Le origini del Collegio Borromeo di Pavia risalgono al 1564, anno in cui venne posata la prima pietra, anche se la bolla di fondazione di papa Pio IV “Ad apostolicae dignitatis apicem” era risalente a tre anni prima.

Il progetto per la costruzione del Collegio Borromeo porta la firma dell’architetto Pellegrino Pellegrini, noto anche come il Tibaldi, e prevedeva la realizzazione di una cappella dedicata a Santa Giustina, riconosciuta come patrona della famiglia Borromeo, i cui lavori terminarono nel 1579.

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Una vista interna del Collegio Borromeo di Pavia

Ulteriori cenni storici

Nei primi anni del Seicento, invece, si lavorò per impreziosire il salone del piano superiore con il ciclo pittorico in onore di San Carlo Borromeo e con gli affreschi raffiguranti l’imposizione del cappello cardinalizio (realizzati da Federico Zuccari). Vi furono diverse altre variazioni ed aggiunte fino a tutto l’Ottocento, fra i quali ricordiamo il completamento della facciata rivolta verso il fiume e la relativa demolizione della chiesa di San Giovanni in Borgo, sulla base di quanto aveva previsto il Pellegrino nel progetto iniziale.

Lo scopo principale del Collegio Borromeo era quello di permettere ai giovani intellettuali che non fossero provvisti di spiccate doti economiche di studiare e coltivare la propria disciplina preferita, senza trascurare la formazione morale.

Le porte del Collegio Borromeo furono ufficialmente aperte al pubblico il 1° Aprile del 1581 e da allora ha ospitato circa 4 mila alunni, formando giuristi che rivestirono alte cariche governative o figure di spicco della Chiesa oppure dello Stato Milanese. Fra le figure più importanti che hanno studiato fra i banchi del Collegio Borromeo ricordiamo il giurista Pietro Custodi (collaboratore del ministro Prina), Giovanni Codazza (direttore del R.Museo Industriale di Torino), Eligio Possenti (commediografo e critico), il medico Agostino Bertani (famoso per la spedizione dei Mille e per essere il segretario di Garibaldi).

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I giardini del Collegio Borromeo di Pavia

Ad oggi, una buona parte del corpo accademico pavese proviene proprio dal collegio. Dall’anno accademico 2009-10, inoltre, è stata aperta la sezione femminile a 50 studentesse, garantendo così non solo il diritto allo studio ma anche le pari opportunità fra i sessi.

La Biblioteca del Collegio Borromeo

Il Collegio Borromeo è anche sede di una biblioteca che trova spazio nei locali sotterranei di recente restauro, e contiene più di 24 mila volumi ed oltre 60 titoli di riviste che spaziano fra il campo giuridico, economico, scientifico ed umanistico.

La Biblioteca del Collegio Borromeo è aperta per la sola consultazione dei testi nei seguenti orari:

  • Lunedì, Mercoledì e Giovedì – dalle ore 11:00 alle 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:30
  • Il Martedì – dalle ore 9:00 alle 11:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:30
  • Il Venerdì – dalle ore 9:00 alle 12:00

Contatti

Telefono: +39 0382 3951

Indirizzo: Piazza Borromeo, 9 – Pavia

Sito Web: http://www.collegioborromeo.it

Email: amm@collegioborromeo.it