I Giardini di Babur (il cui nome originale è Bagh-e Babur) sono un parco storico di Kabul, e vennero allestiti attorno all’anno 1528 (935 secondo il calendario islamico) per ordine di Babur, primo imperatore della dinastia Moghul.

Il progetto, che prevedeva per l’appunto la creazione di un viale-giardino nell’odierna capitale afgana, era stato ideato per perpetuare la tradizione che chiedeva ai regnanti Moghul di realizzare un luogo di ristoro nel corso della loro reggenza, così da poterlo successivamente utilizzare quale luogo di sepoltura.

Cenni storici e cosa vedere

I Giardini di Babur sono una delle più grandi attrazioni di tutta Kabul, e si trovano su una delle varie colline che circondano la città, nella sua zona Est.

Babur fu il primo imperatore della dinastia Moghul, diretto discendente di Tamerlano, e sin da quando divenne imperatore cominciò subito a pensare di costruire un luogo di sepoltura che potesse essere degno della sua grandezza.

Fu così che, secondo le fonti storiche, nel 1528 iniziò la realizzazione di questi splendidi giardini, e quando l’imperatore morì ad Agra, in India, all’età di 48 anni, egli venne per sua stessa volontà sepolto qui; la salma di Babur si trova ancora oggi interrata in una tomba di marmo, il cima al parco che porta oggi il suo nome.

Una panoramica aerea dei rigogliosi Giardini di Babur, sepolcro dell'omonimo imperatore
Una panoramica aerea dei rigogliosi Giardini di Babur, sepolcro dell’omonimo imperatore

Nel 1638 venne fatto costruire uno schermo di marmo dall’imperatore Shah Jahan, sul quale è incisa l’iscrizione:

“Solo questa moschea della bellezza, questo tempio della nobiltà, costruito per la preghiera dei santi e l’epifania dei cherubini, è così adatta a stare in un tale venerabile santuario come questo viale degli arcangeli, questo teatro del paradiso, il giardino di luce del re angelo rimesso a dio le cui spoglie sono in questo giardino del paradiso, Zahiruddin Muhammad Babur il Conquistatore”

Nell’articolo “A Note on Babur’s Lost Funerary and Enclosure at Kabul”, Salome Zajadacz-Hastenrat riporta come sia stato proprio grazie allo schermo marmoreo fatto costruire da Shah Jahan che i Giardini di Babur divennero effettivamente un vero e proprio mausoleo. Venne, infatti, realizzata una moschea sulla tredicesima terrazza, la più vicina alla Mecca, mentre nella quattordicesima fu allestito un recinto funerario che avrebbe ospitato il defunto imperatore Babur, ed i suoi parenti maschi.

La tomba venne danneggiata da un terremoto nel 1832, e tutto il giardino ha subito numerosi cambiamenti dai tempi della sua realizzazione ad oggi; basti pensare che Abdur Rahman Khan, emiro dell’Afghanistan dal 1880 al 1901, quando prese il potere fece costruire all’interno dei Giardini di Babur una residenza per la propria moglie, Bibi Halima. Nel 1933 essi divennero un luogo dedicato all’intrattenimento dei cittadini, e vi furono costruite piscine e fontane, e nel 1980 vi nacque persino una modernissima serra.

La moschea dei Giardini di Babur per come si presenta oggi
La moschea dei Giardini di Babur per come si presenta oggi

In tempi recenti sono state proposte diverse iniziative volte a ricostruire l’antico sito di Bagh-e Babur così com’era un tempo, riedificando le mura perimetrali e restaurando la moschea di Shah Jahan ed il recinto della tomba. Il piano di recupero è stato eseguito partendo dalle mura perimetrali, le cui parti danneggiate sono state ricostruite tra il 2002 ed il 2004, mentre nel 2003 sono iniziati i lavori per il recupero della moschea.

Sono stati inoltre creati un nuovo caravanserraggio ed una piscina, appena fuori dai confini dei Giardini di Babur, ed è stato installato un sistema di irrigazione all’avanguardia per il mantenimento delle diverse specie di alberi trapiantate nel giardino nel corso del suo restauro (platani, cipressi, biancospini, ciliegi selvatici e varie altre specie).

Dal 2008 i Giardini di Babur sono gestiti dal Bagh-e Babur Trust, e si stima che ad oggi il sito possa contare sull’afflusso di circa 300.000 visitatori all’anno.

Contatti

Indirizzo: Qal`eh-ye Shaghasi Kabul
Telefono: 
+93 78 021 5300