Belluno è la più settentrionale delle province venete; attraversata dal fiume Piave, a nord è sovrastata dall’imponente gruppo dolomitico della Schiara (che raggiunge i 2565 metri d’altezza), mentre a sud le prealpi la separano dalla pianura veneta.

Grazie a questa sua particolare posizione geografica, il clima è siccitoso durante gli inverni e particolarmente piovoso nei mesi che vanno da aprile a novembre; è, inoltre, il capoluogo di provincia più freddo d’Italia, con le temperature medie invernali ben al di sotto dello zero: non a caso, una delle principali attrazioni della provincia bellunese è Cortina d’Ampezzo, un vero must per le vacanze invernali dei turisti di tutto il mondo.

Cosa vedere a Belluno

Pur non avendo i “numeri” di altre città del Veneto come Venezia, Verona o Padova, sia nella città che nella provincia di Belluno sono numerose le attrattive per i turisti. Grazie alla naturale bellezza delle Dolomiti, che fanno da splendido sfondo alla città, nei paesi della provincia (come la già citata Cortina d’Ampezzo) è maggiormente sviluppato il turismo della stagione invernale.

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Il suggestivo paesaggio notturno di Cortina d’Ampezzo

Per quanto riguarda la città di Belluno, invece, il nostro consiglio è quello di visitarla nella stagione primaverile, periodo nel quale le temperature sono meno rigide e le bellezze architettoniche del capoluogo veneto sono più agevolmente godibili per i turisti. In questa breve guida, vi illustreremo i principali luoghi che consigliamo di visitare, sia a Belluno che nella sua provincia.

Longarone e il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Nella provincia di Belluno, tristemente famosa per il disastro del Vajont è Longarone, che in un già drammatico bilancio in termini di vite umane fu costretta a pagare il prezzo più alto, oltre ad essere letteralmente spazzata via dall’acqua fuoriuscita dalla diga. Oggi, la cittadina situata a una ventina di chilometri a nord di Belluno è riuscita a reinventarsi ma, al contempo, ha mantenuto vivissima la memoria di quello che successe quella maledettissima sera del 9 ottobre del 1963. La base del turismo longaronese, infatti, è principalmente basato sulle visite guidate alla diga e sulla visita dei musei ad essa dedicati.

Se visitate il bellunese, inoltre, non potete non dedicare (almeno) qualche giorno alla visita al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, uno dei principali parchi naturali d’Italia, con un’estensione di oltre 15.000 ettari e una enorme varietà floristica, soprattutto, ma anche faunistica, grazie alle circa 115 specie diverse di uccelli che nidificano all’interno del parco; decine di sentieri e itinerari, oltre ad uno spettacolo paesaggistico mozzafiato, siamo sicuri vi regaleranno un’esperienza indimenticabile.

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Il lago del Mis, bacino artificiale all’interno del parco

Piazza dei Martiri

Partiamo col nostro itinerario da Piazza dei Martiri, il ‘polmone’ di Belluno, il parco più grande della città dopo quello comunale. Quella che tutti i bellunesi conoscono come Piazza Campedèl è dedicata a 4 bellunesi che furono impiccati ai lampioni della piazza dai tedeschi nel 1945. La piazza presenta al centro una vistosa fontana circolare (del diametro di 16 metri), sulla quale noterete incisi gli stemmi di tutti e 69 i comuni della provincia di Belluno.

Oltre a questa, impossibile non notare la Chiesa di San Rocco, costruita nel 1561 e dedicata al santo patrono degli appestati. Affianco all’edificio della Cassa di Risparmio, troverete inoltre il Palazzo Cappellari della Colomba, ad opera di Segusini, famoso architetto bellunese che ha progettato diversi edifici in città, tra cui il Teatro Comunale, edificio in stile neoclassico situato ad est della piazza.

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La Piazza dei Martiri di Belluno

La Chiesa di Santo Stefano

Uscendo dal lato di Via Carrera e proseguendo per circa 150 metri, arriverete a uno degli edifici sacri più cari ai bellunesi: la chiesa di Santo Stefano. Progettata da Giorgio Tagliapietra da Como, la chiesa in stile gotico è situata all’interno di Piazzetta Santo Stefano. All’esterno, spicca in particolare la lunetta con la Madonna della Misericordia, oltre al campanile che, come era in voga nell’architettura tedesca del ‘400, presenta un orologio col quadrante diviso in 24 ore. Vi consigliamo anche una visita alla Cappella Cesa e alla Cappella dell’Addolorata; in quest’ultima, troverete anche due angeli in legno realizzati da Andrea Brustolon, intagliatore e scultore bellunese.

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Uno scorcio della chiesa di Santo Stefano a Belluno

Il Palazzo della Crepadona

Dopo la visita alla chiesa, vi consigliamo di tornare verso via Carrera per visitare un altro importantissimo edificio di Belluno: il Palazzo della Crepadona. Lo stile essenziale e ‘asciutto’ che lo contraddistingue è in realtà il risultato di secoli di costruzioni, fino ad arrivare (si suppone, non vi sono testimonianze certe) all’attuale complesso. Di fondamentale importanza, all’interno della corte del palazzo, è la presenza del sarcofago romano di Gaio Flavio Ostilio Sertoriano e di sua moglie Domizia, risalente circa al III secolo d.C.: vero simbolo della città, il sarcofago fu rinvenuto nel 1480 durante gli scavi della Chiesa di Santo Stefano, ed è da diversi anni custodito alla Crepadona.

Oggi, il piano terra e il primo piano ospitano la Biblioteca civica, la biblioteca ufficiale della documentazione provinciale, oltre ad essere la più fornita per quel che concerne il materiale librario e documentario riguardante la storia bellunese; inoltre, il Palazzo della Crepadona è uno dei più importanti centri culturali della città, grazie alla collaborazione con numerosi enti pubblici e privati e al frequente allestimento di mostre d’arte.

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Una mostra d’arte all’interno di Palazzo della Crepadona

Piazza del Duomo e la basilica cattedrale di San Martino

Uscendo dal Palazzo, imboccando via Ripa e proseguendo dritto per 150 metri, vi troverete in un altro dei posti simbolo della città: la Piazza del Duomo, dove troverete i palazzi istituzionali di Belluno, rappresentativi anche a livello architettonico. Ad esempio Palazzo Belluno, così ribattezzato meno di 15 anni fa, meglio conosciuto come Palazzo Rosso, che è l’attuale sede del Comune di Belluno; o ancora il Palazzo dei Rettori, che attualmente è la sede della Prefettura, con la sua Torre dell’Orologio che spicca sul resto della piazza; infine Palazzo Piloni, attuale sede della Provincia di Belluno.

La principale attrattiva di Piazza del Duomo è ovviamente la basilica cattedrale di San Martino, il Duomo di Belluno e l’edificio religioso più importante della città. Noterete che la parte esterna, incompiuta, ha un’architettura ibrida con il suo portale in stile barocco e le due finestre gotiche che affacciano sulla piazza; al suo interno, invece, saranno le linee rinascimentali ad essere preponderanti. Balzerà subito all’occhio il meraviglioso campanile, ad opera di Filippo Juvara.

Al centro della piazza, noterete anche la fontana di Gioatà, dedicata al co-patrono di Belluno (insieme col più celebre San Martino), costruita nel 1411. Infine, vi consigliamo di dare un’occhiata al Museo Civico, specializzato soprattutto su reperti archeologici che vanno dal Paleolitico medio al Neo-eneolitico.

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La fontana di san Gioatà in Piazza del Duomo

Dove alloggiare

Qui di seguito vi forniamo alcuni hotel nel centro di Belluno per potervi godere al meglio il vostro soggiorno.

Hotel Astor (4 stelle)

Sito web: www.astorbelluno.it
E-mail: info@astorbelluno.it
Telefono: 0437-943756
Indirizzo: Piazza dei Martiri, 26/E

Hotel Europa Executive (4 stelle)

Sito web: www.europaexecutive.it
E-mail: info@europaexecutive.it
Telefono: 0437-930196
Indirizzo: via Vittorio Veneto, 158/O

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Una stanza dell’Hotel Europa Executive di Belluno

Hotel Al Ponte Della Vittoria (3 stelle)

Sito web: www.alpontedellavittoria.it
E-mail: info@alpontedellavittoria.it
Telefono: 0437-925270
Indirizzo: via Monte Grappa, 1

Pineta (2 stelle)

Sito web: www.albergonevegalpineta.it
E-mail: info@albergonevegalpineta.it
Telefono: 0437-908319
Indirizzo: via Nevegal, 244