La Basilica di Santa Croce ha vissuto una storia intensa e complicata che le ha conferito un aspetto completamente diverso dall’originale, nonostante tutto si presenterà bella e fiera ai vostri occhi, lasciandovi incantati.

Si tratta di una delle tappe di Lecce a cui non dovreste rinunciare per nessun motivo, a prescindere dal vostro credo religioso per via dei suoi scorci architettonici prestigiosi e suggestivi.

Cenni storici

Nel 1352, il conte di Lecce Gualtieri IV introdusse in città l’Ordine dei Celestini facendo loro accordare un’area che includeva la chiesa della Santa Croce e che sorgeva in corrispondenza delle attuali mura a sud-ovest del Castello.

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La facciata della Basilica di Santa Croce

Dovendo ingrandire il Castello con bastioni, cortili e fossati, questa chiesa fu demolita per volere del sovrano Carlo V: la città necessitava di una riorganizzazione urbana per meglio difenderla dalle invasioni e meglio rispondere alle nuove esigenze militari. Gli spagnoli, per risarcire della perdita i Celestini, concessero all’ordine un luogo sufficientemente ampio per ricostruire chiesa e convento.

Dieci anni più tardi iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa e del monastero. Anche la nuova chiesa fu intitolata alla Santa Croce per dare continuità col passato e per commemorare la vittoria di Lepanto, in cui i turchi infedeli furono sconfitti.

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Particolare del rosone

Descrizione

La facciata della Basilica è pressoché divisa in tre piani, dove il primo va dalla gradinata del sagrato alla balaustra della loggia e vi si trovano riferimenti sulla genesi della chiesa.

Il portale maggiore presenta due coppie di colonne corinzie, con gli stemmi di Filippo III di Spagna, di Maria d’Enghien e di Gualtieri di Brienne duca d’Atene, mentre sulle due porte laterali sono presenti gli stemmi dei Celestini e della Croce. La Basilica è composta da cinque navate; nel ‘700 le più esterne sono state assorbite dalle 7 cappelle in entrambi i lati. Le volte delle navate sono sorrette da diciotto colonne, dove le ultime quattro delimitano il transetto e l’arco trionfale.

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Vista della basilica di Santa Croce a Lecce

È interessante vedere come la struttura rispetti le regole stabilite dal Concilio di Trento: infatti, in chiaro riferimento agli apostoli, sono dodici le colonne portanti di cui portano scolpito il volto. Tutti i capitelli sono di ordine corinzio ma, al posto della tipica foglia di acanto, hanno fiori, frutta, angeli, uccelli. Sui capitelli delle colonne accoppiate sono riconoscibili i simboli dei quattro Evangelisti.

Belle e finemente realizzate, sulla parete destra, sei colonne con capitelli ricolmi di frutta che inquadrano l’altare delle reliquie. Alla parete sinistra cinque colonne delimitano la porta di accesso al chiostro, dove una volta era posta la statua della Maria d’Enghien, trasportata dalla chiesa precedente, ma ormai andata perduta.

Contatti

Telefono: +39 0832 241957
Indirizzo: Via Umberto I – 73100 Lecce (LE)
Sito Web: http://www.basilicasantacroce.eu/