Tra le mete preferite dai milioni di turisti che ogni anno arrivano in Egitto da ogni parte del mondo, Il Cairo sorge nella zona settentrionale di quella che viene ufficialmente chiamata Repubblica Araba d’Egitto.

Adagiata sulle rive del fiume più lungo del mondo, la capitale egiziana si trova immediatamente a sud del punto in cui il Nilo si ramifica in tre andando a formare la regione del delta del Nilo e si estende su di un’area che, comprendendo anche le due isole di Gezīra e Roda – alle quali Il Cairo è collegato per mezzo di diversi ponti -, arriva a misurare ben 214 chilometri quadrati.

Questa splendida città, caratterizzata da un clima di tipo subtropicale arido che fa sì che i periodi di siccità siano lunghissimi e le precipitazioni davvero molto scarse, è un vero e proprio paradiso per i turisti i quali, una volta arrivati, si trovano davanti due realtà quasi antitetiche tra loro, ma al contempo complementari: ad oriente la parte più antica, il luogo da cui tutto è cominciato; ad occidente una città tutta nuova fatta di edifici modernissimi.

Se ad est Il Cairo è costellato da una miriade di moschee, monumenti ed edifici storici e religiosi che sembrano essere stati incastrati in modo disordinato tra le strette viuzze sempre affollate della ‘vecchia’ città, ad ovest Il Cairo è fatto di grandi spazi aperti, ampi viali e numerosi giardini e parchi pubblici che ricordano molto la splendida capitale francese.

Guida de Il Cairo
Panorama di Il Cairo

Soggiornare a Il Cairo

Il Cairo è la capitale dell’Egitto, nonché la sua città più popolosa ed uno dei suoi maggiori centri turistici. Sebbene la maggior parte dei viaggiatori si concentri in zone come Sharm el-Sheikh, Luxor o Marsa Alam, quest’ultima recentemente rivalutata grazie all’inaugurazione dell’omonimo aeroporto internazionale, anche Il Cairo può vantarsi d’essere una meta vacanziera decisamente rinomata; ciò sia grazie al suo status di capitale, sia per via dei numerosi luoghi d’interesse che sorgono sul suo territorio.

Uno dei migliori cinque stelle della città è l’Hotel Fairmont Towers, situato nel quartiere di Heliopolis. Sempre rimanendo nell’ambito dei cinque stelle, anche l’Intercontinental Cairo Semiramis rappresenta una scelta tutt’altro che azzardata. Lo Staybridge Suites & Apartments della Citystars è invece un quattro stelle che s’eleva a pochi passi dal mastodontico Stars Centre, uno dei più grandi e forniti centri commerciali dell’intera area del Medio Oriente. Arrivando all’offerta dei tre stelle troviamo il Pearl Hotel, una quieta e sobria struttura organizzata in maniera ottima per concedere ai propri clienti una vacanza da potersi trascorrere nel completo relax.

Per ulteriori informazioni potrete consultare la guida Soggiornare a Il Cairo.

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Panorama di Il Cairo

Cosa vedere a Il Cairo

Ecco a voi una piccola lista dei principali luoghi di interesse della capitale egiziana. Considerate sempre il fatto che, trovandoci di fronte ad una città dall’immenso valore storico, la lista non potrà essere che indicativa! Prendetela, piuttosto, come un invito per visitare anche il resto!

Piramidi di Saqqara

La Necropoli di Saqqara è un sito archeologico localizzato a circa 30 chilometri a Sud di Il Cairo, e rappresentò per millenni un importantissimo luogo di sepoltura dell’Antico Egitto. Saqqara è famosa principalmente per essere stata la necropoli reale del Regno Antico fino alla III dinastia, e per il fatto di ospitare la grandiosa Piramide di Djoser, la piramide più antica mai realizzata tra quelle attribuite alla civiltà egizia.

Questo monumento, conosciuto anche con il nome di “complesso funerario di Djoser“, o più semplicemente come “piramide a gradoni“, è la più antica piramide in pietra realizzata dall’antica civiltà egizia, e venne realizzata nel corso del XXVII secolo a.C. quale luogo di sepoltura per il Faraone Djoser da Imhotep, suo Cancelliere nonché Sacerdote di Ra ed architetto reale.

Comprese nel sito della Necropoli di Saqqara vi sono anche numerose piramidi accessorie, tra le più importanti delle quali vi sono la Piramide di Unas (sovrano della V dinastia, vissuto nel XIII secolo a.C.). La Necropoli di Saqqara venne soppiantata dalla Necropoli di Giza quale luogo di sepoltura dei reali egizi. La Necropoli di Saqqara è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1979.

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Necropoli di Saqqara

Islamic Cairo

Con la dicitura Islamic Cairo (letteralmente Cairo Islamico) viene definito il quartiere medievale di Il Cairo, una zona della città precedente al boom urbanistico che ha visto sorgere i numerosi quartieri “europeizzati” che consistono nel moderno e sviluppato centro cittadino attuale. Le sue antiche vie sono costellate di edifici storici e monumenti di grande interesse, e grandi moschee s’alternano a bellissime fontane in marmo, a testimonianza della grande importanza culturale della città.

L’Islamic Cairo consiste nell’antico centro cittadino di epoca medievale, e le sue radici possono essere fatte risalire al VI secolo, quando l’Egitto venne conquistato dagli Arabi. All’epoca la capitale era la magnifica città di Alessandria, ma gli Arabi-sebbene ammirassero la gloriosa città fondata più di seicento anni prima dal glorioso Alessandro Magno-scelsero comunque di spostare la capitale del Paese sulla sponda ad Est del Nilo. Qui eressero la Moschea Amr ibn al-A’as, la prima moschea in assoluto a venire edificata nel continente africano, alla quale seguirono numerosi altri palazzi e luoghi di culto islamico, realizzati sempre nella stessa area.

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La Moschea El Hakim

Moschea di Muhammad Alì

La Moschea di Muhammad Ali, conosciuta anche con il nome di Moschea di Alabastro, è una famosa moschea situata all’interno dell’antica Cittadella situata nel quartiere dell’Islamic Cairo. Questo luogo di culto è piuttosto recente, essendo stato eretto nella prima metà del XIX secolo, e venne realizzato per volere di Muhammad Ali Pasha in onore del suo primogenito Tusun, morto nel 1816.

La Moschea di Muhammad Ali venne edificata dove un tempo sorgeva l’antico palazzo reale dei Mamelucchi, ed i lavori per la sua costruzione cominciarono nel 1830 protraendosi fino al 1848. Tuttavia, sebbene l’edificio in sé fosse a quel punto concluso, la realizzazione dell’intero progetto venne ultimata solamente nel 1857. La sua progettazione venne affidata all’architetto originario di Istanbul Yusuf Bushnak, il quale si ispirò nel disegnarla alla Moschea Yeni, situata in Turchia.

La storia della sua erezione fu abbastanza travagliata, poiché già prima della conclusione dell’opera (avvenuta per l’appunto nel 1857) alla Moschea di Muhammad Ali furono sottratti dei pannelli d’alabastro dalle pareti superiori, i quali furono successivamente riutilizzati per l’edificazione del Palazzo di Abbas I. Per ovviare a ciò, i muri vennero rivestiti con pannelli di legno dipinti ad emulare le tonalità del marmo. A causa della precarietà e dell’imperizia che caratterizzarono il suo innalzamento, già nel 1899 questa moschea iniziò a manifestare i primi segni di cedimento strutturale, cosicché si rese necessaria un’opera di consolidamento che ovviò comunque al problema solamente in maniera parziale.

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La Moschea di Mohammed Ali

Museo Egizio

Il Museo Egizio di Il Cairo (conosciuto semplicemente anche con il nome di Museo di Il Cairo) è il più grande museo al mondo relativo all’antica civiltà egizia, potendo vantare la più imponente collezione di reperti archeologici risalenti all’Antico Egitto dell’intero pianeta. Nonostante la struttura in sé non sia particolarmente imponente, sono infatti circa 136.000 gli artefatti esposti all’interno di questo spettacolare museo, ed altre centinaia di migliaia di reperti sono custoditi all’interno dei suoi enormi magazzini. 

La struttura destinata ad ospitare la collezione del Museo Egizio venne realizzata nel 1835, e vi vennero esposte le collezioni di Auguste Mariette, famoso archeologo francese che lavorava all’epoca per Isma’il Pascià. La struttura, che s’ergeva nel quartiere di Bulaq, si dimostro però troppo piccola per contenere la sempre crescente quantità di reperti che vi affluiva, ed un’inondazione causata dallo straripamento del Nilo nel 1878 rese la situazione insostenibile; fu così che le collezioni vennero traslate all’interno del Palazzo di Isma’il Pascià, conosciuto anche come Palazzo di Giza, situato proprio nell’omonima città egiziana.

Tuttavia questa sistemazione fu solo temporanea, poiché anche questo palazzo non si rivelò sufficientemente capiente da assolvere al compito affidatogli. Venne quindi presa la decisione di bandire un concorso internazionale per la progettazione di un nuovo museo, che fu vinto dall’architetto francese Marcel Durgnon, mentre per la realizzazione dell’opera vennero chiamati gli italiani Giuseppe Garozzo e Francesco Zaffrani. L’inaugurazione della nuova sede del Museo Egizio avvenne nel 1902. Nel corso delle sommosse del 2011 il museo venne saccheggiato dalla popolazione in rivolta, e nel corso dei tragici eventi che seguirono, molte collezioni andarono momentaneamente disperse; gran parte di esse vennero comunque ritrovate e restituite al museo, grazie al lavoro delle autorità egizie e delle organizzazioni internazionali che s’interessarono alla vicenda in prima persona.

Museo Egizio a Il Cairo
Il Museo del Cairo ospita la più vasta collezione al mondo di reperti risalenti all’epoca dell’antico Egitto

Chiesa Sospesa

La Chiesa della Vergine Maria, comunemente nota anche con i nomi di “Chiesa sospesa”, “La sospesa” o “L’appesa” (Kineeset Al-Muallaqa in lingua araba) è una chiesa coptica ortodossa situata a Il Cairo, e venne edificata tra il III ed il IV secolo d.C. all’interno della fortezza romana di Babilonia, proprio in cima alla Porta dell’Acqua. Questo straordinario edificio rappresenta uno dei monumenti più famosi della città, ed è situato nella zona conosciuta come Old Cairo.

E’ opinione comune tra gli storici che la Chiesa Sospesa sia stata eretta durante il patriarcato di Isacco di Alessandria (690-692), sebbene il più antico documento nel quale venga menzionata questa chiesa sia la biografia del patriarca Joseph I (in carica come Papa dall’831 all’849). La Chiesa Sospesa, dopo essere stata parzialmente distrutta, venne successivamente ricostruita sotto il pontificato di Papa Abraham (975-978), 62° Papa della Chiesa Copta Ortodossa. Questa chiesa è conosciuta anche per essere stata teatro di numerose supposte apparizioni della Vergine Maria.

L’edificio subì numerose opere di restauro e ricostruzione nel corso dei secoli, al punto che non risulta effettivamente possibile darle una datazione precisa, poiché molti suoi elementi risalgono ad epoche storiche differenti (da qui le differenti datazioni, spesso largamente discordanti, che vengono attribuite a questo edificio). L’ultimo restauro si è concluso di recente nell’ottobre del 2014, dopo ben 16 anni di lavori, ed è costato circa 5,4 milioni di dollari. A partire dal 1047, questa divenne la nuova residenza del Papa della Chiesa Copta Ortodossa.

Chiesa Sospesa a il cairo
La Chiesa Sospesa a Il Cairo

Parco di Al-Azhar

Il Parco di Al-Azhar è un parco pubblico situato a Il Cairo, in Egitto, e rappresenta sicuramente una delle attrazioni naturalistiche più famose della capitale egiziana. Questo parco è stato inserito all’interno della lista dei 60 parchi pubblici migliori al mondo dall’organizzazione Project for Public Spaces, un’organizzazione non profit fondata nel 1975 da Fred Kent, allo scopo di creare (ed offrire sostegno a) spazi pubblici sostenibili. Al suo interno si possono trovare importanti edifici storici come una moschea risalente al XIV secolo, ed il famoso Muro di Ayyubide.

Il Parco di Al-Azhar è stato realizzato per volere di Kamir Aga Khan IV, discendente dei Fatimidi che fondarono Il Cairo nel 969. Egli infatti, quando nel 1984 visitò la città in occasione di una conferenza, si rese conto che essa avrebbe potuto beneficiare enormemente di un’oasi verde sul suo territorio; fu così che decise di regalare alla capitale egiziana il parco, per la realizzazione del quale stanziò fondi per circa 30 milioni di dollari. Il lavori per la costruzione del Parco di Al-Azhar iniziarono nel 1992, ed il progetto originale subì numerose variazioni nel corso del loro svolgimento.

Nel corso degli scavi fu inoltre rinvenuto un tesoro sepolto: il dimenticato Muro di Ayyubide, che fu prontamente riportato alla luce in tutto il suo antico splendore. I giardini furono finalmente aperti al pubblico nel 2005. Nell’area più settentrionale del Parco di Al-Azhar sono tuttora in corso i lavori per l’edificazione del Museo della Cairo Storica, un progetto coordinato dalla all’Aga Khan Trust for Culture e dal Consiglio Supremo delle Antichità d’Egitto.

Parco di Al-Azhar
Uno scorcio del Parco di Al-Azhar

Il Cairo Copto

Il Cairo Copto è una parte della Città Vecchia de Il Cairo dove si trovano la Fortezza di Babilonia, il Museo Copto, la Chiesa Sospesa, la Chiesa greca di San Giorgio e molte altre chiese copte e siti storici che, ogni anno, attirano milioni di turisti nella splendida capitale egiziana.

Fino all’avvento dell’era islamica, in Egitto Il Cairo Copto fu una vera e propria roccaforte del cristianesimo; nonostante ciò, la maggior parte degli edifici e delle chiese attualmente visibili è stata costruita dopo la conquista dell’Egitto da parte dei musulmani.

Il Cairo Copto
La fortezza di Babilonia

Enogastronomia de Il Cairo

La cucina tipica di El Cairo è un ottimo sunto di molti capisaldi presenti nelle tradizioni balcanica, mediterranea e mediorientale, con una forte presenza in particolare di elementi di derivazione turca, greca, libanese e palestinese.

L’Egitto infatti ha potuto godere di una vasta e gustosissima contaminazione dal punto di vista alimentare che ha incredibilmente arricchito la sua cucina nazionale, per la felicità di qualsiasi buongustaio stia pianificando una vacanza nell’antica Terra dei Faraoni. Dulcis in fundo, la scarsa presenza di grassi nelle preparazioni gastronomiche tipiche locali rende la cucina egiziana anche particolarmente salutare.

Ad Il Cairo si fa un largo uso di pane, chiamato aysh, preparato con farina bianca o integrale, ed utilizzato ad esempio per la consumazione dei falafel e dei doner kebab. Molto consumati sono anche il Ful medames, a base di fave egiziane condite con olio d’oliva, prezzemolo, aglio e succo di limone e la molokhia (lo stesso nome con la quale è conosciuta la malva in Egitto), una zuppa proprio a base di malva, che può essere accompagnata da riso, carne o verdure.

Per conoscere tutte le altre pietanze tipiche, potrete consultare la guida Dove e cosa mangiare a Il Cairo.

Un piatto di Falafel
Un piatto di Falafel

Vita notturna de Il Cairo

In una città sconfinata come Il Cairo (circa 450 chilometri quadrati di estensione!), e dall’importanza storica e culturale immensa, la vita notturna non può che essere movimentata, se non altro perché si tratta di una delle città più visitate al mondo!

Sono diversi, in effetti, i quartieri dove poter passare una piacevole serata, tenendo sempre presente il fatto che, essendo il divertimento occidentale ‘forzatamente’ importato (turismo vuol dire guadagno, e ci si comporta di conseguenza…), molti dei luoghi del divertimento di Il Cairo si trovano all’interno degli hotel della città, luoghi dove, per definizione, sono presenti i turisti in visita in Egitto.

Per passare una piacevole serata, vi consigliamo Dokki e ad Agouza, che sono principalmente dei quartieri residenziali. Se, invece, neanche in Egitto potete fare a meno di mangiare in un fast food, allora il quartiere Mohandissen è proprio quello che fa per voi! Per chiudere, la zona più consigliata per il divertimento notturno è senza dubbio il quartiere Zamalek, sull’enorme isola di Gezira (sul Nilo), che è strutturata proprio per un tipo di serata ‘all’occidentale’.

Per approfondire l’argomento potrete consultare la guida Cosa fare a Il Cairo di sera.

guida di il cairo
Scorcio notturno di Il Cairo