Barcellona è la città della Sagrada Familia, del Parco Guell e della Rambla, ma non sono solo queste grandi attrattive che hanno spinto i turisti ad accorrere sempre più numerosi nella capitale catalana. Negli ultimi dieci anni, infatti, Barcellona ha registrato un incremento del 135% dei suoi visitatori, cifra che ha spinto l’amministrazione regionale ad ampliare l’aeroporto El Prat, che oggi è il secondo aeroporto più trafficato di Spagna dopo il Barajas di Madrid.

La città catalana ha beneficiato anche dei finanziamenti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, in vista delle Olimpiadi del 1992, che hanno permesso di riqualificare quartieri che oggi sono diventati meta turistica in maniera quasi inaspettata, come El Raval, ad esempio. E, se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, anche il clima particolarmente favorevole gioca un ruolo di primissimo piano nel ‘boom’ di turisti registrato negli ultimi anni.

Ma la fortuna, oltre ad aiutare gli audaci, va inseguita e ‘adescata’. Infatti, uno dei meriti delle amministrazioni che si sono succedute a Barcellona, è innanzitutto quello di aver costruito negli anni un’ottima infrastruttura dei trasporti, che è riuscita a venire incontro all’incredibile aumento dei turisti. Oltre all’aeroporto, infatti, Barcellona può disporre di una delle metropolitane più efficienti d’Europa: con le sue 11 linee, sono facilmente raggiungibili i diversi punti degli oltre 100 chilometri quadri di estensione della città. Agli inguaribili nostalgici che preferiscono i viaggi in treno ai voli di linea o a quelli low cost, inoltre, viene incontro la grande stazione di Barcellona Sants, la stazione centrale di Barcellona, che offre una gran quantità di servizi ferroviari sia dentro che fuori la Spagna.

Barcellona è la città di Gaudì e di Picasso, certo, ma anche dei pescatori della Barceloneta, del fermento de La Ribera, o della maestosità del Barri Gòtic; quartieri, appunto. Zone che hanno costruito la loro identità nel corso dei secoli, attraversando momenti difficili alternati a periodi di grande slancio e vitalità. Ammirarla in 3 giorni è sicuramente fattibile; riuscire a comprenderla, sicuramente no. Barcellona, in fondo, è di tutto un po’, e sentiamo il bisogno di raccontarvela, pur sapendo che, per quanto ci possiamo sforzare, non riusciremmo mai a descrivere a pieno cosa questa città significa per chi l’ha visitata. Una mini-guida per l’uso, insomma, ma con un’avvertenza che, mai più di adesso, ci sentiamo di ricordarvi: “vedere per credere”!

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Il Port Vell di Barcellona

Soggiornare a Barcellona

Per venire incontro alle rinnovate esigenze di ricezione turistiche, la città di Barcellona offre anche un gran numero di hotel sparsi per tutta la città (soprattutto nella Ciutat Vella, il centro storico), che vengono incontro sia ai palati più raffinati con alberghi extra-lusso sia a chi, anche per esigenze economiche, preferisce badare più alla sostanza che all’apparenza. Per chi, invece, non vuole avere vincoli di orario o vuole viaggiare in comitiva, la città mette a disposizione un numero sempre crescente di appartamenti, anch’essi di tutti i tipi (ce ne sono molti a prezzi più che accessibili) e che coprono praticamente tutto il territorio della capitale catalana.

Cosa vedere a Barcellona

La Rambla

Un barcellonese percorrerà questa via almeno una decina di volte al giorno, ma nonostante tutto ci sembra del tutto inverosimile che non ne ammiri la naturale bellezza e la straordinaria varietà; caratteristiche, queste, che fanno della Rambla di Barcellona il viale più famoso di Spagna.

In realtà, quella che noi definiamo ‘la Rambla‘ è composta in realtà da 5 ramblas (più una sul mare, la Rambla del Mar, appunto), che ci portano da Plaça Catalunya fino a Port Vell, il porto vecchio nel centro storico della città. Le  cinque ramblas (de Canaletesdel Estudis, de les Florsde Caputxins de Santa Mònica) possiedono ognuna le loro caratteristiche peculiari, ma è proprio questa ‘giustapposizione’ di diverse atmosfere che rende la Rambla di Barcellona unica nel suo genere: dalla fontana de Canaletes al monumento a Cristoforo Colombo, questo incredibile percorso, ne siamo più che certi, riuscirà a stregarvi e a conquistarvi senza che neanche ve ne accorgiate!

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La Rambla di Barcellona

La Sagrada Familia

E’ il monumento per eccellenza di Barcellona, la foto che appare in tutte le cartoline, il simbolo indiscusso della città catalana: la Sagrada Familiai suoi 132 anni di storia sembra non avvertirli minimamente; anzi, continua a crescere! Infatti, l’opera progettata dall’indiscusso maestro del Modernismo catalano, Antoni Gaudì, è una struttura ancora in costruzione. La fine dei lavori, fissata per il 2026, darà alla luce il più straordinario monumento che la città di Barcellona abbia mai visto.

Una basilica mastodontica, che già adesso spicca su Barcellona in quanto a dimensioni, a opera compiuta sarà comunque un metro più bassa del vicino promontorio Montjuic, perché “non posso superare col mio lavoro il lavoro di Dio” (Gaudì). Di certo, in quanto a bellezza, può però essere considerata un’opera ‘divina’, il cui fascino per il visitatore risiede anche nel fatto che può vedere maniscalchi e scultori intenti a costruire, pezzo dopo pezzo, una parte gloriosa della storia di questa città.

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La Sagrada Familia, monumento simbolo di Barcellona

Il Parco Guell

Oltre alla Sagrada Familia, la mano del maestro Antoni Gaudì si è posata anche sul meraviglioso Parco Guell nel quartiere Gracìa, nella zona nord di Barcellona. Il nome del parco deriva dal mecenate che gli commissionò l’opera, Eusebi Guell appunto, che comprò la collina El Carmel con l’intento di costruire un complesso di abitazioni, studi, un parco e una cappella, e dando mano libera all’artista catalano di ridisegnare la zona secondo i propri gusti, dando sfogo alla sua fantasia e al suo estro.

L’opera rimase (e rimarrà per sempre?) incompiuta, ma quello che ci rimane è una meravigliosa e sinuosa fusione di un mondo fiabesco coi lineamenti leggeri della natura, un’atmosfera surreale che lo rende unico al mondo. Non è un caso, infatti, che sia stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1984, e che rappresenti una delle zone maggiormente visitate, apprezzate e riconosciute per il loro immenso valore artistico dell’intera Spagna.

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La suggestiva atmosfera del Parco Guell

Barceloneta

Barceloneta è una delle zone della città più frequentate durante la stagione estiva, grazie alla sua suggestiva costa e al fantastico lungomare (il Passeig Maritim), lungo quasi un chilometro, attraversando il quale si può ammirare la bellezza del Mar Mediterraneo. Non sarà certo il quartiere più bello della città, ma è da visitare anche solo per potersi godere una bella giornata di sole su uno dei numerosi ristoranti sulla spiaggia, nei quali si possono gustare le specialità gastronomiche della città, soprattutto a base di pesce.

Il mare, appunto, è il tema dominante di questo quartiere a due passi dal Port Vell: basti notare la grandissima scultura di Frank Gehry, il Peixe d’Or, o ancora il meraviglioso Aquarium, secondo in grandezza soltanto a quello di Genova. Ma c’è spazio anche per la storia: è in questo quartiere che si trova, infatti, il Museo d’Historia de Catalunya, ospitato all’interno del Palau du Mar, grazie al quale è possibile ripercorrere i punti salienti della storia della regione catalana.

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Il Peixe d’Or, la scultura di Frank Gehry nella Barceloneta

La Cattedrale di Sant’Eulalia

Quando la Sagrada Familia ancora doveva essere concepita, questa cattedrale già era stata insignita del titolo di basilica minore (1867): parliamo della sontuosa Cattedrale di Sant’Eulalia, conosciuta anche come la Cattedrale di Barcellona, che dopo l’opera di Gaudì è il monumento ecclesiastico più conosciuto e riconosciuto di Barcellona. Già dal 1298, infatti, partirono i lavori di questa meravigliosa opera, e terminarono soltanto dopo diversi secoli, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, a causa della mancanza di fondi cronica per sostenere i lavori di completamento.

La cattedrale, situata all’interno del Barri Gòtic, a riprova del suo grande valore artistico e spirituale è attualmente sede del prestigiosissimo arcivescovato di Barcellona, che ha scelto l’edificio sacro dedicato alla Santa patrona della città come sede ufficiale di un’istituzione che ha giurisdizione su tutto il territorio della provincia catalana.

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La cripta di Sant’Eulalia all’interno della Cattedrale

Il Barri Gòtic

Il Barri Gòtic il Quartiere Gotico di Barcellona, è la zona dove ha sede anche la meravigliosa Cattedrale di Sant’Eulalia, ma è conosciuto dai turisti anche per numerose altri luoghi di interesse. La basilica di Santa Maria del Mar, innanzitutto, che nasce in contrapposizione proprio alla Cattedrale di Sant’Eulalia, la ‘chiesa dei ricchi’: questa basilica, costruita con le donazioni dei fedeli, rivendica orgogliosamente le proprie origini ‘basse’; la basilica di Santa Maria del Pi, nominata basilica minore proprio come la Cattedrale di Sant’Eulalia e la Sagrada Familia; il Museu Picasso, che espone tutte le opere del pittore andaluso (ma cresciuto a Barcellona) che rimandano al rapporto strettissimo che lega Picasso alla città catalana.

Di grande interesse, all’interno del Barri Gòtic, sono anche le due piazze principali presenti nel quartiere della Ciutat Vella. La prima, la Plaça Reial, è il cuore pulsante del Quartiere Gotico e uno dei fulcri del divertimento e della movida barcellonese grazie ai suoi locali e alle numerose rassegne musicali che, in diversi momenti dell’anno, riempiono la piazza di turisti e residenti. La seconda, la Plaça de Sant Jaume, è invece il luogo dove sono situate i palazzi istituzionali di Barcellona, anch’essi di grande valore artistico: il Palau de la Generalitat de Catalunya, sede di quella che da noi corrisponde al Palazzo della Regione, e la Casa de la Ciutat, che ospita il municipio di Barcellona.

Un altro luogo di grande interesse turistico è l’Els Quatre Gats, locale storico di Barcellona che, dal 1897 al 1903, fece da cornice agli incontri dei più grandi artisti della città, tra cui Gaudì e Picasso, che proprio qui fece le sue prime due esposizioni individuali nel 1900. Oggi, è un ristorante che richiama, nelle decorazioni, a quei fantastici 6 anni.

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La Plaça Reial, centro del divertimento notturno del Barri Gòtic

La Ribera

Anch’esso situato all’interno del centro storico della città, nel distretto della Ciutat VellaLa Ribera è uno dei quartieri storicamente più ribelli e anticonformisti dell’intera Barcellona. Non a caso, è tra queste strade che nacquero importanti movimenti politici, come il movimento nazionalista e quello anarchico. E’ da questo quartiere che nacque la Barceloneta, quando metà dei suoi abitanti furono espropriati delle loro case e costretti a trasferirsi sulla costa, fondando appunto il nuovo quartiere nel 1714, per permettere la costruzione dei muri della Ciutadella.

Ed è proprio sopra il terreno della vecchia fortezza cittadina che sorge la principale attrazione de La Ribera: il Parc de la Ciutadella, il parco più grande di Barcellona, che contiene al suo interno lo zoo e la famosa fontana, costruita da Fontseré con l’ausilio di Gaudì.

Meritano almeno un accenno il Mercat del Born, che col Mercato de la Bouqueria condivide il primato di essere il più rinomato della città, e il magnifico Palau de la Musica Catalana, il raffinatissimo edificio sede di numerosi concerti internazionali.

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Una facciata del Palau de la Musica Catalana

La Monumental

Non poteva mancare, nella nostra rassegna, un edificio che è nel cuore dei cittadini di Barcellona. Parliamo de La Monumentalla plaza de toros più importante di tutta la città, che ha avuto l’onore di ospitare i toreri più famosi di Spagna da quando, nel 1914, vide la luce. Nel corso degli anni, però, molte cose sono cambiate: un decreto del 2010, infatti, ha vietato la corrida su tutti il territorio di Barcellona, rendendo di fatto inutilizzabile La Monumental, che ora è in attesa di conoscere il suo futuro: di certo non sarà riconvertita, dato che è stata dichiarata patrimonio della comunità di Barcellona già dal 1979, ma potrebbe essere utilizzata come teatro di grandi manifestazioni, come concerti ed eventi sportivi, e tornare a riempire gli spalti di quello che, in tempi non sospetti, era una dei principali luoghi di svago della città.

Oggi, La Monumental è comunque visitabile, insieme al Museo Taurino che si trova al suo interno, all’interno del quale sono documentati i passaggi più avvincenti di questa incredibile storia.

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La Monumental, storica plaza de toros di Barcellona

Enogastronomia catalana

Come dicevamo all’inizio, Barcellona è una città dalle grandi attrattive turistiche. Se decidete di andarci in vacanza, sarà impossibile resistere a una passeggiata lungo la Rambla o all’interno del Parco Guell, piuttosto che ad una visita alla Sagrada Familia, alla Cattedrale di Sant’Eulalia o a La Monumental. Ma Barcellona – ed è questo il suo punto di forza principale -, è una città che va vissuta immergendosi totalmente all’interno di essa, respirando l’aria dei vicoli, gustandone le specialità gastronomiche e ‘vivendosi’ i diversi quartieri, ognuno con una sua meravigliosa storia da raccontare.

I prodotti tipici di Barcellona, conosciuti anche al di fuori dei confini iberici, sorprende per la sua incredibile varietà. Sono gli antipasti, in particolare, a rappresentare i principali punti di forza della cucina catalana: dal pa amb tomàquet alle fabes a catalana, noterete l’altro importante elemento di questa cucina, le salse, con specialità quali il sofrito e la piccante samfaina che condiscono ogni giorno i piatti dei barcellonesi. Famose, poi, sono anche le zuppe (soprattutto a base di pesce) e i piatti a base di carne, senza dimenticare gli insaccati, che non mancano mai sulle tavole spagnole. Impossibile non menzionare, come dolce, la squisita crema catalana, il dolce più conosciuto al di fuori dei confini catalani. Per accompagnare il tutto, non mancate di assaggiare i meravigliosi vini delle 11 regioni viticole delle Catalogna, tra le più rinomate a livello mondiale.

La vita notturna a Barcellona

Barcellona è una delle capitali europee del divertimento. Se vi immaginate serate infinite e movida fino a tarda notte… beh, è quello che effettivamente succede! L’ampia scelta (eufemismo) che offre la città, rende praticamente impossibile non trovare un posto in cui passare una piacevole (altro eufemismo) serata. Si va dalle discoteche famose a livello internazionale come il Row 14 Club o il celebre Razzmatazz ai numerosi locali di musica live, come l’Harlem Jazz Club, dalle scatenate serate in spiaggia allo Shoko Club ai contest rap dell’Otto Zutz, Barcellona è una città che non dorme… mai!