Il Forte Spagnolo aquilano è una monumentale fortezza edificata intorno al 1534 ad opera dell’architetto spagnolo Pirro Aloisio Scrivà, collocata nel punto più alto della città abruzzese.

Si tratta di un forte ben conservato nato fondamentalmente per scopi difensivi durante l’egemonia spagnola che non venne mai sfruttato in termini bellicosi ma bensì, nel ‘600, fu la residenza del governatore spagnolo.

Il Forte Spagnolo fu protagonista di restauri intorno al 1961 ed era la sede del Museo Nazionale d’Abruzzo prima del terremoto che colpì la città di L’Aquila nel 2009; proprio a causa del violento sisma, oggi il Forte Spagnolo non è visitabile in quanto tuttora ridotto in macerie.

Descrizione

Il Forte Spagnolo, fortezza simbolo della città di L’Aquila, presenta una pianta quadrata con quattro bastioni siti agli angoli e connessi alla cinta muraria che li unisce alle torri attraverso lobi doppi. Il Forte Spagnolo è circondato da un fossato che non venne mai riempito d’acqua e finalizzato a proteggere il castello cinquecentesco dalle incursioni nemiche. L’ingresso di questa storica ed antica fortezza si presenta con un portale in pietra di notevole valore e bellezza, opera dello scultore Pietro di Stefano originario di L’Aquila, su cui troneggia fieramente lo stemma dell’imperatore Carlo V.

Lo spessore della mura del forte oscilla tra un massimo di 10 metri alla base e 5 metri all’acme della cortina, mentre l’altezza del Forte Spagnolo raggiunge nella sua totalità i 30 metri. L’architetto Pirro non tralasciò i dettagli nell’edificazione del Forte Spagnolo tant’è che, nella sua completezza, il castello appariva come una vera e propria fortezza militare ben architettata grazie anche alla strutturazione di un corridoio anti mine finalizzato a contenere i danni in caso di un’esplosione.

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Il Forte Spagnolo aquilano, imponente fortezza del ‘500

Al piano terreno del Forte Spagnolo è sita la sezione dedicata all’archeologia che custodisce materiale preistorico di popoli italici. La sezione medievale e moderna del forte è invece collocata nella parte superiore. Sono custodite opere risalenti al XIII e XVIII secolo come una Croce processionale di Nicola Guardiagrele di origini abruzzesi; opere appartenenti al periodo fiammingo ed infine opere appartenenti a pittori napoletani e romani quali De Mura, Solimena e altri.

Punto di grande interesse del Forte Spagnolo sono i sotterranei visto che le vicende che vi rimandano sono connesse alle strutture carcerarie alberganti nel castello; il forte, infatti, fu per un periodo di tempo adibito a carcere.

Museo Nazionale d’Abruzzo

Il Museo Nazionale d’Abruzzo, che dal terribile terremoto del 2009 è stato temporaneamente trasferito all’ex Mattatoio di Borgo Rivera, aveva sede proprio nel Forte Spagnolo. Nel museo potrete trovare opere della scuola abruzzese foriere di dipinti e sculture risalenti al XII secolo ed opere dello scorso secolo.

Da rilevare per la loro rara bellezza sono indubbiamente la Statua di San Sebastiano di Silvestro di L’Aquila datata 1478 e cinque dipinti di Mattia Preti. Particolarmente interessante è la sezione delle opere moderne e contemporanee: splendida è la “Collezione Greco“; la maggiore attrattiva del museo, lo scheletro di un mammut di circa un milione e mezzo di anni fa, è invece tuttora custodito al Forte Spagnolo per via delle difficoltà (e dei pericoli) inerenti il suo trasferimento.

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Il Forte Spagnolo visto dall’alto nella sua grandiosa bellezza