La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano, conosciuta anche più brevemente con il nome di Duomo di Modena, è il principale luogo di culto della città.

Oltre ad essere il più grande edificio religioso di Modena è anche la sede vescovile dell’arcidiocesi metropolitana modenese, oltre ad essere particolarmente conosciuto quale  capolavoro dello stile romanico. Il Duomo di Modena è patrimonio dell’UNESCO dal 1997.

Cenni storici

In epoca romana, la Mutina era una fiorente colonia posizionata lungo la via Emilia, dotata di una chiesa in cui risiedeva il vescovo. Quando in seguito a catastrofi come invasioni, alluvioni e terremoti i suoi abitanti si trasferirono nell’odierna Cittanova, il vescovo decise di rimanere a Mutina, e crebbe nei suoi pressi il nucleo abitativo che diventerà poi il centro storico di Modena stessa.

Verso il 1050 quella chiesa venne sostituita due volte, e rimase priva di una guida in seguito alla scomunica del vescovo Eriberto, a causa della grande confusione generata in tutta Europa dalla famosa lotta per le investiture. I modenesi decisero quindi di approfittare di questo periodo di autogestione per edificare una nuova cattedrale, indipendentemente dal volere del Papa e dell’Imperatore.

Secondo la lapide esterna all’abside la data di fondazione della nuova cattedrale fu il 23 Maggio 1099, e venne costruita su un progetto dell’architetto Lanfranco, sapientemente aiutato nella realizzazione dell’opera dall’esperienza dei Maestri comancini.

Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano a Modena
La facciata posteriore della Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano a Modena

I materiali per la costruzione del Duomo di Modena vennero reperiti dai ruderi di edifici risalenti all’epoca romana, e curiosamente anche da una necropoli scoperta nel corso di scavi effettuati poco distante dal cantiere. Nel 1106 fu traslato il santo patrono dalla vecchia chiesa alla nuova cattedrale appena eretta, ed i lavori terminarono pressappoco attorno al 1130.

Dal 1167 vi furono ulteriori restauri ad opera dei Maestri campionesi, che furono artefici del rosone gotico al centro della facciata, di gran parte delle decorazioni interne e dell’enorme Porta Regia affacciata su Piazza Grande.

I lavori di ristrutturazione continuarono tra il 1437 ed il 1455, periodo in cui furono costruite le volte a crociera, venne modificata l’abside centrale della cripta di San Geminiano e vennero ridecorate le volte. Sempre in quel lasso di tempo furono realizzati anche i candelabri e le lampade d’argento che è oggi possibile ammirare in esposizione al Museo del Duomo.

Tra il XIX ed il XX secolo fu abbassata la pavimentazione per ampliare la prospettiva degli interni, nel 1936 vennero rifatte le guglie delle facciate e verso la fine del millennio in corso venne pulita la superficie esterna della cattedrale, per mondarla dai residui dell’inquinamento. Sempre in questo periodo furono realizzate tre porte in bronzo per i portali della facciata, poi rimossi sotto la pressione di critica e cittadini.

L’ultimo restauro del Duomo di Modena è avvenuto tra il 2007 ed il 2008, ed ha interessato il rosone, le colonnine e le vetrate quattrocentesche. Sempre nell’ambito di quei restauri si provvide a risanare i bassorilievi delle Storie della Genesi e la fiancata meridionale della cattedrale.

Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano a Modena
Gli interni della Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano a Modena

Descrizione

La facciata del Duomo di Modena è a salienti che riflettono le navate interne, presenta tetti spioventi e due parastre che dividono la facciata in tre campiture. Al centro un elemento di primaria importanza è il portale maggiore, sopra il quale si trovano due leoni stilofori di epoca antica, ma sollevando lo sguardo è il grande rosone aggiunto nel XIII a rubare l’occhio per la sua bellezza e le sue dimensioni.

La Porta Regia è particolarmente imponente dal punto di vista architettonico, realizzata in marmo rosa e sorretta da due colonne sulle quali appoggiano altrettanti leoni stilofori. La Porta dei Principi, più piccola, è invece ornata da un bassorilievo che riporta episodi della vita di San Geminiano. In via Lanfranco si può vedere la Porta della Pescheria, che vanta un protiro sopra di sé sorretto ancora dagli immancabili leoni stilofori.

Gli interni del Duomo di Modena presentano una struttura a tre navate priva di transetto e sotto il presbiterio, costruito in posizione sopraelevata, è presente la cripta. Le pareti delle navate presentano archi a tutto sesto sorretti da pilastri appoggiati a colonne.

Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano a Modena
Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e San Geminiano a Modena

Come arrivare al Duomo di Modena

Arrivando in auto è utile sapere che tutto il centro cittadino di Modena, in quanto centro storico, è soggetto a limitazioni di traffico, ma attorno all’anello del Viali sono presenti diversi parcheggi a pagamento. Da lì proseguire verso il centro seguendo le indicazioni, il Duomo di Modena si trova in corrispondenza di Piazza Grande, la piazza principale della città.

Si può arrivare al Duomo di Modena anche in autobus, scendendo alla fermata Duomo, servita dalle linee 6 e 11 e proseguendo a piedi verso la cattedrale.

Orari e tariffe

Il Duomo di Modena è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 12:30, e dalle 15:30 alle 19:00. Il 31 Gennaio, festa del patrono della città, il duomo è aperto dalle 7:00 alle 19:00, orario continuato.

Contatti

Indirizzo: Corso Duomo – 41121 Modena
Telefono: 059 216 078
Sito web: http://www.duomodimodena.it/