La Chiesa di Santa Corona è uno degli edifici religiosi più importanti di Vicenza, ed è situata all’interno di un complesso che comprende, oltre alla chiesa, anche i chiostri dell’ex-convento Domenicano, oggi sede dell’importante Museo Naturalistico Archeologico civico.

Cenni storici

La Chiesa di Santa Corona fu iniziata nel 1261 per accogliervi al suo interno la reliquia della Sacra Spina (una delle spine della corona del Cristo), donata al vescovo di Vicenza da Luigi IX re di Francia; il vescovo in questione era Bartolomeo da Breganze.

Praticamente da subito, la chiesa fu affidata ai Domenicani, che si distinsero per la loro tenace e costante lotta all’eresia al punto che, già nel 1303 (a poco più di 30 anni dalla sua edificazione), la Chiesa di Santa Corona divenne sede del Tribunale dell’Inquisizione.

Nei secoli, la Chiesa divenne il luogo-simbolo della città e delle sue famiglie nobiliari, che dopo la morte dei loro esprimevano la volontà di farsi seppellire in questa chiesa; anche il corpo di Andrea Palladio, i cui resti sono stati traslati pochi decenni fa, è stato custodito per diversi secoli nella Chiesa.

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La navata centrale della Chiesa di Santa Corona

La Chiesa continuò ad essere officiata dai Domenicani fino a quando, nel 1810, Napoleone non li obbligò ad allontanarsi per effetto del decreto Compiègne, che dispose lo scioglimento degli ordini religiosi e delle confraternite. Fu l’inizio di un lungo periodo di decadenza, con la Chiesa, nel frattempo divenuta di proprietà comunale, che fu adibita negli anni ad ospedale e a scuola. Dopo un importante restauro nel triennio 1872-74, la Chiesa di Santa Corona fu bombardata nel 1944 distruggendo uno dei due chiostri presenti.

Descrizione

La facciata della Chiesa è a capanna, in laterizio scoperto, e presenta un grande rosone – sopra il meraviglioso portale d’ingresso – ai cui lati spiccano due oculi. Sui settori laterali, invece, noterete due monofore e, poco sotto, due altissime finestre con delle sottili bifore.

L’interno gotico, invece, è a croce latina ed è suddiviso in tre navate: le due ai lati, terminano con degli absidi rettangolari (a destra la Cappella Thiene e a sinistra la Cappella della Sacra Spina), mentre l’abside centrale termina nella Cappella Maggiore.

Dentro la chiesa, troverete il meraviglioso presbiterio di Lorenzo da Bologna, che ha costruito anche la cripta all’interno della quale è custodito un gruppo scultoreo realizzato da Girolamo Pittoni da Lumignano, raffigurante Cristo, il Beato Bartolomeo Breganze e il re di Francia San Luigi IX.

Adiacente alla cripta è la cappella della famiglia Valmarana (1566), meravigliosa opera del Palladio, che ripropone i caratteri architettonici delle cappelle laterali della Chiesa del Redentore di Venezia. Con ogni probabilità, Palladio è anche il progettista dell’altare, che presenta due colonne rastremate di ordine corinzio sul quale svetta un frontone triangolare dove è raffigurato lo stemma dei Valmarana.

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Il campanile della Chiesa di Santa Corona

Tra le opere pittoriche, sono da citare almeno il Battesimo di Cristo, ad opera di Giovanni Bellini, e l’Adorazione dei Magi di Paolo Veronese, oltre alla meravigliosa pala della Maddalena e Santi di Bartolomeo Montagna e la Madonna delle Stelle, ad opera di Lorenzo Veneziano Marcello Fogolino.

La Chiesa di Santa Corona, inoltre, presenta anche quello che viene considerato una delle più belle torri campanarie venete. La prima parte del campanile è in stile romanica; la struttura sommitale, aggiunta nel 1347, rappresenta invece un corpo ottagonale che si chiude con una corona di archetti ciechi, sopra il quale è posto il cono della cuspide in mattoni e punta di pietra.

Il Museo Naturalistico Archeologico

Il Il Museo Naturalistico Archeologico fa parte del sistema museale comunale, e fu inaugurato nel 1991, all’interno di un progetto di riqualificazione dell’intero complesso. Esso ha sede all’interno dei chiostri dell’ex-convento domenicano adiacente alla Chiesa, ed ospita numerosi fossili ritrovati durante gli scavi nella provincia di Vicenza. All’interno del museo, troverete inoltre reperti del Paleolitico e dell’epoca romana, oltre che del periodo di dominazione longobarda.

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I reperti del Museo Naturalistico Archeologico

Come arrivare

La Chiesa di Santa Corona dista poco più di un chilometro dalla stazione, e per arrivarci impiegherete circa un quarto d’ora a piedi. Una volta usciti dalla stazione, alla rotonda alla vostra destra prendete la prima uscita e imboccate Viale Roma; dopo meno di 200 metri girate a destra e poi subito a sinistra, per Corso Andrea Palladio; dopo circa 300 metri, svoltate sulla destra, proseguendo su Corso Andrea Palladio; dopo circa 600 metri, girate a sinistra per Contrà Santa Corona; 60 metri e troverete la Chiesa di Santa Corona sulla vostra destra.

Contatti e informazioni utili

Chiesa di Santa Corona

Sito web: www.chiesadisantacorona.vicenza.it (guida digitale)
Tel.: 0444-323644
Indirizzo: Contrà Santa Corona, 2 – 36100 Vicenza
Orari e giorni di apertura: lunedì chiuso; da martedì a domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Prezzi: ingresso gratuito

Museo Naturalistico Archeologico

Tel.: 0444-32044 / 0444-222815
E-mail: museonatarcheo@comune.vicenza.it
Indirizzo: Contrà Santa Corona, 4 – 36100 Vicenza
Orario invernale: dall’8 settembre al 5 luglio: martedì-domenica h.9-17 (lunedì chiuso)
Orario estivo: da 6 luglio a 7 settembre: martedì-domenica h.10-14 (lunedì chiuso)
Prezzi: 8 € biglietto intero, 6 € gruppi (min. 10 persone), 2.50 € studenti (con lista nominativa firmata dalla scuola). Il biglietto dà diritto anche all’ingresso per il Museo Civico, il Teatro Olimpico, la Galleria di Palazzo Leoni Montanari e il Museo Diocesano.