Cork è una bella cittadina che, attraverso un continuo sviluppo di negozi, strutture ricettive e la valorizzazione dell’arte e della cultura locale, è diventata una delle mete turistiche più interessanti d’Europa.

Cork è una città molto piacevole e ben organizzata che non ha nulla a che invidiare alle sorelle maggiori Dublino e Belfast; tra le vie della città potrete ammirare tanti edifici interessanti, come in St. Patrick street, una via molto bella e recentemente rimodernata, su cui si affacciano architetture davvero caratteristiche.

Ricordatevi, comunque, che siete in Irlanda e che in città ci sono due aziende produttrici di birra: una capatina in un pub, per assaporare appieno il gusto di questa splendida terra, ci sembra d’obbligo!

Cosa vedere

In città si trovano due edifici che detengono un record: uno degli edifici più alti d’Irlanda, ovvero la City Hall e l’edificio più lungo, il vittoriano Mental Hospital. Vi consigliamo una passeggiata nell’incantevole centro storico di origine medievale caratterizzato da 20 ponti affacciati sui due bracci del fiume Lee.

Addentratevi alla scoperta del reticolo di viuzze che ospitano negozi e locali di ogni genere e stupende architetture. Particolarmente affascinanti sono il quartiere francese, che si sviluppa intorno a Paul Street ed i magnifici giardini dell’Università di Cork.

Eccovi di seguito alcune mete turistiche che vi consigliamo toccare durante la vostra vacanza in città.

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Uno dei ponti in città

L’English Market

Il Mercato inglese è raggiungibile dalla Grand Parade, da Patrick Street, Oliver Plunkett Street e Princes Street ed è uno dei luoghi più famosi e frequentati della città: una vera e propria istituzione in cui troverete i prodotti migliori della gastronomia locale.

Si tratta di un colorato e vivace mercato coperto in cui verrete sicuramente rapiti dai colori e dagli odori che si sprigionano dalle tantissime bancherelle variopinte. L’English Market è il luogo ideale per scoprire la cucina locale e assaggiare, direttamente dai venditori, i prodotti più tipici come le famose uova al burro, i formaggi ed i salumi accompagnati da ottimo pane.

Questo mercato è ritenuto un vero e proprio luogo d’incontro, una sorta di centro sociale diventato una delle mete più amate e ricercate dai turisti. L’istituzione del mercato risale al 1788, su volere di un’influente società commerciale che operava in città.

L’appellativo “inglese” gli venne dato dopo che, nel 1840, con la riforma del governo locale, i rappresentanti cattolici della città, hanno deciso di istituire un secondo mercato, il Mercato di San Pietro, conosciuto anche come il “Mercato irlandese”.

Negli anni sessanta e settanta del secolo scorso è stato modernizzato contribuendo al rilancio dell’economia irlandese. Purtroppo, il 19 giugno del 1980, un’esplosione ha causato un incendio che ha duramente colpito il mercato che è stato completamente ristrutturato a partire dall’anno successivo.

L’English Market è oggi una vetrina per i prodotti locali e tradizionali che racchiude l’essenza stessa della valori che hanno sostenuto il mercato inglese attraverso quattro secoli.

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English Market

La Crawford Art Gallery

La Crawford Art Gallery sorge nel cuore della città di Cork ed è un’interessante galleria d’arte pubblica dedicata all’arte storica e contemporanea. La galleria è ospita all’interno di un fabbricato, la Customs House di Cork, costruito nel 1724 e che ha subito notevoli modifiche nel 2000, diventando una suggestiva costruzione, in stile georgiano, moderna ed elegante.

Nel 1979, quando la Scuola d’Arte dell’università, che fino ad allora aveva sede alla Cork’s Custom House, venne trasferita, l’edificio divenne la sede per la Galleria d’Arte Crawford. La Crawford Art Gallery ospita una collezione permanente di arte europea e irlandese insieme a una collezione di calchi di statue greche e romane realizzate dal grande scultore Antonio Canova e portate a Cork nel 1818.

Le opere, acquisite dalla Cork Royal Institution, provenivano da una collezione del Principe Reggente Giorgio IV, il quale le aveva ricevute da Papa Pio VII. La collezione d’arte della galleria Crawford è stata costituita nel 1819 con l’acquisizione di alcuni calchi da parte della società Cork of Arts; le collezioni vennero ampliate rapidamente grazie all’interesse di studenti e insegnanti della Scuola d’Arte di Cork.

L’acquisto di opere di artisti irlandesi, molti di loro diplomati della Scuola d’Arte di Cork, ampliò ulteriormente le collezioni, tanto che nel 1990 la collezione contava circa 1500 tra dipinti, sculture, stampe e altre opere d’arte.

Oggi, la collezione permanente comprende oltre 2.000 opere, che spaziano dalla pittura e scultura del XVIII secolo, fino al video installazioni contemporanee. La Crawford Art Gallery si trova in piazza Emmett e l’ingresso alla galleria e alle mostre è gratuito.

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La chiesa di Sant’Anna

La chiesa di Sant’Anna

La chiesa di Sant’Anna è il simbolo del quartiere di Shandon, che è il cuore del centro storico di Cork. La chiesa sorge su di una collina che domina il fiume Lee ed è famosa soprattutto per il suo campanile su cui si trovano delle grandissime campane che richiamano i cittadini fin dal lontano 1700.

La torre dell’orologio della chiesa contiene 8 campane che hanno suonato per la prima volta il 7 dicembre del 1752. La chiesa, di per sé, non è un’opera di grande interesse architettonico, ma resta comunque uno dei luoghi più frequentati e una delle mete turistiche più famose. La visita alla chiesa comprende la salita al campanile, da cui potrete ammirare uno splendido panorama della città.

Alcune bolle papali raccontano dell’esistenza di una chiesa, dedicata a S. Maria, che sorgeva proprio nei luoghi in cui si trova Sant’Anna. La chiesa originaria venne distrutta nel 1690, durante l’assedio di Cork. Solo tre anni più tardi venne realizzata una nuova chiesa, che venne sostituita nel 1722 dall’attuale chiesa di S. Anna.

La struttura è composta da due tipi di pietra: arenaria rossa che, probabilmente è materiale di rimpiego proveniente dal castello di Shandon, che si trovava nelle vicinanze e del calcare bianco proveniente da un’abbazia francescana abbandonata. Il rosso ed il bianco sono diventati i colori rappresentativi del quartiere di Shandon.

La costruzione della torre campanaria si deve soprattutto all’intervento della famiglia Mc Osterich, che ancora oggi gode di alcuni privilegi come, per esempio, il suono delle campane in onore del matrimonio di un membro della famiglia, in qualsiasi parte del mondo questo venga celebrato.

Sulla punta del campanile è stata posta una banderuola a forma di pesce che è un segno di buon auspicio per la pesca nel fiume Lee ed un’allegoria di Cristo. La torre dell’orologio è chiamata The four-faced liar (il bugiardo a quattro facce), perché ogni orologio è regolato su un orario differente dagli altri tre.

Se vi può interessare potrete salire sulla torre e suonare la campana, a pagamento, in questo caso vi verrà rilasciato un attestato con scritto “Ho suonato la campana di Shandon”. All’interno della chiesa potete vedere il fonte battesimale, datato 1629, l’unica cosa rimasta della chiesa precedente, distrutta nel 1690.

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La cattedrale di San Finbar

La cattedrale di San Finbar

La cattedrale è dedicata al patrono della città di Cork, San Finbar ed è una chiesa di culto cristiano anglicano. La chiesa è stata realizzata su progetto dell’architetto William Burges e la sua consacrazione risale al 1870. Si tratta di una struttura neogotica che al suo interno ha più di 1.260 sculture e un pulpito in marmo finemente decorato.

Le sculture hanno una grande importanza storica ed artistica in quanto sono stati realizzati dagli stessi artisti che hanno lavorato alla Cappella di Cormac a Cashel. La decorazione interna della chiesa narra storie tratte dall’antico testamento che si alternano ad altre tratte dal vangelo, mentre sul soffitto potrete vedere Cristo circondato dagli angeli. Bellissime anche le vetrate colorate, tra le più belle d’Irlanda.

La chiesa sorge su una precedente cattedrale, risalente al medioevo, che essendo caduta in grave rovina, venne abbattuta per lasciare posto ad una nuova costruzione. L’architetto Burges venne scelto per il progetto nel 1862, dopo una gara a cui parteciparono ben 63 concorrenti.

Il requisito fondamentale, che era stato posto per la stesura del progetto, era che l’opera non costasse più di 15.000 £. Proprio per il budget prefissato, il progetto di Burges ricevette molte critiche,perché nel computo dell’opera non era stata conteggiata la realizzazione della torre e della guglia.

Per portare a conclusione l’opera vennero impiegate £ 100.000. Alla fine dei lavori l’architetto donò alla chiesa un angelo dorato con una tromba in mano che rappresenta l’angelo che, secondo la tradizione, annuncerà l’arrivo della fine del mondo: apocalisse che molti attendevano per la fine di quel millennio.