Il primo piano del palazzo vescovile ospita un’interessante biblioteca che fu realizzata da Vitor Serrão per volere del vescovo Francisco Barreto I.

Il Lethes Theatre

Vi consigliamo di non perdervi questo straordinario edificio la cui costruzione risale al 1605 per ospitare il Collegio di San Giacomo il Maggiore della Compagnia di Gesù, per volere del vescovo dell’Algarve Fernando Martins Mascarenhas.

Nel 1759, dopo che la Compagnia di Gesù venne bandita, il collegio chiuse e le sue strutture rimasero abbandonate. Durante il periodo d’invasione francese fu utilizzato dalle truppe per ospitare i soldati dal generale Junot.

La struttura venne recuperata grazie all’interessamento del medico italiano Lazarus Doglioni che, nel 1843, mosso da un grande amore per l’arte e l’architettura, chiede di poter acquistare l’edificio e realizzare un teatro.

Dopo un accurato restauro il teatro aprì il 4 aprile 1845, in occasione del compleanno delle regina Maria II. Il nome ricorda il fiume mitico Lete, le cui acque avevano il magico potere di cancellare la memoria di coloro che avevano vissuto brutte esperienze.

Grazie alla sua crescente popolarità, nel 1860 l’edificio venne ampliato per ospitare un maggior numero di spettatori. Con il nuovo secolo il teatro comincia un lento declino che porta alla sua chiusura nel 1925.

Nel 1951 l’edificio fu venduto alla Croce Rossa portoghese che ancor oggi lo possiede.
Con una serie di successivi restauri il teatro è stato riportato agli antichi splendori e ha ripreso la sua attività; dal 2012 ospita una programmazione stabile di spettacoli curata dalla Società del Teatro Algarve.

L’interno della struttura ricorda i teatri di tradizione italiana con spettacolari balaustre finemente lavorate e un soffitto ornato da un affresco che rappresenta la vittoria alata.

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Il Lethes Theatre

Le spiagge di Faro e dintorni

Se dalla vostra vacanza, oltre che una buona dose di cultura e storia, volete anche un po’ di relax e splendide spiagge in cui fare bagni di sole, Faro è la città ideale. Durante tutta l’estate la città e i suoi dintorni si popolano di turisti e le spiagge diventano il luogo ideale per divertirsi e fare amicizia, magari in uno dei tanti locali della costa.

Per quanto riguarda le spiagge, dovete tener conto che nella parte est dell’Algarve le spiagge sono più sabbiose e man mano che vi portate verso ovest i panorami si fanno più rocciosi. Tra le spiagge più belle vi consigliamo la Praia do Vau che si trova in una bella baia a ferro di cavallo tra Alvor e Praia de Rocha.

Bella anche Martinhal Beach, anch’essa ospitata all’interno di una baia dorata che sorge nelle vicinanze di Sagres. Questa spiaggia è l’ideale per gli amanti del windsurf. Nelle vicinanze di Albufeira si trova la spiaggia di Galè che si distingue per essere circondata da caratteristiche formazioni rocciose ed è bellissima perché ha numerose piscine naturali di acqua bassa, ideali per i bambini.

Bellissimo il panorama che potrete vedere se deciderete di fermarvi alla Praia Tres Irnaos, vicino ad Alvor. Qui troverete tante calette con lunghe spiagge bianche. Ilha de Faro si trova sulla penisola di Ancao ed è l’unica della località di Faro che risulti dotata di un collegamento stradale perché le altre spiagge, nelle vicinanze, si possono raggiungere solo in mare.

Queste sono solo alcune delle attrazioni turistiche che vi attendono a Faro…Buona vacanza!