Il Belvedere di San Leucio è un complesso monumentale che, ad oggi, rappresenta una delle principali attrattive turistiche della città di Caserta. Basti pensare che, insieme al Palazzo Reale della Reggia di Caserta e all’Acquedotto del Vanvitelli, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il re Ferdinando aveva un sogno: quello di far nascere una comunità autonoma (denominata Fernandinopoli), dando impulso all’espansione di quella che sarebbe diventata una delle industrie seriche più importanti al mondo, tanto da arredare la Casa Bianca, Buckingham Palace e il Palazzo del Quirinale, solo per citare qualche esempio. Il progetto del Belvedere di San Leucio partì concretamente con Carlo di Borbone il quale, consigliato dal suo ministro Bernardo Tanucci, ebbe l’idea di formare un gruppo di giovani del suo regno che si specializzassero nell’arte della tessitura, mandandoli a fare apprendistato in Francia.

Nacque, al contempo (1778) la Real Colonia di San Leucio, che fu progettata dal famoso architetto Francesco Collecini, che aveva un proprio statuto e delle proprie leggi, in una certa misura indipendenti da quelle del Regno; richiamati dai numerosi benefici (tra cui una casa nella colonia e la formazione gratuita per tutti i membri delle famiglie, o ancora il minor numero di ore di lavoro), agli artigiani locali si affiancarono ben presto maestranze da ogni parte d’Europa.

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I palazzi del Belvedere San Leucio

Le abitazioni del Belvedere di San Leucio furono costruite con tutti i comfort, per far sì che durassero nel tempo: in effetti, sono abitate tuttora! All’interno della comunità vigeva una totale democrazia (certamente maggiore di quella del Regno stesso) indipendentemente dalla mansione e dal sesso, e viene considerato un esperimento sociale dei più interessanti, che forse mai più si è ripetuto, a questi livelli.

Con il re Ferdinando IV di Borbone vi fu un allargamento della colonia, in virtù delle esigenze industriali dovute al progresso del settore: nasce Fernandinopoli, a pianta circolare con un sistema urbanistico radiale e una piazza al centro; la predilezione del re per questa colonia era tale che, non di rado, organizzava feste con gli stessi abitanti della colonia.

Di grande interesse è lo ‘statuto’ della colonia, intitolato Origine della popolazione di S. Leucio e suoi progressi fino al giorno d’oggi colle leggi corrispondenti al buon governo di essa di Ferdinando IV Re delle Sicilie, suggerito dalla moglie Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, diviso in cinque capitoli e ventidue paragrafi: un grande esempio del dispotismo illuminato, che allora era nel pieno del suo fulgore.

A causa della rivoluzione del 1799, quando discese Napoleone Bonaparte e nacque la Repubblica Partenopea, si interruppe il processo di ampliamento della colonia, che continuò però, anche se parzialmente, con Gioacchino Murat, che diede un ulteriore impulso allo sviluppo industriale. Dopo la Restaurazione il grandioso progetto di Ferdinando IV fu definitivamente accantonato, anche se vi furono ulteriori sviluppi degli edifici negli anni a seguire; anni in cui il Belvedere di San Leucio si affermò come uno dei principali poli mondiali dell’industria serica.

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Il giardino del Belvedere

Come arrivare

In bus

Arrivate dalla stazione in Piazza Vanvitelli, andando su Viale Vittorio Veneto e poi seguendo la SS87 Sannitica (imboccatela a destra!); dopo circa un chilometro, troverete Piazza Vanvitelli sulla vostra destra. Di qui, potete prendere le linee 106 e 108 che vi porteranno direttamente al Belvedere di San Leucio.

In auto

Dalla stazione, entrate su Viale Vittorio Veneto (usciti dalla stazione, a destra e poi subito a sinistra) e, all’incrocio con la SS87 Sannitica, girate a sinistra passando per i Giardini Reali; proseguite quindi su Viale Ellittico che, continuando sulla sinistra, si trasforma in Viale Douhet; dopo circa un chilometro, troverete sulla vostra destra Via Passionisti; imboccatela, e proseguite per un altro chilometro fino ad incrociare Via Col. Michele Camusso; imboccatela svoltando a sinistra e poi subito a destra, su Via Sant’Anastasio, per poi svoltare leggermente a destra su Via San Leucio; proseguite ancora per un paio di chilometri fino ad incrociare la SS87 Sannitica; girate a sinistra e subito a destra, proseguendo su una delle sue diramazioni; dopo qualche centinaio di metri girate sulla vostra sinistra (è una curva quasi a inversione!) su Via dei Giardini Reali, che si trasforma poi in Via Vaccheria; dopo aver percorso circa 200 metri su questa via, girate a destra su Belvedere di San Leucio: pochi metri, e troverete il Belvedere di San Leucio sulla vostra sinistra.

Orari e tariffe

Orari di apertura: tutti i giorni, su prenotazione (vedi numero di telefono al paragrafo successivo)
Giorno di chiusura settimanale: martedì
Prezzi: 6 € intero, 3 € ridotto (per gruppi superiori a 25 persone, cittadini dai 6 ai 18 anni, over 60, residenti di Caserta), gratuito per gli under 5

Contatti

Sito web (non ufficiale): www.sanleucionline.it
E-mail: belvedere@comune.caserta.it
Tel.: 0823-301817 / 273151
Indirizzo: Via del Setificio, 5 – 81100 Caserta