La Basilica di San Gavino, a Porto Torres, in provincia di Sassari, è uno dei monumenti religiosi più importanti dell’intero patrimonio della regione sarda.

Questo suggestivo santuario è, peraltro, una meta molto importante per i devoti legati all’antico culto tributato ai martiri Gavino, Proto e Gianuario.

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Un particolare della basilica di San Gavino

Cenni storici

Risalgono al XVII secolo le reliquie dei tre santi che vennero scoperte dopo una lunga ricerca e che furono poi spostate nella cripta realizzata appositamente per accoglierle. Alcune campagne di scavo archeologico che hanno interessato la Basilica di San Gavino hanno messo in mostra quel che resta delle mura di due edifici religiosi preesistenti e risalenti al V-VII secolo. Si trattava in entrambi i casi di chiese a tre navate caratterizzate rispettivamente dall’abside a O ed E.

La prima testimonianza che certifica la esistenza della Basilica di San Gavino la si trova nel “Condaghe di San Pietro di Silki” risalente al 1082, nel quale si fa riferimento ad un impianto votivo realizzato su volontà del sovrano di Torres, Gonnario-Comita, ed ultimato poi dal figlio. Nonostante queste importanti informazioni non si riesce a collocare temporalmente l’edificio in modo preciso ed, inoltre, alcune particolari caratteristiche della struttura complicano ulteriormente le cose, come le due absidi contrapposte, facendo venire meno la facciata principale, e le aperture d’ingresso disposte sui lati più lunghi.

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La cripta della Basilica di San Gavino

Descrizione della Basilica di San Gavino

La Basilica di San Gavino è senza alcun dubbio il monumento in stile romanico più imponente della Sardegna, con una pianta longitudinale che raggiunge i 58 metri di lunghezza e tre navate che si sviluppano su una larghezza totale di 19 metri. Le navate sono scandite da archi poggiati su 22 colonne di spoglio e ben tre coppie di pilastri cruciformi. Il materiale impiegato per la costruzione della Basilica di San Gavino è il calcare della Nurra, con l’unica eccezione rappresentata dai capitelli realizzati in marmo.

La navata centrale è stata coperta con capriate in legno, mentre le laterali vantano delle volte a crociera. La luce filtra nella Basilica di San Gavino grazie a diverse monofore che si aprono lungo i laterali, fra le quali si notano quelle più antiche, riconoscibili per lo strombo gradonato.

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Un particolare della cripta della Basilica di San Gavino

L’esterno della Basilica si presenta con un rivestimento a “specchi” intervallati da lesene sormontate da archetti. A nord dell’edificio è possibile scorgere un portale, che rappresenta quel che resta dell’antico assetto romanico. Tale portale è finemente decorato con le raffigurazioni di Adamo ed Eva. A sud, invece, si trova un portale risalente al XV secolo che sfoggia una veste tipica del gusto gotico catalano.