"Binari senza tempo", treni antichi dal fascino perpetuo

Scoprire le meraviglie dell’Italia a bordo dei “Binari senza tempo” è un modo nuovo per assaporare un viaggio dal finestrino di un treno antico, come se all’improvviso il tempo fosse tornato indietro di molti anni, in un mondo più lento e meno frenetico. Questa sensazione è realizzabile grazie proprio a quattro speciali linee ferroviarie che porteranno i passeggeri tra natura e arte. Le linee sono nate esclusivamente per i treni storici della Fondazione FS Italiane, e prendono il nome di “Ferrovia del Lago”, “Ferrovia della Val d’Orcia”, “Ferrovia del Parco” e “Ferrovia dei Templi”. Le quattro linee ferroviarie sono entrate a far parte di un vero e proprio “museo dinamico”, che la Fondazione delle FS italiane vuole preservare e conservare dall’estinzione, valorizzando percorsi storico artistici indimenticabili. Le carrozze saranno inoltre costituite da locomotive a vapore, carrozze in legno primi ‘900 e “Littorine”.

La tratta della “Ferrovia del Lago” è stata messa in funzione nel 1876 e chiusa al traffico viaggiatori dal 1969. La linea è ancora esistente grazie ad un servizio, unico in Europa, di trasporto lacustre delle ruote dei treni che venivano prodotte dalla ex-ILVA di Lovere, trasportate su speciali carri merci. La ferrovia è rimasta grazie all’Associazione Ferrovia Basso Sebino, che ha organizzato finora gite turistiche in collaborazione con le Ferrovie dello Stato. Parte da Palazzolo sull’Oglio e arriva  a Paratico/Sarnico.

La “Ferrovia della Val d’Orcia” è stata sospesa al servizio viaggiatori nel 1994, ma è ritenuta la tratta italiana più frequentata da rotabili storici, e attraversa i panorami incantevoli della Val d’Orcia e delle Crete Senesi, fino Montalcino e al Monte Amiata. Porta da Asciano a Monte Antico, attraversando il meraviglioso paesaggio delle “Crete Senesi”

La “Ferrovia del Parco”è stata invece sospesa nel 2010, ma la linea è una perfetta espressione dell’ingegneria ferroviaria. Attraversa il Parco Nazionale della Maiella e arriva in luoghi turistici rilevanti come Roccaraso. La Ferrovia del Parco è anche nota come la “Transiberiana d’Italia”, per i paesaggi naturali che offre ai visitatori ed è la seconda ferrovia più alta d’Italia. Porta da Sulmona a Castel di Sangro, passando per Roccaraso e per i boschi della Majella.

La “Ferrovia dei Templi” offre tratti irripetibili, con una sosta al Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, dichiarato Patrimonio dell’Umanità. La ferrovia è stata aperta nel 1874 e sospesa nel 1978, e non ha avuto un transito affollato di treni storici e turistici fino al 2012. Parte da Agrigento Bassa e arriva a Porto Empedocle, seguendo l’itinerario dei Templi della Magna Grecia. Un appuntamento importante è quello dell’8 giugno che vede i “binari senza tempo” da Palermo Notarbartolo a Porto Empedocle.

I treni storici seguono date stabilite ma, per chi desidera, si possono anche prendere a nolo.