Il Giardino di Boboli è noto anche come giardino granducale di Palazzo Pitti ed è connesso anche al Forte di Belvedere. Si tratta dell’avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia.

E’ un bene protetto dall’UNESCO, quindi patrimonio dell’umanità. Si tratta di uno dei più grandi esempi di giardino all’italiana al mondo. Occupa un’area di 45.000 metri quadri e si dirama in un complesso sistema di assi e paralleli decorati con fontane e statue. L’accesso al pubblico è possibile da 4 varchi: dal cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti, dal forte di Belvedere, da via Romana e dal piazzale di Porta Romana.

Cenni storici

Non si è certi della provenienza del nome ma si hanno testimonianze dei primi acquisti da parte della famiglia Pitti dal 1341. Dal 1549 furono i Medici ad iniziare un vero e proprio ampliamento della struttura, consegnando questo compito all’architetto Niccolò Tribolo.

Seguirono molti altri progetti di ampliamento che andavano a unirsi all’originale e l’opera passò di mano in mano a grandi progettisti come Ammannati e Buontalenti. In seguito, vi misero mano anche Giusto Utens (1599 circa) e Giulio Parigi assieme a suo figlio Alfonso. Nel 2013 divenne patrimonio dell’UNESCO.

Non si è certi della provenienza del nome ma si hanno testimonianze dei primi acquisti da parte della famiglia Pitti dal 1341.
Un ingresso del Giardino di Boboli, Firenze

Descrizione del Giardino di Boboli

I giardini visti dall’alto assumono una forma vagamente triangolare, con pendenze su entrambi i lati della Fontana del Nettuno. Dai percorsi centrali si diramano numerose assi parallele che aprono la vista a incredibili e spettacolari paesaggi.

Nel primo asse troviamo alcune strutture come l’anfiteatro che è stato ricavato da una collina naturale, più in alto vi è il bacino del Nettuno, dove al suo centro si erge una bellissima fontana dedicata al Dio classico del mare.

I giardini visti dall'alto sono di forma vagamente triangolare, con pendenze su entrambi i lati della Fontana del Nettuno.
La Fontana del Nettuno nel Giardino di Boboli, Firenze

Al culmine di questo asse troviamo infine il Giardino del Cavaliere, che prende il nome dal fatto che si trovava al di sopra (o a cavallo) di un bastione. A sinistra del primo asse troviamo la Kaffeehaus, un padiglione in pieno stile rococò che ospita un meraviglioso bar, di fronte vi è il prato di Ganimede. Questo è un prato digradante con al centro una grande fontana dedicata a questa figura classica. Su questo lato più a sinistra si trova il Giardino di Madama che accoglie una piccola grotta decorata.

Poco più in basso troviamo l’Orto di Giove; da qui si scende a livello del palazzo dove troviamo uno degli elementi più pregevoli del giardino intero: la Grotta del Buontalenti.

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L’Orto di Giove all’interno del Giardino di Boboli

Tornando in alto, vicino al Giardino del Cavaliere, a destra del primo asse troviamo il Prato dell’Uccellare, detto così per la presenza di numerosi volatili che trovano ristoro nei lecci e cipressi. Sotto di questo troviamo il Prato del Pegaso e il Violottone che portano al susseguirsi di tre viali trasversali. Da questi ci si apre la strada agli ultimi elementi del giardino, ovvero il Prato delle Colonne e il fianco destro, nel quale si trova la limonaia che è adiacente alla via Romana e al vialetto che porta alla zona di Annalena, la Palazzina della Meridiana e il Giardino del Conte.

Tornando in alto, vicino al Giardino del Cavaliere troveremo la zona a destra del primo asse che porta al secondo asse.
Uno scorcio del Giardino di Boboli, Firenze

Come arrivare

In treno: il Giardino di Boboli dista 1,4 km dalla Stazione FS di Firenze Santa Maria Novella. Si consiglia di raggiungerla a piedi oppure utilizzare le seguenti linee di autobus: 36, 36A, 37 e 11, raggiungendo la fermata di Campuccio. Infine, basta percorrere 350 metri attraverso Via Santa Maria e Via Romana per raggiungerli.

In auto: come la maggior parte delle attrazioni turistiche di Firenze, il Giardino di Boboli si trova in una zona ZTL, non raggiungibile in auto.

A piedi: dal piazzale della Stazione prendete Via Avelli e, rimanendo sul lato sinistro della piazza, imboccate e percorrete Via delle Belle Donne per sbucare poi in Via della Spada che vi farà giungere su Via de’ Tornabuoni. Percorrete Via de’ Tornabuoni per circa 200 metri e attraversate Ponte Santa Trinità per sbucare in Via Maggio, 300 metri in fondo alla via vi troverete in Piazza Pitti.

Orari e prezzi

Sarà possibile visitare il Giardino di Boboli da lunedì a domenica,  nei seguenti orari:

  • Ore 8:15 – 16:30 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio
  • Ore 8:15 – 17:30 a marzo (con ora legale 18.30)
  • Ore 8:15 – 19:30 nei mesi di giugno, luglio e agosto

Chiuso: primo ed ultimo lunedì del mese, Capodanno, 1 maggio e Natale

Biglietti: Intero 7,00 € – Ridotto 3,50 €

Contatti

Telefono: +39 055 2388786
Fax: 055 2298732
E-mail: giardino.boboli@polomuseale.firenze.it