Erevan, altresì conosciuta come Yeravan, è la capitale dell’Armenia ed è la città più popolosa del paese. Erevan è infatti una metropoli di ben 1.100.000 abitanti ed è divenuta capitale dell’Armenia dal 1991.

A livello geografico la suggestiva Erevan nasce e si sviluppa lungo il confine turco ed il fiume Hrazdan. Il centro della città incarna una delle testimonianze architettoniche più antiche a livello mondiale ed è sinuosamente abbracciato su 3 lati da colline che scendono dal monte Ararat.

Grazie alle numerose documentazioni archeologiche, si è venuti a conoscenza del fatto che una fortezza militare battezzata Erebuni fu fondata ove attualmente si trova la capitale armena nel 782 a.C., grazie ad Argistis I. Questo punto fu di strategica importanza in quanto crocevia delle rotte carovaniere che mettevano in contatto l’Europa con l’India. Dal VII secolo a.C., il centro abitato venne appellato Erevan.

Data la posizione ottimale della città, Erevan fu spesso figlia di contese tra impero ottomano e Persia; nel 1827 venne egemonizzata dall’impero russo al quale venne lasciata definitivamente dai persiani nel 1828. Nel 1920 Erevan divenne capitale della Repubblica Socialista Sovietica armena.

Cosa vedere

Erevan nonostante non sia particolarmente reclamizzata come capitale da visitare, in realtà ospita numerose e suggestive bellezze storiche, architettoniche e culturali. Nella rosa delle principali attrazioni della capitale armena si possono rubricare alcune delle più rilevanti ed interessanti da visitare come il Matenadaran, la National Gallery ed il Lover’s Park.

Matenadaran

Il Matenadaran di Erevan, in Armenia, è un’importante istituzione culturale che tutela e conserva un’ampia collezione di manoscritti antichi in lingua locale ed in numerose altre lingue. Il Matenadaran è situato sull’acme di uno dei più celebri viali della capitale armena che porta il nome del geniale e celebre inventore dell’alfabeto armeno, ovvero Mesrop Mashtots. Il patrimonio custodito all’interno vanta più di 17.000 manoscritti e orientativamente 100.000 documenti di archivio moderni e medievali. La maggior parte dei manoscritti del Matenaradan risale al V secolo a.C..

La storia dei manoscritti fu perturbata da una serie di vicissitudini nel corso della storia; durante il XIX secolo dopo essere stata sfortunatamente decimata, la collezione di manoscritti venne trasferita dai Bolscevichi a Mosca. Solo nel 1922 tornò in Armenia e diversi anni dopo nel 1939 ritornò nella capitale, Erevan. Nel 1959 l’intera collezione venne trasferita nell’attuale Matenaradan. Questa biblioteca rappresenta una delle maggiori attrazioni della città e fu costruita dall’architetto Mark Grigoryan tra il 1945 ed il 1957. La collezione di documenti del Matenaradan concerne la geografia, la teologia, la medicina, la storia e le scienze naturali ed è certamente la biblioteca, nel suo genere, unica al mondo.

erevan.matenaradan
I manoscritti all’interno del Matenaradan a Erevan, Armenia

National Gallery di Erevan

La National Gallery di Erevan in Armenia è il più importante e conosciuto museo d’arte del paese. Questo suggestivo museo d’arte si trova nella piazza principale della città, Piazza della Repubblica. All’interno della National Gallery di Erevan si possono ammirare numerose e variegate opere d’arte europea russa e occidentale, nonché la più grande e vasta collezione al mondo di opere di arte armena. Nel 2005 all’interno del museo ci fu un’affluenza di ben 65.000 visitatori.

La National Gallery di Erevan venne fondata nel 1921 ed incarna il settore artistico del Museo di Stato; al suo interno ospita opere di artisti armeni di rara bellezza, come opere di illustri pittori come Kandinsky, Donatello, Sarian e molti altri. La collezione delle opere della National Gallery, è organizzata in ben 56 gallerie, tramite cui i visitatori possono fare un vero e proprio ‘viaggio’ attraverso la cultura e l’arte decorativa e visiva.

Affreschi, mosaici, medievali, miniature, manoscritti, oggetti religiosi, sono solo alcune delle ricchezze del museo. L’edificio oltre ad ospitare pezzi d’arte di rara bellezza e incanto, ospita anche sale finalizzate agli studi di restauro e conservazione dei beni culturali. Oltre alle mostre permanenti, la National Gallery di Erevan è sede di mostre temporanee di artisti provenienti da tutto il mondo.

erevan-national-gallery
La National Gallery di Erevan, Armenia

Lover’s Park

Il Lover’s Park di Erevan, capitale dell’Armenia, è uno splendido e suggestivo parco pubblico occupante la ragguardevole superficie di 2,5 ettari nel quartiere Kentron, nel cuore pulsante del centro della città. Tra il 2005 ed il 2008, il Lover’s Park venne interamente restaurato e rinnovato grazie alla volontà e alle donazioni del benefattore Albert Boghossian.

Il Lover’s Park risale al XVIII secolo ed era conosciuto per la presenza del suo cimitero medievale e la sua cappella sotto il nome di Kozern Park. Nel corso del tempo il nome di battesimo cambiò in Pushkin Park in onore ed omaggio del 150esimo anniversario della nascita dell’esimio poeta russo Alexander Pushkin. Fu nel 1995 che il parco venne nuovamente battezzato con un nome diverso e questa volta fu Lover’s Park in relazione al fatto che nel corso del XX secolo il parco fu ‘galeotto’ per molti incontri d’amore. Nel 2005, la ristrutturazione del parco venne affidata al progettista ed architetto Pierre Rambach. Quest’ultimo presentò i suoi progetti di rinnovamento del parco al Consiglio Comunale di Erevan ed ottenne il nullaosta.

Il Lover’s Park possiede l’anima armena e la cura e la delicatezza estetica giapponese; all’interno del parco si trova un delizioso e contenuto anfiteatro dalla capienza di 215 posti a sedere ed un palco che occupa una superficie di 100 metri quadrati. Oltre all’anfiteatro, a 4 cascate e 370 alberi, il Lover’s Park ospita la splendida statua del poeta armeno Gevorg Emin, opera dello scultore Ashot Aramyan.

erevan-lovers-park
Il Lover’s Park di Erevan, in Armenia, il più importante parco della città

Monumento Cascade di Erevan

La Cascade della capitale armena è uno dei luoghi di interesse maggiori della città. Si tratta di una monumentale ed imponente scalinata costruita in marmo su cui sono collocate statue e fontane; la scalinata si snoda lungo il fianco della collina che mette in contatto il centro di Erevan con il parco di Haghtanak. All’acme della grandiosa scalinata marmorea si può godere di una vista mozzafiato sull’intera città e del maestoso monte Ararat.

La parte superiore del monumento rimase a lungo incompiuto sino al 2001 anno in cui fu proclamata l’Indipendenza armena e in cui un collezionista d’arte filantropo Gerald L. Gefesjian, prese in mano la situazione e la fece terminare. Grazie al suo intervento, l’intera scalinata venne ripulita e furono piantate numerose aiuole che ne impreziosiscono ulteriormente la sua bellezza.

erevan-cascade
Le Cascade di Erevan, famosa scalinata in marmo della città