L’Arco di Traiano è forse il monumento più importante di Benevento, sicuramente il più rappresentativo e conosciuto al di fuori della città. L’Arco di Traiano rappresentava una celebrazione dell’imperatore Traiano, in occasione dell’inaugurazione della Via Traiana, che accorciava il cammino che da Benevento conduceva fino all’attuale Brindisi.

La grandezza di questo importante monumento risiede nel fatto che è giunto fino a noi praticamente integro, essendo in pratica l’arco trionfale romano con rilievi meglio conservato.

Cenni storici

L’Arco di Traiano fu costruito tra il 114 e il 117 d.C. Sotto la dominazione longobarda, l’arco venne inglobato nella cinta muraria; nelle vicinanze, sorse la Chiesa di Sant’Ilario, in cui ora è stato allestito il videomuseo dell’arco. Diversi furono i restauri subiti negli anni dal monumento, tra il XVI e il XVIII secolo; in particolare, quello del 1713 prevedeva la ricostruzione dell’architrave di marmo, che si sgretolò e cadde, in un periodo in cui l’arco faceva da ingresso alla città di Benevento.Fu nel 1850 che l’Arco di Traiano fu isolato dagli altri edifici, abbattendo quelli circostanti: la decisione fu presa da papa Pio IX; tale impostazione resiste in un certo senso tuttora, dato che l’arco è stato isolato dal traffico circostante.

L'iscrizione nell'Arco di Traiano a Benevento
L’iscrizione nell’Arco di Traiano a Benevento

Descrizione

L’Arco di Traiano misura circa 15 metri (in altezza) per 8 (in larghezza). Su ogni facciata sono presenti quattro semicolonne (poste agli angoli dei due piloni) che sorreggono una trabeazione; sopra il fornice (la struttura arcuata) è collocato un attico. Il materiale utilizzato per la sua costruzione è la pietra calcarea, rivestita da blocchi di marmo pario.

Il principale motivo di interesse dell’Arco di Traiano, però, è la sua meravigliosa decorazione scultorea, con raffigurazioni che si riferiscono alla pace e alla provvidenze verso i cittadini sulla facciata interna (quella rivolta verso la città), e alla guerra e alle provvidenze dell’imperatore verso la facciata esterna (rivolta verso le province).

Al centro dell’attico troverete un’iscrizione che recita, tradotta: “All’imperatore Cesare, figlio del divo Nerva, Nerva Traiano Ottimo Augusto Germanico Dacico, pontefice massimo, (rivestito della) potestà tribunicia diciotto (volte), (acclamato) imperatore sette (volte), console sei (volte), padre della patria, fortissimo principe, il Senato e il Popolo romano (posero)“; sul lato ‘esterno’, due bassorilievi che rappresentavano L’omaggio delle divinità agresti provinciali e la Deduzione delle colonie provinciali, mentre su quello ‘interno’ vi era la raffigurazione di Traiano accolto dalla Triade capitolinaTraiano nel Foro Boario. Nella trabeazione, inoltre, è presente un fregio in altorilievo che raffigura la processione del trionfo di Traiano sulla Dacia.

Un bassorilievo dell'Arco di Traiano a Benevento
Un bassorilievo dell’Arco di Traiano a Benevento

Anche sui piloni, sono presenti raffigurazioni allegoriche (di non grande rilievo artistico) delle attività imperiali: se consideriamo il pannello inferiore e quello superiore, dal lato esterno come dal lato interno, contiamo otto scene. Nei pennacchi dell’arcata del fornice sono invece raffigurate personificazioni del Danubio e della Mesopotamia all’esterno, della Vittoria e della Fedeltà Militare all’interno, così come sulle chiavi dell’arco (la Fortuna sul lato esterno, Roma sul lato interno).

Sul lato interno del fornice, invece, troviamo due grandi pannelli scolpiti che rappresentano il Sacrificio della cerimonia per l’apertura della via TraianaL’istituzione degli alimentata alla presenza di littori, personificazioni di città italiche e di Italici con bambini per mano e sulle spalle; questi pannelli, di grandissimo rilievo artistico, hanno diversi punti in comune con l’Arco di Costantino a Roma, motivo per il quale è stata avanzata l’ipotesi della sua creazione all’interno della stessa officina, quella romana del “Maestro delle Imprese di Traiano”.

Le raffigurazioni dei piloni dell'Arco di Traiano a Benevento
Le raffigurazioni dei piloni dell’Arco di Traiano a Benevento

Come arrivare

A piedi

L’Arco di Traiano dista circa un chilometro e mezzo dalla stazione, ed è facilissimo da raggiungere. Una volta usciti dalla stazione, girate a sinistra e, una volta arrivati alla rotonda, imboccate Via Principe di Napoli; dopo circa 850 metri, troverete il Ponte Calore; attraversatelo, e girate a sinistra su Via del Pomerio; dopo circa 500 metri, troverete sulla vostra destra Via Traiano; entrando da questa via, l’Arco di Traiano sarà sulla vostra sinistra. Tempo di percorrenza: 20 minuti circa.

In auto

Tenendo la stazione alle spalle, girate a sinistra e, una volta arrivati alla rotonda, imboccate Via Principe di Napoli; dopo circa 850 metri, troverete il Ponte Calore; attraversatelo, e girate a destra su Via Posillipo; dopo circa 300 metri, girate alla vostra sinistra imboccando Corso Dante Alighieri, che si trasforma in Corso Giuseppe Garibaldi; dopo circa 500 metri, girate a sinistra su Via Traiano: troverete l’Arco di Traiano a meno di 200 metri, di fronte a voi.

In bus

Le linee che vi porteranno all’Arco di Traiano sono il 12, il 12 bis e il 14 (fermata ‘Arco Traiano’), ma non partono né passano per la stazione. Dalla stazione, potrete prendere il 10 e il 15, che vi lasceranno nei pressi di Piazza Orsini, poche centinaia di metri a sud-ovest rispetto all’Arco di Traiano.

Contatti

Indirizzo: Via Traiano – 82100 Benevento
Telefono: 0824-772111 (numero Comune)