Belfast è una città dai due volti: da una parte, la ricchezza del paesaggio con le sue verdi distese, i suoi monti e le sue baie, e la storia di un’indomita nazione che ha saputo fare dell’orgoglio e della fierezza due tratti imprescindibili del proprio background culturale; dall’altra, le profonde cicatrici dei Troubles, perché il conflitto nordirlandese, che ha seviziato il Paese per circa tre decadi dalla fine degli anni ’60 al 10 Aprile 1998, giorno in cui venne siglato il Good Friday Agreement (conosciuto in Italia come “Accordo del Venerdì Santo”), ha lasciato dietro di sé una triste ombra ancora palpabile in città.

La massima rappresentazione di questo disagio è ancora oggi testimoniata dalle Peace Lines, i vari muri che dividono l’Irlanda del Nord protestante da quella cattolica (la maggior parte dei quali si trova a Derry e, per l’appunto, proprio a Belfast), emblema di una realtà divisa tra due ideologie ancora in aperto conflitto tra loro.

Dispiace non potersi dilungare oltre sull’argomento, perché trattare Belfast senza parlare del periodo dei Troubles è un po’ come voler scrivere di Gerusalemme, omettendo la parte relativa alla sua occupazione militare da parte dell’esercito israeliano, ed ai conseguenti conflitti arabo-israeliani scaturiti in seguito a quell’invasione. Ma una curiosità in merito, quella la si può lasciare. Per imprescindibili esigenze di categorizzazione essa non può essere riportata qui di seguito, ma la troverete alla voce “cosa vedere” poco più sotto.

Cambiando momentaneamente argomento, andiamo ora a vedere qualche posto in cui poter soggiornare una volta arrivati nella capitale nordirlandese.

Soggiornare a Belfast

Belfast sta recentemente tornando ad uno stato di equilibrio che ha incentivato fortemente la ripresa del turismo, e sebbene a livello politico l’Irlanda del Nord sia ancora divisa a metà, farsi una vacanza nella sua capitale oggi non è più pericoloso come avrebbe potuto esserlo fino ad una quindicina di anni fa. Questa ripresa ha offerto una spinta importante all’industria alberghiera locale, che può vantare su ottime strutture, come ad esempio il Fitzwilliam Hotel Belfast. Il Fitzwilliam è un hotel a quattro stelle situato nei pressi del Grand Opera House, il maggior teatro di Belfast, e ad un quarto d’ora circa a piedi dalla stazione centrale. Nel suo cocktail bar sono presenti oltre 700 liquori diversi, e a meno di un chilometro di distanza dalla struttura sorge il centro commerciale Castle Court.

Guida di belfast
Il Belfast City Hall, il palazzo del Municipio di Belfast, uno degli edifici storici più importanti della città e di tutto il Paese

Anche il Radisson Blue è un hotel particolarmente apprezzato in quel di Belfast, con le sue camere arredate in stile nordico e prospiciente il Fillini Restaurant, nel quale si potranno mangiare ottimi piatti tipicamente italiani accompagnati da una buona selezione di vini. A 10 minuti a piedi dal Radisson si trova il centro della città, ad un quarto d’ora d’auto il Castello di Belfast, ed a tre chilometri circa un campo da golf. Anche il Premier Inn Belfast City Centre può rivelarsi un’ottima scelta, essendo anch’esso un hotel situato in posizione centrale e caratterizzato da uno stile sobrio, ma per nulla carente in fatto di comfort. Ottima la sua colazione a buffet.

In alternativa, si potrà sempre decidere di affittare un appartamento nei pressi di Belfast, magari affidandosi a dei comparatori di prezzi online per riuscire a trovare la soluzione migliore dal punto di vista economico; a meno che non si abbiano già contatti in loco, un’eventualità rara per chi è al primo viaggio in una determinata città, ma che rimane solitamente la migliore sotto ogni profilo, per ovvie ragioni.

Cosa vedere a Belfast

Nell’introduzione abbiamo menzionato un luogo assolutamente fondamentale per riuscire comprendere quella che è stata la storia recente di Belfast, e più in generale di tutto il Nordirlanda. Si tratta di una menzione atipica rispetto all’impostazione tradizionale di questo genere di articoli, poiché non fa effettivamente parte della città che stiamo trattando, quantomeno non sotto il profilo geografico. Ma se per qualsivoglia ragione doveste trovarvi in quel di Derry, distante da Belfast circa una settantina di miglia, fate un salto a St. Columb’s Well, all’ingresso del Bogside.

Lì troverete un muro bianco, sul quale campeggia una curiosa scritta che sa tanto di ridente cartello di benvenuto, magari un attimo originale. Non potreste farvi un’idea più sbagliata. Quel muro è parte di una vecchia abitazione, poi demolita; proprio a Derry il 5 Ottobre 1968 i dimostranti cattolici vennero attaccati dai B-Specials, un corpo paramilitare della polizia composto esclusivamente da attivisti protestanti.

Ed è allora che apparve, in tutta la sua crudezza, e pregna di quella fierezza che contraddistingue ancora oggi il retaggio delle genti del Nord Irlanda, una scritta destinata ad entrare nella Storia: “You are now entering Free Derry” – “State entrando nella Derry libera“, che rappresentava poi la Derry cattolica, l’epicentro della resistenza contro le angherie dei protestanti, forti del supporto incondizionato dell’esercito inglese. Quel luogo è oggi conosciuto con il nome di Free Derry Corner.

Ed è proprio a partire da lì, che si è scritta la sanguinosa storia recente di quest’aspro e bellissimo Paese.

Il Free Derry Corner, l'emblema della resistenza armata cattolica nordirlandese
Il Free Derry Corner, l’emblema della resistenza armata cattolica nordirlandese

Fatta questa dovuta premessa, ecco invece una lista dei luoghi di interesse più famosi che Belfast può offrire, e che non richiedono di viaggiare oltre i suoi confini per poter essere ammirati.

Municipio di Belfast

Il Municipio di Belfast è uno degli edifici storici più importanti di tutta la città, venne costruito tra il 1898 ed il 1906 e presenta numerosi richiami al transatlantico RMS Titanic, che fu realizzato proprio nei cantieri navali di Belfast, per poi affondare tragicamente nell’Aprile del 1912 durante il suo viaggio inaugurale. A questo edificio è legato anche un evento epocale nella storia dell’Irlanda del Nord: nella sua storia recente la nazione è sempre rimasta sotto il controllo del Regno Unito, nonostante i moti rivoluzionari che hanno a più riprese promosso la totale indipendenza del Paese, ma nel 2012 il Consiglio ha deliberato che la bandiera del Regno Unito non potesse battere sul municipio per più di 18 giorni a settimana. Un vero e proprio affronto per gli unionisti, dacché quella bandiera non aveva mai mancato di sventolare un singolo giorno fino a quel momento, sin dall’inaugurazione dell’edificio.

Il Municipio di Belfast è stato costruito utilizzando prevalentemente pietra di Portland come materiale da costruzione, la sua torre centrale domina l’intero paesaggio circostante ed è sormontata da una lanterna. Nel giardino circostante la struttura sorgono il Titanic Memorial, la statua della regina Vittoria ed un monumento dedicato alle AEF americane. Una volta entrati nel municipio si possono ammirare la Grande Scala, gli splendidi marmi che decorano i suoi interni, il murale di John Luke, la Sala del Consiglio, la Great Hall ed i pannelli sui quali sono rappresentate le tappe più importanti della storia di Belfast.

Municipio di Belfast
Particolari del Municipio di Belfast

Cavehill

Cavehill è una collina di basalto situata a poca distanza dal centro cittadino, che può essere ammirata praticamente da ogni zona della città, e persino dalla vicina Scozia in caso di condizioni meteo favorevoli. Cavehill è conosciuta principalmente per aver ispirato Jonathan Swift nella stesura de “I viaggi di Gulliver”, e per una sua sporgenza chiamata “Naso di Napoleone”, in quanto ricorda per l’appunto il naso del famoso generale ed imperatore francese. Sembra che in questo luogo si siano incontrati i due Irlandesi Uniti Theobald Wolfe Tone e Henry Joy McCracken per pianificare la rivoluzione irlandese del 1978, e lungo il fianco della collina sono state scavate tre gallerie artificiali, probabilmente ex miniere di ferro.

Tra le cose che è possibile vedere a Cavehill vi sono inoltre il McArt’s Fort, uno dei numerosissimi forti ad anello sorti in tutta l’Isola Verde, e nei suoi pressi sono situati il Castello di Belfast, lo Zoo di Belfast ed il Cavehill Country Park.

Cavehill a Belfast
Napoleon’s Nose

Cattedrale di Sant’Anna

La cattedrale di Sant’Anna, altrimenti nota come cattedrale di Belfast, è il luogo di culto protestante più importante di tutta la città, ed ha la particolarità di servire ben due diocesi: quella di Connor e quella di Down and Dromore. Questa cattedrale venne eretta sul finire del XIX secolo su progetto di Sir Thomas Drew, laddove si trovava un tempo la chiesa di Sant’Anna, poi demolita ad eccezione della finestra del Buon Samaritano, unica parte intatta dell’edificio originale sopravvissuta sino ad oggi. Tra il 1925 ed il 1927 la facciata Ovest della cattedrale venne dedicata agli uomini ed alle donne di Ulster che prestarono servizio, morendo, nel corso della prima guerra mondiale, ed il battistero venne concluso nel 1928, mentre la Cappella dello Spirito Santo è datata 1932.

In questa chiesa venne seppellito il leader unionista Lord Edward Carson nel 1935, ed i lavori per la conclusione dell’intera struttura terminarono nel 1981, con la realizzazione del transetto Nord e della Cappella dei Royal Irish Rifles. Dal 2007 la cattedrale di Sant’Anna è sormontata dalla Spire of Hope, una guglia di 40 metri realizzata in acciaio. Qui ebbe inoltre inizio la tradizione di Black Santa, iniziata sotto il reverendo Samuel B. Crooks, una raccolta fondi che ancora oggi continua, allo scopo di aiutare economicamente le opere caritatevoli locali.

Cattedrale di Sant'Anna a Belfast
Facciata principale della cattedrale di Sant’Anna a Belfast

Grand Opera House

Il Grand Opera House è un teatro progettato dall’architetto Frank Matcham, colui che disegnò anche l’Hackney Empire di Londra, il London Coliseum ed il London Palatium. Il Grand Opera House venne inaugurato nel 1895, ed ospitò le performances di grandi artisti come Gracie Fields e Harry Louder, per venire in seguito riconvertito in cinema dalla Rank Organisation dal 1961 al 1972.

Durante il nefasto periodo dei Troubles la struttura conobbe anni di buio, poiché con la guerra civile in atto ovviamente l’interesse dei nordirlandesi per il cinema ed il teatro diminuì fortemente, e la struttura rischiò pertanto di venire demolita. Furono Kenneth Jamison e Charles Brett a salvarlo, facendolo acquistare dalla Arts Council of North Ireland; il Grand Opera House poté quindi riaprire nel 1980, è stato recentemente ristrutturato ed organizza ancora rappresentazioni artistiche di vario genere, ed eventi educativi.

Insieme alla cattedrale di Sant’Anna ed al municipio cittadino, il Grand Opera House è uno dei tre edifici storici più importanti di tutta la capitale nordirlandese.

Gli spettacolari interni del Grand Opera House di Belfast
Gli spettacolari interni del Grand Opera House di Belfast

Mangiare a Belfast

Sebbene le regioni della Gran Bretagna non siano sovente associate alla buona tavola, per Belfast (così come per altre città, a dire il vero) c’è da fare un’eccezione. Nell’Irlanda del Nord infatti si può mangiare davvero bene, e nella sua capitale si trovano un gran numero di posti nei quali poter avere un saggio dell’ottima tradizione culinaria del Paese. La maggior parte dei quali, lo diciamo sin da ora, sono pub. Innanzitutto, parlando di Belfast non si può non parlare di birra. Le più consumate sono solitamente le Stout, caratterizzate da poca presenza di bollicine, schiuma densa e persistente e da un gusto fermo con retrogusto fortemente aromatico. La più famosa delle Stout è ovviamente la Guinnes.

Questa fantastica birra color rubino scuro rappresenta uno dei prodotti più noti di tutta l’isola irlandese, mentre a voler parlare di una Stout tipica di Belfast si può citare la Caffrey’s, particolarmente apprezzata per il suo aroma di caffè e liquirizia.

Arrivando al cosa poter mangiare, bisogna introdurre innanzitutto un concetto chiave: le materie prime per la preparazione delle pietanze a Belfast sono di grandissima qualità. Manzo, agnello, ostriche e selvaggina sono tra gli alimenti più apprezzati, e la capitale nordirlandese può vantare anche tre prodotti PGI: le anguille Lough Neagh, le mele Armagh Bramley e le patate novelle Comber.

Dove e cosa mangiare a Belfast
Una porzione di spezzatino di manzo, con l’immancabile bicchiere di Guinness sullo sfondo

La colazione in quel di Belfast è molto, molto sostanziosa, e com’è tradizione in un po’ tutti gli angoli del regno unito costituisce il pasto più importante della giornata, tant’è che uova, pancetta, salsicce, patate e persino fagioli sono tutti prodotti abitudinari dei breakfast nordirlandesi. A pranzo, cena e brunch sono molto consumati lo Stew, uno spezzatino d’agnello e verdure cucinato per diverse ore nella birra, il Soda Bread, pane fatto lievitare con bicarbonato di sodio e soprattutto i piatti a base di patate, uno degli alimenti simbolo della cucina di Belfast, e di tutta l’Irlanda del Nord, per eccellenza. Anche il salmone è un alimento particolarmente apprezzato e consumato, ed è il protagonista di diverse ricette irlandesi.

Cosa fare a Belfast di sera

La vita notturna di Belfast è vivace e movimentata, e gira prevalentemente attorno ai pub della città. Essi costituiscono infatti la maggiore attrattiva delle serate della capitale, cosa valida tra l’altro per molte grandi città di tutto il Regno Unito. Ma gli irish pub che si potranno trovare a Belfast differiscono decisamente dai tradizionali pub inglesi, e sono in effetti davvero molti. La ripresa del turismo ha inoltre incentivato la modernizzazione delle infrastrutture dedicate allo svago ed al divertimento, permettendo a molti locali, una volta ritrovato un buon flusso di clientela, di riprendere a svolgere al meglio la propria attività.

Tra i pub più famosi di Belfast il primo della lista è probabilmente il Crown Liquor Saloon, ma ciò non significa che sia necessariamente il migliore. Questione di gusti. Certo è che se si vuole respirare l’aria della tradizione, rimane sicuramente uno dei posti da tenere in considerazione. Una validissima alternativa è il Robinsons, che sorge praticamente a due passi dal Crown, appena svoltato l’angolo. Entrambi sono ubicati nel centro della città, vicino alla Grand Opera House ed alla stazione dei treni di Great Victoria Street.

Nel Limelight hanno suonato anche i Dropkick Murphys, una delle band più apprezzate dell'intero panorama Celtic Punk
Nel Limelight hanno suonato anche i Dropkick Murphys, una delle band più apprezzate dell’intero panorama Celtic Punk

Altre ottime soluzioni sono rappresentate dal McHugh’s e dal Kelly’s Cellars, che si potranno trovare spostandosi verso Nord-Est, in direzione della cattedrale di Sant’Anna. Una menzione la meritano senza dubbio anche il White’s Tavern, il primo locale a ricevere la licenza di taverna nel lontano 1630 ed il Limelight Club, un fantastico locale che rappresenta probabilmente la prima scelta per gli amanti dei generi rock (specialmente indie) e metal. Sorto nel 1984, al Limelight hanno suonato grandi band come gli Oasis, i Blur, i Franz Ferdinand, i Placebo ed artisti solisti altrettanto affermati, come il talentuosissimo e sventurato Jeff Buckley.

Insomma, che ci si voglia gustare un nutrito piatto di Ulster Fry, ci si voglia innaffiare la gola con litri di birra artigianale o si preferisca assistere a grandi spettacoli di musica live, le notti di Belfast possono risultare straordinariamente divertenti. Basta sapere dove e cosa cercare.