Capodistria è una città slovena di circa 54.000 abitanti che si estende su un territorio di 311,2 kmq e si affaccia sul mare Adriatico. La città è nota a tutti gli italiani in quanto luogo, un tempo, di dominazione italiana.

La città infatti presenta moltissimi elementi tipici anche della dominazione veneziana, come i numerosi edifici in gotico veneziano come il palazzo del Pretorio, le varie chiese e i suoi campanili. La città è sede vescovile con la Diocesi di Capodistria. La città si trova nella regione slovena conosciuta con il nome di Carsico-litoranea, e si trova a pochissimi chilometri dalla città di Trieste.

Capodistria presenta un forte bilinguismo, italiano e sloveno. La vicinanza con l’Italia l’ha sempre resa molto influenzabile dalle usanze e la cultura della penisola. A livello storico la città nasce come un antico insediamento costruito su un’isola nella parte sud-orientale della baia omonima, nella zona dell’Adriatico settentrionale.

Già al tempo degli antichi greci la città era conosciuta con il nome di Aegida e successivamente ribattezzata dai latini con il nome di Capris o Capirsta, nome che poi si evolverà nell’attuale sloveno Koper. La città divenne bizantina attorno alla metà del VI secolo, e vide un grande boom a livello demografico nel 568, quando i cittadini romani sfuggirono dall’invasione Longobarda di Tergeste, ovvero Trieste. Il dominio passò in mano ai Franchi tra il 788 e il 789, da qui iniziarono grandi scambi commerciali con la vicina Venezia.

La città iniziò a prendere la forma di una vera e propria provincia veneziana, adottandone i vari tipi di palazzi in stile gotico veneziano, inoltre data la sua posizione alle porte dei Balcani divenne un luogo di primissima importanza per il regno di Venezia. Agli inizi del 1500 la città contava oltre i 10.000 abitanti, tuttavia la peste la ridusse a soli 4.000. Quando Venezia crollò la città passò in mano all’Impero Austriaco e nei primi del 1800 fu occupata, come la gran parte dell’Europa, dai Francesi. La città infine passò in mano all’Italia, come la maggior parte dell’Istria, che fu poi persa in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

La città vista dall'alto
La città vista dall’alto

Cosa vedere

La città di Capodistria presenta numerosissimi edifici di grande rilievo storico e di grande bellezza artistica. La sua struttura è stata completamente ridisegnata in seguito alla tremenda Seconda Guerra Mondiale che ha segnato in modo molto profondo questa zona dell’Europa. Questo ha dato la possibilità oggi di realizzare nuovi e modernissimi quartieri, molto ben forniti. Ma ecco alcune delle principali cose da vedere in questa magnifica città slovena.

Palazzo Pretorio

Uno dei simboli di questa città. Si tratta di un palazzo in stile gotico veneziano, che si ubica nel centro cittadino nella storica piazza del Duomo, oggi conosciuta con il nome di Piazza Tito, ed inoltre è il palazzo comunale della città. Il palazzo si presenta come una costruzione merlata a due piani con due torri alle estremità.

Sulla facciata si trova una statua romana di Cibele, quattro stemmi di podestà veneziani, iscrizioni e leoni marciani. La merlatura risale al 1664. L’edificio presenta una scala esterna e sette arcate con una bocca di leone, un tempo usata per inserire fogli con denunce anonime nei confronti di cittadini o delle autorità pubbliche.

Cattedrale dell’Assunta e di san Nazario

La cattedrale dell’Assunta e di san Nazario è la principale chiesa della città di Capodistria, nonché sede della diocesi cittadina. La chiesa è stata costruita nella seconda metà del XII secolo in stile romanico, con tre grandi navate che finiscono tutte con un abside. La torre è molto alta e offre un ‘ottima vista su tutta la baia.

Al suo interno sono presenti pregevoli dipinti dei pittori veneziani come Liberi, Celesti, Zanchi e Capaccio. Il dipinto più famoso è la Sacra Conversazione di Capaccio che risale al 1516, invece il sarcofago di San Nazario risale al XIV secolo e fu creato da de Sanctis, ma la cosa non è mai stata confermata del tutto.

La cattedrale di Capodistria è il principale luogo sacro della città
La cattedrale di Capodistria è il principale luogo sacro della città

Palazzo della Loggia

Il palazzo della Loggia è un famoso palazzo in stile gotico veneziano che è sede del municipio ed è l’unico palazzo di epoca medievale che ospita tale ente in tutta la Slovenia. Il palazzo venne costruito intorno al 1462, e fu costruito sulle rovine di un palazzo proprio di fronte al palazzo Pretorio. In seguito allo scoppio della peste in tutta la penisola dell’Istria tra il 1553 e il 1555, la facciata del palazzo venne decorata con stemmi cavallereschi e con una statua di terracotta raffigurante la Madonna e il Bambinello posta su una nicchia. Un ulteriore lavoro è stato svolto nel 1698, quando fu aggiunto un secondo piano e alla facciata vennero aggiunti due archi supplementari.

Porto

La città di Capodistria è dal 1954 il principale porto commerciale ed industriale sloveno, nonché uno dei più importanti di tutto il mar Adriatico. Il porto della città, conosciuto con il nome di Luka Koper, fa parte di una associazione che assieme al porto di Ravenna, Venezia e Trieste cooperano al fine di migliorare la qualità commerciale del sistema portuale della zona dell’alto Adriatico e delle infrastrutture collegate ad esse. Questa associazione è conosciuta con l’acronimo NAPA ovvero North Adriatic Association, costituita il 1 marzo 2010, ed ha voluto aggiungere pochi giorni dopo la sua fondazione anche il porto di Fiume, in Croazia.

Palazzo Pretorio
Palazzo Pretorio