Se avete voglia di mare e tranquillità e vi siete prefissati come meta Istria, avete fatto un’ottima scelta. Se poi cercate anche un luogo in cui poter fare qualche piacevole passeggiata in cui respirare un po’ di storia e folklore locale, allora è l’opzione perfetta!

In Istria avrete una gran numero di cose da fare e vedere e un’ottima cucina da apprezzare. Il modo più bello per scoprire l’Istria è in sella ad una bicicletta o passeggiando tra le stradine dei suoi bei villaggi. Tra le colline istriane e i paesetti che le popolano, troverete veri gioielli di architettura, siti storici di grandissimo pregio e paesaggi mozzafiato.

Cosa vedere

Vediamo insieme quali sono le tappe imperdibili del vostro tour dell’Istria.

Città storica di Rovigno

La città storica di Rovinj (Rovigno) è uno dei luoghi imperdibili dell’Istria; una cittadina splendida composta da tante piccole e strette viuzze, edifici medievali e gotici, architetture rinascimentali e barocche che convivono dando una testimonianza storica di grande valore.

Passeggiando tra le piccole vie vi sembrerà davvero di essere tornati indietro nel tempo, ad un’epoca lontana. In città ci sono molte chiese e monumenti da visitare e che vi riempiranno tranquillamente tutta la giornata.

Tra gli edifici da vedere, c’è sicuramente la chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia, che è il vero simbolo della città di Rovigno. La chiesa venne edificata tra il 1725 e il 1736 e sorge su una struttura preesistente, anch’essa edificata a sua volta, su di una più antica chiesetta dedicata a san Giorgio.

La bella facciata risale al 1883, mentre all’interno si trovano le reliquie di sant’Eufemia, conservate in un prezioso sarcofago di epoca romana e molte opere d’arte che sono dei veri tesori: statue gotiche del XV secolo e molti dipinti.

Il campanile è molto simile a quello della basilica di San marco a Venezia e risale alla metà del 1600. Sulla cima del campanile, spicca ben 60 m di altezza, la statua di sant’Eufemia che veglia sulla città.

Da vedere anche l’arco di Balbi, realizzato nel 1679 e che si trova nel punto in cui, in passato, sorgeva la porta principale della città. L’antica porta fu demolita nel 1679 e al suo posto fu costruito l’arco.

Oltre al patrimonio artistico e architettonico, Rovigno ha un grande patrimonio culturale che si identifica nei mestieri storici che ancora caratterizzano questa cittadina. Perciò, se volete assaporare l’aria caratteristica di Rovigno, vi consigliamo di passare allo spacio.

Lo spacio era il luogo in cui i pescatori andavano per vantarsi dei pesci catturati o per lamentarsi della pesca infruttuosa. Ancora oggi ci si può fermare allo spacio per ascoltare i racconti dei pescatori e saperne di più sulla storia della città. Lo spacio è una meta turistica frequentatissima, un luogo in cui i turisti vengono accolti con un buon bicchiere di vino per essere immersi nello spirito dell’antico villaggio dei pescatori.

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Rovigno

L’anfiteatro di Pula

L’anfiteatro di Pula è tra i più grandi del mondo ed è un importantissimo monumento, una vera rarità per la sua conservazione e per la struttura. L’Arena di Pula, diversamente dagli altri anfiteatri romani, si presenta con quattro torri con scalini, tanto da metterla in relazione al Colosseo, all’Arena di Verona e agli anfiteatri di Pompei.

La realizzazione dell’anfiteatro di Pula risale al periodo in cui regnava l’imperatore Augusto e per la sua realizzazione vennero utilizzati materiali provenienti da alcune cave situate alla periferia della città. Secondo la tradizione locale, Vespasiano fece ampliare l’arena per fare un dono alla sua amante locale.

L’anfiteatro di Pula veniva utilizzato per i combattimenti dei gladiatori. Nel 1583, dopo aver trascorso molti secoli di abbandono, il Senato veneziano avanzò l’ipotesi di smontarlo pezzo per pezzo per ricomporlo a Venezia.

Oggi, l’anfiteatro viene utilizzato come un teatro e ospita diversi festival. Personaggi di fama internazionale come, Alanis Morissette e Sting si sono esibiti all’arena di Pula. L’anfiteatro si trova in punto strategico della città, sovrasta il porto commerciale e saluta i turisti che entrano in città.

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L’anfiteatro di Pula

La Foiba di Pazin

La Foiba di Pazin, o Grotta di Pisino, si trova nei pressi del Castello di Pazin, una splendida fortezza ottimamente conservata. Questa foiba è una delle più affascinanti espressioni della natura istriana. Al suo interno affluisce il fiume Pazincica, il più grande fiume sotterraneo della regione.

La foiba sorge al confine tra l’Istria «grigia» e quella «rossa»,  ovvero in un luogo in cui s’incontrano magnificamente le terre colorate istriane.

L’area della grotta comprende il canyon e la voragine del torrente, profonda circa 100 metri. Questa grotta è conosciuta da molto tempo: già nel 1770, Alberto Fortis, naturalista di Padova, si interessò dela Foiba di Pisino e successivamente, nel 1893, iniziarono le prime spedizioni da parte di geologi e studiosi.

La grotta ha al suo interno due laghi, uno di grandi dimensioni ed uno più piccolo, scoperto solamente nel 1975 da Mitar Marinovic, che gli diede il proprio nome. Il fiume Pazincica scorre quasi completamente su rocce impermeabili e, appena arriva sulla roccia permeabile della grotta, s’inabissa creando un corso d’acqua sotterraneo.

Potrete visitare la grotta seguendo il sentiero didattico che inizia sul Ponte Vršic nelle vicinanze del Castello e porta, attraverso il canyon naturale, fino alle sponde di Pazincica. Lungo il sentiero troverete molti cartelli con spiegazioni che vi aiuteranno a comprendere bene la meraviglia che state ammirando, sui fenomeni carsici e raccontano i miti e le leggende legati a questi luoghi magici.

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La città di Parenzo

La città storica di Parenzo

Parenzo è una splendida cittadina, ritenuta monumento culturale con uno splendido centro storico che ha perfettamente conservato la sua struttura di castrum romano, che un tempo sorgeva in questa parte dell’Istria.

Parenzo è un vero gioiello dove potrete ammirare splendidi paesaggi e monumenti storici di alto livello, come la bella Basilica Eufrasiana. Si tratta di una chiesa paleocristiana compresa in un complesso episcopale formato da una sacrestia, un battistero e una torre campanaria.

La Basilica Eufrasiana è uno dei più bei esempi di arte bizantina della regione, tanto da essere inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. L’attuale basilica, intitolata alla Vergine Maria, venne eretta nel VI secolo su una preesistenza chiesa dedicata a San Mauro di Parenzo, datata alla seconda metà del IV secolo.

Potrete vedere alcune tracce dell’antico pavimento mosaicato, della costruzione originaria, nel giardino della chiesa. Al suo interno sono custoditi preziosi oggetti sacri e reperti di arte paleocristiana, bizantina e medievale.

Da vedere in città anche la casa dei Due Santi, un piccolo edificio ad un piano in via S.Mauro, così chiamato per la presenza di due figure in pietra di santi.

La vostra passeggiata potrebbe continuare alla scoperta della Casa Romanica e del Grande Tempio che si trovano nelle vicinanze di Piazza Marafor. Ad ovest della stessa piazza si trova anche il Tempio di Nettuno, di cui sono rimasti solamente alcuni frammenti.

Bellissima anche la casa gotica in via Decumanus con alcune doppie trifore che caratterizzano questo splendido palazzo gotico eretto nel 1473. Molti altri sono i siti storici e naturali di grande pregio che potrete vedere in Istria e, come avrete capito, la varietà di stili e di epoche vi garantirà un paesaggio unico e indimenticabile!