Come affrontare il ritorno dalle vacanze

Le ferie sono appena finite e già sentite il bisogno di una vacanza?

Non preoccupatevi, purtroppo è una sensazione molto diffusa. Per fare fronte alla “depressione da ritorno dalle vacanze” potete adottare molte tecniche, a seconda del vostro carattere.

La prima è sicuramente la più automatica: tornati a casa dall’ufficio andate alla finestra e iniziate un pianto disperato, che non si interromperà per tutto l’arco della serata (e della nottata), perdurando anche all’ora di cena (che salterete, perché siete depressi), durante le operazioni di struccaggio – lavaggio denti – doccia ecc. ecc. in bagno, e pure una volta distesi a letto. Il pianto cesserà da solo durante la fase rem (semplicemente perché le risorse idriche del vostro corpo saranno a quel punto terminate), pronto a riprendere al vostro risveglio.

Se questa ipotesi in passato vi ha lasciati insoddisfatti e definitivamente disidratati, occorre passare al piano B, ovvero quello più propositivo (e, in quanto tale, più noioso). Il piano B prevede di trascorrere buona parte del vostro tempo libero a scovare tutte le iniziative che offrono la vostra città e i dintorni per i week end a venire e magari anche per le serate settimanali. Una frase che, per qualche giorno, può aiutare il morale a intraprendere il piano B invece del piano A (che, ripeto, è senza dubbio il migliore) è “l’estate non è ancora finita”, quindi la sera, invece di lasciarvi andare sul divano davanti alla tv accesa, reagite al malumore da ritorno uscendo per una breve passeggiata, un gelato in compagnia (o anche da soli, “guardare la gente che passa” è sempre un buon modo per affrontare la vita perché ci permette di giudicare senza ritegno i look dei passanti, le coppie improbabili e via dicendo, lasciandoci un sorriso beffardo sulle labbra, che sta a dire “tutto sommato c’è chi è messo peggio”), un drink notturno all’aperto approfittando delle temperature settembrine, o magari sfruttando le tante iniziative che si susseguono in questo periodo come le tante feste all’aperto nei parchi.

Infine, se le finanze ve lo permettono, potete sempre programmare qualche piccola trasferta nel week end. Magari sarete bravi e riuscirete a metterla in atto o forse no, ma anche la sola idea del “se voglio posso” vi permetterà di reagire meglio agli umori storti. Non saranno delle vere e proprie vacanze, ma vi aiuteranno comunque ad affrontare il ritorno alla realtà con un po’ più di spirito.